Convento di Santa Chiara – Cividale del Friuli

Convento di Santa Chiara
Convitto Paolo Diacono - Cividale del Friuli

Via Francesco Chiarottini porta al vecchio Convento di Santa Chiara, una grandiosa costruzione del XVIII secolo che viene ricordata già nella prima metà del 1200; oggi ospita il Convitto Nazionale Paolo Diacono.

La storia antica del Convento di Santa Chiara

Le prime ad occupare il Convento, nel 1285, furono le suore benedettine del Polloneto, che presero però l’abito di San Francesco dell’Ordine delle Clarisse – sono infatti ricordate come “Suore Clarisse”. Poi nel 1429 divenne proprietà delle benedettine di Santa Maria di Aquileia, le quali lo usarono solamente come villeggiatura estiva; rimase di loro proprietà fino a che non venne abbattuto.

Un certo architetto Scala lo riformò per primo nel 1671, ma fu nuovamente rifatto nel 1751 – almeno del Chiostro e nella Chiesa – da un qualche architetto il cui nome rimane ignoto, ma che probabilmente faceva parte dei seguaci o collaboratori di Massari.

Nel 1759 la chiesa di Santa Chiara ricevette una splendida pala di G.B. Tiepolo, raffigurante Sant’Anna e San Gioacchino che offrono Maria bambina all’Eterno Padre; tanto stupenda che venne prima asportata da Napoleone, e poi collocata a Milano, nella collezione Crespi. Ora si trova nel museo di Dresda; sotto i Santi, però si nota una rappresentazione (un po’ libera) del paesaggio di Cividale del Friuli, riconoscibile per la presenza del Ponte del Diavolo.

La storia recente

Il Convento di Santa Chiara fu soppresso nel 1782 da Giuseppe II, ma nel 1837 l’edificio fu affidato all’Erario per fondarci un “Istituto di educazione militare”: dall’anno seguente fino al 1859 divenne dunque una scuola militare per Cadetti, e dal 1859 al 1866 (in occasione della guerra) fu usato come ospedale.

Finalmente, nel 1876 lo si volle trasformare in un Collegio Convitto, ma mancarono i fondi, e nove anni dopo diventò il Convitto Nazionale Paolo Diacono.