Palmanova città Fortezza

Palmanova città Fortezza
Palmanova città Fortezza

Palmanova è una piccola e placida cittadina del Friuli-Venezia Giulia , a suo modo unica. La sua cinta muraria e la sua particolare e geometrica forma a stella a nove punte, rimandano alla grandiosità della Repubblica di Venezia, che ha voluto con essa creare un baluardo difensivo, in terra friulana, contro gli attacchi dei turchi, il cui stile arricchisce questa cittadina.

Costruita sotto la linea dell’orizzonte ( infatti il campanile del Duomo di Palmanova è basso e tozzo per non essere visibile da lontano) e con mura ricoperte di vegetazione, era invisibile ai nemici: la sua inespugnabilità ispirò altre fortezze come Vauban in Francia e Pamplona in Spagna.

Tutte le sei strade principali della città confluiscono verso la piazza centrale, un tempo piazza d’armi, di forma esagonale con al centro un pozzo di pietra d’istria anch’esso esagonale e che presenta su ogni lato una frase.

La piazza di Palmanova

La piazza di Palmanova è delimitata da un canale d’acqua che serviva per intervenire in caso di incendi o, come si crede misticamente, per difendere la perfezione e la purezza della piazza dagli spiriti cattivi: Palmanova è, quindi, considerata una fortezza per difendere non solo il corpo ma anche lo spirito.

All’imbocco delle strade , che si affacciano sulla piazza, ci sono undici statue raffiguranti i provveditori generali, si pensa costruite come segno di riconoscenza.

La piazza di Palmanova ha un effetto strano sul visitatore, in quanto trovandosi al centro, guardando a 360°, si ha l’impressione di guardare uno stesso punto. E’ agghindata da palazzi storici che su di essa si affacciano, tra cui il duomo seicentesco, con la sua facciata candida e le statue del Redentore, di Santa Giustina e di San Marco, protettori della città.

D’impatto il leone di San Marco, simbolo del potere della serenissima, che occupa l’oculo centrale. All’interno si trova il fonte battesimale del ‘600 in pietra di aurisina e opere pregevoli tra cui “La pala delle milizie” del Padovanino e i ritratti dei provveditori veneti che furono alla guida della città.

Le Mura di Palmanova

Le mura di cinta di Palmanova, che hanno tre varchi di ingresso rivolti verso Udine, Cividale e Aquileia, sono dei veri baluardi massicci, comprese di fossati e formate da tre livelli, il cui terzo è stato voluto da Napoleone: la loro conformazione e lunghezza sono state ideate proprio per garantire alla difesa una più ampia gittata dei cannoni; e se i nemici riuscivano a penetrare nella città, i difensori, saliti tramite scalini sulle tre porte, avrebbero bloccato gli invasori nella piazza o nel cortile interno. Invasori che col dominio napoleonico non ci furono mai.

Breve Storia della città di Palmanova

La storia della città, risalente al 1593, è racchiusa nel “Museo Civico Storico”, nato grazie a contributi privati di cittadini che hanno contribuito a mantenere viva la memoria storica di Palmanova: dalla dominazione veneziana e napoleonica fino a quelle austriache (il Friuli è stato protagonista della prima guerra mondiale) e italiana. Molte sono le collezioni di armi, documenti e monete, tra cui uno splendido e antico baule di legno borchiato.

Il Museo Storico Militare sorge nei pressi della porta Cividale, proprio dove un tempo si trovava la guarnigione militare della città fortezza: sono esposte qui armi di vari periodi storici, dai cannoni alle mitragliette alle pistole e vi sono gallerie sotterrane che portano alla terza linea difensiva e alla porta Aquileia, il varco principale della città da cui si arrivava al Mare Adriatico.

Leggende

Palmanova è una città a cui sono legati misteri e leggende, infatti è considerata la città della numerologia, legata al numero tre: la sua forma è una stella a nove punte, i suoi bastioni sono nove, le porte di ingresso sono tre, diciotto strade totali di cui sei principali e infine la piazza esagonale.

Questa perfezione disturba e mette a disagio, oggi come allora: infatti in passato, a parte i soldati, nessuno la abitò perché dava la sensazione di essere soprannaturale e irreale. La abitarono al tempo solo prigionieri inviati dalla Repubblica di Venezia.