La Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli

Biblioteca Guarneriana
Biblioteca Guarneriana

La Biblioteca Guarneriana è considerata un simbolo di San Daniele, e delle sue più antiche libertà ed istituzioni democratiche.

Essa fu eretta cominciando nel 1415, e vennero utilizzate delle pietre della parte meridionale della vecchia muraglia del castello dei Varmo, e divenne poi la vera e propria Biblioteca Guarneriana. Era la prima istituzione di pubblica lettura in regione e tra le prime in Italia.

Venne fondata nel 1466, quando il signor Guarnerio dei Signori d’Artegna lasciava alla sua città la propria preziosa raccolta di libri, composta da 173 codici. Così si formò il primo nucleo di biblioteca pubblica, che rimase intatta nel tempo e che fu ritenuta una dei più significativi fondi documentari dell’Umanesimo in Italia.

Guarnerio era in contatto con i più illustri personaggi della cultura di quel tempo, e visse le sue prime esperienze letterarie a Roma, poi rientrando in Friuli nel 1435. La sua biblioteca già conteneva testi prestigiosi come la Bibbia Bizantina, illustrata magnificamente, e intanto collaborava anche con i migliori copisti dell’epoca, che lo aiutarono ad arricchire la sua biblioteca.

La sua biblioteca aveva qualcosa in più, perché grazie all’amicizia con i migliori intellettuali del tempo, nacquero i più preziosi codici della biblioteca. Alcuni furono miniati da artisti quali Michele Salvatico e da ammirate personalità quali il cardinale Bessarione, che era mecenate della Biblioteca Marciana e fu ospitato a San Daniele al suo ritorno dalla Germania.

Dopo la morte di Guarnerio, i preziosi libri rimasero custoditi fino al 1743, in una stanza della chiesa di San Michele Arcangelo, sotto la responsabilità di tre membri dell’Amministrazione. In quell’anno, la biblioteca venne finalmente sistemata nei locali del Palazzo Comunale, restaurato appositamente, che doveva contenere anche il patrimonio culturale di mons. Fontanini, di cui però non tutto arrivò a San Daniele.

Nella biblioteca giunsero molti manoscritti, ma anche 2800 opere a stampa, tradotte e stampate a Udine. Arrivarono anche molti libri rari e Cinquecentine.

La biblioteca fu collocata nella suggestiva sala lignea e nel 1749 furono aggiunte delle opere del Petrarca, copiate e miniate da Bartolomeo Sanvito.

Al giorno d’oggi la sezione antica della Guarneriana è dotata di circa 12.000 libri antichi, ed è frequentata da studiosi e ricercatori sia locali che esteri.