Il Faro della Vittoria di Trieste

Faro della Vittoria
Faro della Vittoria di Trieste

Il Faro della Vittoria, opera architettonica di straordinaria bellezza ed imponenza (67,85 metri di altezza), è situato lungo la panoramica Strada del Friuli che collega Trieste alla vicina frazione di Prosecco. La struttura, controllata e gestita dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e dalla Marina Militare, oltre ad illuminare la navigazione notturna sul Golfo di Trieste, svolge la funzione di monumento commemorativo in onore dei valorosi marinari italiani caduti in guerra tra il 1915 ed il 1918.

La storia del Faro della Vittoria

L’idea di costruire il Faro della Vittoria di Trieste nasce nel 1917 dall’architetto triestino Arduino Berlam, e prende forma nel 1918 appena dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Costruito sul Poggio di Gretta, sulle antiche fondamenta del Forte austriaco Kressich, su un terreno roccioso ed a 60 metri dal livello del mare, possiede una posizione strategica e dominante.

I lavori cominciano nel 1923 e terminano nel 1927 con una cerimonia formale al cospetto del re Vittorio Emanuele III. La struttura slanciata, possente e ben bilanciata pesa complessivamente 8000 tonnellate. La parte superiore è rivestita da 1500 metri cubi di pietra proveniente da Istria e precisamente da Orsera.

lanterna del faro della Vittoria
Lanterna del faro della Vittoria – Trieste

La sezione inferiore, invece, è realizzata con pietra carsica di Cabria. Su una maestosa colonna si erge un capitello che custodisce la lanterna del faro, ovvero una gabbia realizzata in cristallo e bronzo, coperta da una cupola con decorazioni bronzee. L’intensità dell’illuminazione è paragonabile ad 1.250.000 candele con una portata di circa 35 miglia.

All’apice si colloca la statua in rame della Vittoria Alata dal peso di 7 quintali circa, opera dello scultore triestino Giovanni Mayer e realizzata dall’artigiano Giacomo Sebroth.

statua del Marinaio Ignoto
La Statua del Marinaio Ignoto – Trieste

In basso, la parte ornamentale si completa con la statua del Marinaio Ignoto anche questa progettata da Mayer e realizzata da Regolo Salandini, noto maestro scalpellino. Alla base della statua si colloca l’ancora del cacciatorpediniere Audace, prima nave italiana approdata al porto di Trieste nel 1918. Ai due lati del Faro della Vittoria sono collocati dei proiettili appartenenti alla corazzata austriaca Viribus Unitis. Alla base del monumento è incisa la dicitura “Splendi e ricorda i Caduti sul mare MCMXV – MCMXVIII”.

L’accesso al sito

Il monumento nel corso dei decenni ha subito diversi restauri per cui è rimasto chiuso al pubblico fino alla fatidica data del 18 maggio 1986. La riapertura è stata resa possibile grazie all’interessamento della Provincia di Trieste e ad un concorso indetto dall’Azienda Autonoma del Turismo e Soggiorno di quegli anni.

Oggi, la sezione monumentale ed il secondo anello della struttura sono aperti a tutti. L’accesso al Faro della Vittoria di Trieste avviene in alcune giornate dell’anno, principalmente in primavera ed estate, con qualche eccezione nei mesi più freddi. In ogni caso, è bene concordare preventivamente le visite che verranno guidate da personale addetto.

Indicazioni sulla sicurezza e condizioni per tutti i visitatori

Il Faro della Vittoria di Trieste è aperto al pubblico. Tuttavia, per una migliore esperienza e la salvaguardia del sito è opportuno rispettare alcune importanti indicazioni suggerite dal personale addetto.

  • Per la piena sicurezza dei visitatori, possono accedere al monumento solo 10 persone alla volta accompagnate da una guida.
  • La visita al Faro della Vittoria di Trieste dura circa 15 minuti.
  • I visitatori possono accedere esclusivamente fino al secondo ballatoio del monumento commemorativo.
  • Sull’ascensore sono ammesse solo 3 persone per volta.
  • I gruppi organizzati, costituiti da non più di 40 persone, possono accedere al Faro della Vittoria esclusivamente previa prenotazione ed in determinati giorni ed orari.
  • L’apertura al sito è limitata ai disabili. La presenza di diverse barriere architettoniche può rendere difficoltoso il percorso.
  • I minori possono accedere solo se accompagnati dai genitori o comunque da un maggiorenne.
  • È vietato l’ingresso con zaini, cavalletti oppure borse voluminose. Potrebbero impacciare i movimenti durante la percorrenza della stretta scala elicoidale ed occupare troppo spazio in ascensore.
  • Gli animali non sono ammessi al sito (non fanno alcuna eccezione quelli di piccola taglia).
  • Naturalmente in caso di condizioni climatiche avverse (piogge e vento) il monumento non può essere visitabile e rimarrà chiuso al pubblico.
  • Il percorso prevede ben 250 gradini in uno spazio ristretto, per cui la visita è sconsigliata agli asmatici, ai cardiopatici, a tutti coloro che riscontrano difficoltà motorie oppure che soffrono di claustrofobia o vertigini.
  • Vista l’altezza dei parapetti, si sconsiglia l’escursione al Faro della Vittoria da parte dei bambini. Potrebbero, infatti, non fruire appieno del panorama suggestivo.
  • I genitori o gli adulti che accompagnano uno o più minori alla torre del Faro della Vittoria ne sono pienamente responsabili. Per cui si impegnano a non lasciare soli i bambini, né sulle scale né sui ballatoi.
  • È severamente proibito sporgersi dai parapetti. Per quanto possano essere sufficientemente alti potrebbero non garantire il corretto sostegno e causare spiacevoli incidenti.
  • Per ragioni di sicurezza è vietato anche sostenere oppure sorreggere un bambino appoggiandosi alla balconata.
  • Gli operatori e gli addetti alla visita possono interrompere in qualsiasi momento l’escursione qualora riconoscano che alcuni atteggiamenti risultino pericolosi per la sicurezza dei visitatori. Possono vietare oppure correggere tutti quei comportamenti giudicati rischiosi per gli altri partecipanti alla visita.

Depliant del faro

Dove

Strada del Friuli, 141, Trieste

Come

da piazzale Oberdan, Trieste, con gli autobus n° 42, 44 e 46

in macchina ci sono parcheggi nei dintorni

Quando

Sabato, Domenica e Festivi  15:00-19:00 
Ultimo ingresso ore 18:30

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: chiuso

Quanto

Ingresso gratuito

Durata visita

Durata della visita 15 minuti