⛰ Montagna & Trekking · 7 min di lettura

Monte Zoncolan: sci, ciclismo ed escursioni in Carnia

Il Monte Zoncolan in Carnia: la salita più dura d'Europa per i ciclisti, 23 km di piste da sci, la funivia da Ravascletto e i sentieri estivi. Guida completa.

Monte Zoncolan: sci, ciclismo ed escursioni in Carnia - Montagna & Trekking in Friuli Venezia Giulia

C'è un segnale che si incontra sulla strada che sale da Ovaro, poco dopo la frazione di Liariis, che i ciclisti conoscono bene. Non è un segnale stradale ordinario — è una targhetta informale con scritto qualcosa come "Porta dell'Inferno". Da qui iniziano i sei chilometri più difficili: pendenza media del 15%, punte al 22%, nessun tratto pianeggiante dove recuperare il fiato. In cima c'è una cima a 1.750 metri con una vista su tutta la Carnia che vale ogni metro di salita.

Il Monte Zoncolan è la montagna simbolo del Friuli Venezia Giulia. Non la più alta — il Monte Peralba la supera di quasi mille metri — ma quella che concentra su di sé più storie, più record, più attrazioni. I ciclisti lo chiamano il Kaiser. Gli sciatori la conoscono per i 23 km di piste. I semplici visitatori la raggiungono in funivia da Ravascletto per il panorama. Tre strade, tre versanti, tre tipi di esperienza — ma sempre la stessa montagna.

La montagna: dove si trova e come si presenta

Lo Zoncolan sorge nel territorio della Carnia, al confine tra i comuni di Ovaro, Ravascletto e Sutrio, nelle Alpi Carniche. La cima è a 1.750 metri sul livello del mare, ma il comprensorio sciistico sale fino a circa 1.900 m sul Monte Tamai adiacente. La valle sotto — la Valcalda — è una conca aperta verso ovest che riceve sole per gran parte della giornata, tanto che localmente è chiamata "la valle del sole".

Il monte è accessibile da tre lati:

Da Ravascletto via funivia — il modo più comodo e il più usato da non-ciclisti e sciatori.

Da Ovaro via strada — la salita leggendaria del Giro d'Italia, accessibile in auto, moto e bici da corsa.

Da Sutrio via strada — versante meno ripido ma altrettanto panoramico, 13,5 km dall'abitato.

Esiste anche un quarto itinerario, molto più lungo ma spettacolare per il panorama, che parte da Villa Santina e si snoda attraverso le frazioni della Val di Lauco: gli ultimi 6 km circa sono su sterrato, perfetti per mountain bike o moto fuoristrada.

Il Kaiser: la salita più dura d'Europa

La salita da Ovaro è considerata una delle più dure d'Europa. La pendenza media sfiora il 12%, ma nel tratto fra il terzo e il sesto chilometro non scende mai sotto il 15%, con alcuni settori che raggiungono il 22%.

Il Monte Zoncolan fa salire per 1.210 metri di dislivello in soli 10,2 km, per una pendenza media dell'11,7%, con punte al 22%. Nei primi 2 km dopo Ovaro si incontrano tratti oltre l'11%, ma è nei 6 km successivi che la pendenza media diventa del 15%. Solo intorno al nono chilometro le pendenze tornano al 7% nel tratto delle tre brevi gallerie rettilinee. Gli ultimi 500 metri tornano a salire con pendenze intorno al 12%.

Dal 2003 il monte è spesso sede di arrivi di tappa del Giro d'Italia: la prima volta fu nel 2003, dal versante di Sutrio, con vittoria di Gilberto Simoni. Nel 2007, dal versante più impegnativo di Ovaro, Simoni fissò il record di scalata in 39'03" — al 2023 ancora imbattuto. Lo Zoncolan è tornato al Giro nel 2010 (Ivan Basso), 2011 (Igor Antón), 2014 (Michael Rogers), 2018 (Chris Froome), 2021 (Lorenzo Fortunato).

Per i ciclisti amatoriali, affrontare la salita da Ovaro è una specie di pellegrinaggio. Lungo il percorso sono segnalate le foto dei campioni che hanno scalato questa montagna — Merckx, Gimondi, Pantani — ognuno a distanza di un chilometro dall'altro, come stazioni di una via crucis ciclistica. Consigli pratici: tenere il ritmo costante (la pendenza non concede mai di recuperare fiato), fermarsi preferibilmente sui tornanti per ripartire più facilmente, e sulla discesa — 10 km al 15% — fare uno o due stop per controllare che i freni non si surriscaldino.

La salita da Sutrio è più accessibile: 13,5 km con pendenza media del 9% e massima del 23%, con i primi 8,7 km intorno all'8,7% seguiti da un breve falsopiano. Gli ultimi 3,5 km hanno pendenza media del 13% e massima del 23% nell'ultimo chilometro. È il versante affrontato dai professionisti nel Giro 2003 e 2021 — più lungo ma meno brutale.

Il comprensorio sciistico invernale

D'inverno lo Zoncolan diventa uno dei poli sciistici più importanti del Friuli Venezia Giulia. Il comprensorio si sviluppa lungo tutti i versanti della montagna fino alla cima: 25 piste da discesa e 26 di fondo per circa 30 km di percorsi totali, adatti a qualsiasi livello — piste blu e verdi per principianti, rosse intermedie e nere per esperti.

La funivia da Ravascletto — un Funifor a cabine indipendenti, primo impianto di questo tipo in Friuli Venezia Giulia — porta direttamente alla cima in pochi minuti. Dal versante di Sutrio partono seggiovie veloci che accedono ai settori più alti del comprensorio.

L'Arena Freestyle Snow Park è servita dallo skilift Arvenis e offre kicker, rail, box e boarder-cross — una delle strutture di freestyle più complete del Friuli.

Il circuito Suart è l'anello di sci di fondo a 1.300 m di quota, con 2,5 km innevati artificialmente. Una curiosità: lo Zoncolan ospitava gare di sci di fondo già negli anni Venti del Novecento — una tradizione sportiva che precede di molto la notorietà ciclistica.

Per i più avventurosi, è possibile risalire le piste di sera con gli sci da alpinismo — il martedì sera le piste Zoncolan 4 e Goles, il giovedì sera la più impegnativa Canalone-Lavêt.

In estate: escursioni, panorama e rifugi

D'estate lo Zoncolan si svuota di sciatori e si riempie di escursionisti, ciclisti, famiglie che salgono in funivia per il panorama.

Il sentiero Gjalinâr è l'itinerario escursionistico principale per raggiungere la cima a piedi da Ravascletto — una salita impegnativa ma percorribile con buone scarpe da trekking e un minimo di allenamento.

La maniera più comoda è la salita in funivia da Ravascletto: giunti alla stazione di arrivo ("il Cubo"), una breve passeggiata pianeggiante di quasi un chilometro porta prima alla Sella dello Zoncolan — arrivo storico delle tappe del Giro d'Italia — e poi al Rifugio Tamai.

Il Rifugio Tamai è il punto di riferimento della cima d'estate: ottima cucina carnica (cjarsòns, frico, formaggi di malga), terrazza panoramica sulla Valcalda e su tutta la Carnia. È aperto durante la stagione estiva — verificare le date aggiornate sul sito del rifugio.

Il panorama dalla cima è uno dei più ampi e variati del Friuli Venezia Giulia: la Valcalda sottostante, la Valle del Degano, le creste delle Alpi Carniche verso il confine austriaco, il Coglians in lontananza, e nelle giornate limpide le Dolomiti Friulane verso sud.

L'estate sul Monte Zoncolan è un paradiso per gli escursionisti: dai sentieri verso malghe e rifugi fino alla Panoramica delle Vette, la strada più alta del Friuli Venezia Giulia, che parte dalla sommità del Monte Crostis adiacente e corre in quota per 35 km verso Comeglians attraverso pascoli e crinali.

La flora e la fauna

La vallata del Degano ai piedi dello Zoncolan è un ecosistema ricco. La flora è composta da numerose varietà di specie diverse — i boschi e le alture sono luoghi ideali per imbattersi in caprioli, lepri, scoiattoli e tassi. Sulle vette è più facile avvistare marmotte e rapaci. Con fortuna, anche l'aquila.

In estate, la specie dominante sui versanti esposti a sud è l'abete rosso, che in autunno tinge i boschi di arancio e ocra. Sui prati in quota fioriscono specie alpine che attirano farfalle e insetti montani.

Come arrivare e informazioni pratiche

In auto: dall'autostrada A23 Udine-Tarvisio, uscita Carnia-Tolmezzo. Da Tolmezzo seguire la SS52bis verso Ravascletto (funivia) o la SR355 verso Ovaro (salita ciclistica). Da Udine circa 70 km.

Funivia Ravascletto-Zoncolan: aperta sia d'inverno che d'estate. D'estate in genere da luglio ad agosto nelle giornate di maggior afflusso — verificare il calendario aggiornato sul sito PromoTurismoFVG (turismofvg.it) o all'Infopoint di Ravascletto (tel. 0433 66477).

Rifugio Tamai: in cima alla Sella Zoncolan. Tel. da verificare sul sito ufficiale rifugiotamai.it. Prenotazione consigliata per il pranzo nei fine settimana estivi.

Per i ciclisti: parcheggio ad Ovaro in piazza delle Poste. La salita da Ovaro è aperta tutto l'anno ma in inverno può essere innevata — verificare la percorribilità. L'equipaggiamento minimo consigliato: rapporto 34x32 o inferiore, abbigliamento per quota (in cima fa sempre più fresco del fondovalle), scorta d'acqua abbondante.


Lo Zoncolan non è facile da dimenticare, qualunque sia il modo in cui si sceglie di viverlo. I ciclisti che arrivano in cima dopo la salita da Ovaro spesso dicono che è l'esperienza fisicamente più intensa della loro vita. Chi sale in funivia e si siede alla terrazza del Rifugio Tamai con i cjarsòns e la Carnia ai piedi porta a casa un'immagine che dura. Chi scende le piste nere d'inverno trova una qualità di neve e un silenzio tra i boschi che poche stazioni alpine in Italia riescono a garantire. Tre modi di stare sulla stessa montagna — tutti e tre validi.

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