Pozzo di Callisto a Cividale del Friuli

Callisto
Pozzo di Callisto

Tra Piazza del Duomo e Via Monastero Maggiore, nascosto tra il Portico dei Provveditori Veneti e il Battistero di Callisto, troviamo il Pozzo di Callisto, una piccola costruzione di 18 metri di profondità e 8 di altezza per un’altezza complessiva di 26 metri, della quale, tra il Seicento e la fine del Settecento, non si parlò. Era infatti stato chiuso quando “uno di cognome Cattena” vi fu gettato dentro, e fu riscoperto solo nel 1783, perchè si stavano risistemando i ciottoli di Via Monastero Maggiore.

Il pozzo di Callisto faceva parte del giardino del Palazzo Patriarcale di Callisto, patriarca vissuto nell’VIII secolo a Cividale. Egli infatti nel 737 trasferì la sede del Patriarcato di Aquileia da Cormons a Cividale del Friuli, dopo aver scacciato il vescovo Amatore di Zuglio, che aveva chiesto asilo proprio a Cividale.

Amatore venne infatti accolto alla corte del duca longobardo Pemmone e dalla moglie Ratperga. Ma se Callisto era patriarca, Amatore, in quanto vescovo, occupava una posizione inferiore a lui, e Callisto non accettava che l’altro avesse una sede migliore della sua. Dunque lo mandò via da Cividale, ma per questo il duca Pemmone lo rinchiuse in un castello a Duino e gli tolse il suo potere per tornarlo ad Amatore. Chiesto aiuto al re longobardo Liutprando, Callisto venne liberato e mise Ratchis, figlio di Pemmone, come duca al posto del padre.

Grazie a Callisto, Cividale del Friuli divenne la sede stabile dei Patriarchi di Aquileia.

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