L'abitato di Loch, frazione di Pulfero situata a 162 metri di altitudine, sorge sull'ex sedime della linea ferroviaria Cividale-Caporetto, infrastruttura bellica e commerciale operativa tra il 1915 e il 1932. Il borgo funge da punto di attacco per l'ascesa al Monte Matajur (1641 m) lungo il versante nord-occidentale, un itinerario caratterizzato da un gradiente altimetrico costante che attraversa fasce vegetazionali distinte, dai boschi igrofili di fondovalle ai prati di cresta.
Architettura sacra e sentieristica alpina
In posizione dominante rispetto all'abitato si trova la chiesa di San Leonardo Abate. L'edificio, documentato nel XV secolo e successivamente rimaneggiato, custodisce uno zlati oltar (altare dorato) del 1689, opera dell'intagliatore Lukas Scharf. Questo manufatto ligneo rappresenta un esempio rilevante della produzione artistica slovena diffusa nelle Valli del Natisone durante il XVII secolo.
L'itinerario escursionistico verso la vetta prosegue risalendo i pendii coltivati a castagno che conducono a Mersino Alto. La progressione si sviluppa su sentieri tecnici che richiedono una preparazione fisica superiore rispetto alla via classica dal Rifugio Pelizzo, data la necessità di coprire un dislivello positivo di circa 1480 metri. Il transito lungo i versanti boschivi permette il monitoraggio della fauna selvatica, con presenze costanti di caprioli (Capreolus capreolus) e cinghiali, mentre le aree aperte sommitali sono interessate dal transito di avifauna rapace.
Il sistema difensivo della Grotta d'Antro
A breve distanza da Loch si trova l'insediamento di Antro, sede della Grotta di San Giovanni d'Antro. Il sito è una cavità naturale con frequentazione documentata sin dall'epoca romana, utilizzata come struttura difensiva e luogo di culto rupestre. L'accesso avviene tramite una scalinata di 100 gradini che immette in una cappella ipogea. Sotto il profilo geologico, la cavità è un complesso sistema carsico attivo che raccoglie il drenaggio dei sovrastanti versanti calcarei. Storicamente, la grotta faceva parte di una linea di castelli e fortificazioni altomedievali deputata al controllo della via di comunicazione verso il Norico.
Come arrivare e dintorni
L'accesso a Loch si effettua percorrendo la Strada Statale 54 (SS54) del Friuli. Provenendo da Udine, si seguono le indicazioni per Cividale del Friuli e si prosegue in direzione del confine di Stato con la Slovenia (valico di Stupizza). Loch si incontra pochi chilometri dopo aver superato il centro di Pulfero.
Nelle immediate vicinanze meritano una ricognizione tecnica Stupizza, antico borgo di frontiera, e Cividale del Friuli, patrimonio UNESCO noto per l'architettura longobarda del Tempietto e del Monastero di Santa Maria in Valle. Risalendo invece verso nord-est si raggiunge Savogna, punto di accesso per i sentieri che solcano il versante meridionale del massiccio del Matajur.
Coordinate: 46.2163, 13.4839
I commenti tornano presto
Stiamo migrando il sistema di commenti. Torneranno disponibili a breve.