Cercivento: una Bibbia a cielo aperto

Cercivento
Cercivento

Per chi si aggira per la prima volta nel Comune di Cercivento si ha un’emozionante sorpresa: alcune case delle vie del paese sono arricchite da decorazioni realizzate in mosaico, affresco o murales, accompagnate da versetti biblici in italiano e in friulano.

Si tratta di immagini ispirate alle sacre scritture. Vi sono scene tratte dall’antico testamento come la Creazione, il Sacrificio di Isacco, l’Esodo… che rappresentano una narrazione suggestiva la quale si rifà a momenti fondamentali della Bibbia. I dieci episodi dell’Antico testamento trovano continuità nelle dieci opere ispirate alla vita di Maria: dall’annunciazione, alla nascita di Gesù alla Crocifissione fino all’Incoronazione di Maria.

A pochi passi dalla nota casa Citârs, che è un edificio della seconda metà del 1500, buon esempio di architettura locale, c’è la riproduzione del Giudizio Universale di Michelangelo, affrescato a Roma tra il 1536 e il 1541.

Si tratta del trasferimento, su un grande mosaico (5,10 metri per 5,70 metri), della fotografia del Giudizio Universale , inviata dagli stessi Musei Vaticani. Questa suggestiva immagine è stata realizzata grazie alla particolare tecnica della fotoceramica.

Il progetto Bibbia a cielo aperto è stata realizzata con lo scopo di creare un forte contatto visivo ed emozionale con il mondo cristiano, sia per i credenti che per i non credenti. Ciò rende Cercivento luogo di riflessione e sacralità.

Cercivento si trova a 2 km da Sutrio, a 15 km da Zuglio, e a 6 km da Ravascleto che, assieme al Monte Zoncolan, d’inverno offre ottimi impianti sciistici. D’estate questa zona della Carnia  è un interessante meta turistica per escursioni e gite mirate a scoprire le bellezze storico-paesaggistiche del territorio. Suttrio fa parte del club dei Borghi autentici d’Italia.

Sapevi che… la fontana del vento

Fontana del vento
Il getto d’acqua in funzione indica la direzione del vento – Cervicento

A Cercivento c’è una fontana il cui getto d’acqua indica la direzione di provenienza del vento.

fontana del vento
La fontana del vento – Cercivento

Sempre a Cercivento dal 24 al 29 Giugno si ripete un antico rito, sembra di derivazione celtica: il lancio das Cidulas (pezzi di legno d’abete).

Nelle notti tra il 24 Giugno (San Giovanni) e 29 Giugno (San Pietro e Paolo) i giovani del luogo preparano parecchi piccoli pezzi d’abete, di forma circolare, danno loro fuoco e li lanciano nel vuoto accompagnandoli da una filastrocca.

Il rito è suggestivo e merita una vista a Cercivento per questa esperienza particolare.

Antica Croce in pietra “Crist di Tof” Son da Cleve

antica croce in pietra di Cercivento
“Crist di Tof” – Cercivento

Posta sul cilio della strada, che anticamente  era tutta in ciottolato, al temine della salita “Insomma da Cleve” si erge l’antica immagine di Cristo in croce, scolpita interamente nella roccia tufacea

Si tratta di un lavoro artigianale che porta scalfito  nel basamento la data 1574; è opera di Domenico Di Vora di Cercivento di Sotto commissionata e pagata da Giacomo fu Pietro Pitt.

I nostri vecchi ponevano questi segnali di fede in particolare negli incroci o comunque nei luoghi di passaggio della gente in modo che l’occhio attento di Dio potesse sempre assicurare protezione; in questo modo anche un momento di riposo, magari sotto il peso di un fardello, diveniva un’occasione di preghiera.

Oltre che per i vivi, era questo un passaggio obbligato anche per i morti, che venivano portati dalla frazione dei Casali davanti al Cristo. Il funerale sostava un momento; il celebrante indossava il piviale sopra la cotta, coloro che portavano il feretro si davano il cambio e quindi il corteo riprendeva il cammino verso la chiesa parrocchiale.

È un punto di osservazione ideale per spaziare con lo sguardo in direzione dell’abitato circostante e dell’intero paesaggio. Proprio difronte, sul monte di Sutrio, sono ben visibili i dirupi noti come “Crets das Aganas” (in quanto scelti da questi esseri mitici, protagonisti delle leggende popolari, quali loro abituali abitazioni), le rocche appuntite del castello di Agalt sulla destra ed i boschi di Gjai che dal torrente Gladegna fasciano la montagna.

Con pochi passi, scendendo la “Cleve”, si raggiunge la parte più antica dell’abitato di Cercivento di Sopra, che ha conservato un’interessante patrimonio architettonico di case carniche seicentesche e settecentesche: Casa Tirindin dotata di pregevole loggiato ad archi sovrapposti, Casa Citar ornata di significative ceramiche policrome della fabbrica un tempo ivi funzionante, casa Morassi (fornita di cappella di famiglia) già residenza di nobili e uomini illustri e poi ancora Casa Vezzi, casa Dessi-Pitt, Casa Stuartin, Casa Podar.

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