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Sauris: architettura blockbau e tradizioni della Val Lumiei

Sauris (Zahre) è un'enclave germanofona in Carnia nota per la diga sul Lumiei, le abitazioni in blockbau e la produzione dello speck. Guida tecnica al borgo.

Sauris: architettura blockbau e tradizioni della Val Lumiei - Montagna & Trekking in Friuli Venezia Giulia

Situato a un'altitudine compresa tra i 1.000 e i 1.400 metri s.l.m., Sauris (denominato Zahre nel dialetto locale di ceppo altotedesco) è un comune sparso della Carnia caratterizzato da un isolamento geografico che ha permesso la conservazione di tratti linguistici e architettonici unici. L'accesso al bacino avviene risalendo la stretta Val Lumiei, attraverso un sistema di gallerie scavate nella roccia che conducono alla conca occupata dal lago artificiale, creato nel 1941 per finalità idroelettriche.

L'ingegneria idroelettrica e la struttura delle frazioni

Il paesaggio attuale è dominato dalla diga di sbarramento sul torrente Lumiei, che al momento della sua costruzione (1941-1948) era la più alta d'Italia con i suoi 136 metri. Il bacino ha sommerso parte del fondovalle, ma ha lasciato intatti i nuclei abitativi storici che compongono il comune: Sauris di Sotto (Unterzahre), Sauris di Sopra (Oberzahre), Lateis e La Maina.

Le comunità locali hanno mantenuto una gestione del territorio basata sui pascoli alpini e sullo sfruttamento boschivo, evitando l'espansione urbana intensiva e preservando la tipica suddivisione in frazioni distinte per quota e funzione agraria.

Evoluzione costruttiva: la pietra e il sistema blockbau

L'architettura di Sauris rappresenta un caso studio per l'integrazione di materiali locali. Le abitazioni storiche presentano una struttura mista: il piano seminterrato e il piano terra sono realizzati in muratura di pietra per isolare l'edificio dall'umidità del suolo, mentre i piani superiori sono costruiti con la tecnica del blockbau. Quest'ultima prevede l'impiego di tronchi d'albero squadrati, incastrati negli angoli, che garantiscono un eccellente isolamento termico necessario per il clima alpino.

A Sauris di Sotto si trova la chiesa di Sant'Osvaldo, attestata dal 1328, che custodisce un altare ligneo a portelle (Flügelaltar) del 1524, opera di Michael Parth. A Sauris di Sopra, la chiesa di San Lorenzo conserva invece le linee del gotico tedesco. Il Centro Etnografico, situato in una antica abitazione restaurata, documenta le tecniche di sussistenza e l'evoluzione della lingua saurana, un dialetto bavarese meridionale ancora parlato dalla popolazione residente.

Gastronomia tecnica: affumicatura e prodotti di malga

Il sistema gastronomico saurano si distingue per l'uso dell'affumicatura, tecnica storicamente necessaria per la conservazione delle carni in assenza di sale, che era un bene di importanza primaria e difficile reperibilità.

  • Speck di Sauris (IGP): Caratterizzato da una salatura a secco e da un'affumicatura con legno di faggio nei tradizionali locali chiamati fogolârs.
  • Prodotti caseari: La produzione di malga si concentra sulla ricotta affumicata e sui formaggi stagionati, derivanti dalla monticazione estiva nei pascoli d'alta quota.
  • Primi piatti: La dieta tradizionale include l'uso di orzo e fagioli e la preparazione di cjarsons, varianti locali di agnolotti che integrano erbe aromatiche e spezie.

L'accesso a Sauris è garantito dalla strada provinciale che si distacca dalla SS52 all'altezza di Ampezzo. È necessario considerare le pendenze e la sezione stradale ridotta delle gallerie della Val Lumiei durante i mesi invernali.

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