L'attuale tracciato di Corso Mazzini ricalca il cardo maximus della colonia romana di Forum Iulii, fondata da Giulio Cesare nel I secolo a.C. Lungo questa direttrice, che collega Piazza Paolo Diacono a Piazza del Duomo, si stratificano architetture che testimoniano il passaggio dalla Cividale patriarcale a quella sotto il dominio della Serenissima.
I fregi di Palazzo de Portis e l'impronta veneziana
Il rigore dell'impianto romano cede il passo alla densità edilizia di matrice veneziana, caratterizzata da fronti stretti e porticati angusti. All'angolo con Piazza del Duomo si staglia Palazzo Nordis, edificio rinascimentale del tardo Quattrocento, ma è Palazzo de Portis a conservare le tracce pittoriche più rilevanti della zona.
Al suo interno sopravvive un fregio cinquecentesco monocromatico, raro esempio di decorazione a soffitto superstite in città. Le tre scene rappresentano episodi cavallereschi che la critica storiografica locale attribuisce a fatti d'arme cividalesi. Poco distante, incastonata nella muratura di una casa con decorazioni quattrocentesche, si osserva una patera veneto-bizantina del XIII secolo: un bassorilievo circolare ornamentale che rappresenta l'unico esemplare di questo tipo conservato in loco nell'intero centro storico.
L'angolo di Marco Bello e la casa gotica di via Cavour
L'intersezione tra Corso Mazzini e via Cavour segna il punto di maggior rilievo decorativo dell'asse viario. Qui si fronteggiano due tipologie edilizie distinte:
- Edificio Sud (Civico 32): Un esempio di edilizia gotica trecentesca con mattoni a vista. Il porticato è sostenuto da colonne a sezione ottagonale, sormontate da capitelli a foglie grasse. Sebbene gli interventi ottocenteschi ne abbiano alterato le proporzioni, la struttura conserva il ritmo dei palazzi commerciali del periodo patriarcale.
- Edificio Nord (Palazzo Costantini): Risalente al XVI secolo, presenta una facciata affrescata da Marco Bello, pittore friulano formatosi alla scuola di Cima da Conegliano. L'opera più significativa è il riquadro raffigurante la Madonna con Bambino, rivolto verso Corso Mazzini, che evidenzia la transizione stilistica verso il pieno Rinascimento.
Durante il mercato settimanale del sabato, via Cavour funge da naturale estensione logistica per l'esposizione di antiquariato e artigianato locale, mantenendo la funzione commerciale che l'area riveste sin dall'epoca medievale.
Come arrivare e dintorni
Cividale del Friuli si raggiunge percorrendo la SS54 del Friuli partendo da Udine, oppure uscendo al casello di Udine Sud sulla A23 e seguendo le indicazioni per Manzano e successivamente per Cividale. Una volta parcheggiato fuori dalle mura (zona palasport o stazione), l'area di Corso Mazzini è interamente pedonale.
Nelle immediate vicinanze meritano una visita il Monastero di Santa Maria in Valle, che ospita il Tempietto Longobardo, e il Ponte del Diavolo, che offre la vista sul greto del fiume Natisone e sulle stratificazioni rocciose della sponda sinistra.
Coordinate: 46.093121, 13.431267
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