Il Duomo Dogale di Palmanova

Duomo Dogale
Il Duomo di Palmanova

Ultimato nel 1616, il Duomo Dogale si erige autorevole sulla Piazza Grande di Palmanova con la sua facciata bianca in pietra d’Istria. Secondo lo storico Pietro Damiani, il Duomo rappresenta l’edificio più significativo dell’architettura religiosa del Friuli durante il periodo veneziano ed è senza dubbio la chiesa più importante della città.

Il progetto dell’edificio è attribuito a Vincenzo Scamozzi per via della sua funzione di architetto presso l’Ufficio delle Fortificazioni di Venezia, tuttavia non vi sono documenti che ne attestino la paternità. Per di più, il Duomo presenta molte differenze rispetto ad altre opere scamozziane, si pensa quindi che nel cantiere del Duomo siano intervenuti altri architetti, i quali hanno completato l’opera in seguito alla morte di Scamozzi.

La costruzione classica e lineare rimanda all’architettura palladiana ed è arricchita di un grande apparato decorativo di stampo barocco, sia all’interno che all’esterno della chiesa.

La facciata esterna è formata da un quadrato sormontato da un timpano, che divide la struttura in due ordini caratterizzati da una partizione verticale in tre settori. Sono infatti presenti quattro doppie lesene equidistanti e tondeggianti che conferiscono un ritmo orizzontale e slanciano con un effetto ottico il Duomo. Le colonne sono decorate da capitelli barocchi, in stile ionico nelle lesene inferiori e dorico in quelle superiori, arricchiti da triglifi e penduli classicheggianti. L’ordine inferiore presenta un ingresso centrale maggiore e due ingressi minori, mentre quello superiore ospita tre nicchie che racchiudono le statue del Redentore, di San Marco e di Santa Giustina, compatroni di Palmanova. Sulla facciata compaiono diversi cartigli, dedicati a diversi provveditori e alla nobile famiglia veneziana Donà delle Rose, importante per la storia di Palmanova.

Realizzato solamente nel 1785, il campanile possiede un’altezza ridotta e sproporzionata rispetto alle dimensioni del Duomo: non si tratta di un errore di progettazione ma bensì una caratteristica delle fortezze, al fine di impedire la creazione di punti di riferimento al tiro delle artiglierie avversarie.

All’interno, il Duomo Doagale si sviluppa su un’unica navata ed è illuminato da un lampadario di fattura profana, proveniente forse dal teatro Gustavo Modena di Palmanova. Durante la visita è possibile ammirare interessanti opere d’arte, tra cui in particolare la Pala delle Milizie, realizzata da Alessandro Varotari, detto il Padovanino, nel 1641 e collocata vicino alla sacrestia. Sulla pala, commissionata dalla famiglia Gradenigo, San Bartolomeo alza il coltello, strumento del suo martirio, mentre San Girolamo guarda il cielo appoggiandosi al leone dormiente; nella parte inferiore San Teodoro porta il vessillo della vittoria sotto le vesti di guerriero, a fianco vi sono Santa Barbara, adagiata su un cannone in un momento di estasi, e San Michele, raffigurato durante la lotta. Ricordiamo inoltre tra le opere del Duomo la scultura lignea della Madonna in Trono di Domenico da Tolmezzo e gli affreschi ottocenteschi di Domenico Fabris. Appartengono probabilmente alla bottega del Tiepolo le tavole della Via Crucis disposte lungo il percorso della chiesa.

La visita del Duomo è accessibile anche alle persone con disabilità motorie.

INFORMAZIONI UTILI

Duomo di Palmanova
Piazza Grande, 33057 Palmanova (UD)

COME ARRIVARE

Calcola l’itinerario

ORARI DI APERTURA

Orari di apertura: sempre aperto

il Duomo non è visitabile durante le celebrazioni e le Sante Messe