Riserva Naturale Marina di Miramare

Riserva Naturale Marina di Miramare
Riserva Naturale Marina di Miramare

La Riserva naturale marina di Miramare si trova nel bellissimo Golfo di Trieste e percorre, snodandosi tra baie e scogli e disegnandone il profilo, tutto il promontorio triestino sul quale spicca il Castello di Miramare (Schloss Miramar in tedesco), antica residenza estiva della corte Asburgica fatta costruire per volere di Massimiliano d’Asburgo-Lorena.

Eletta AMP (Area Marina Protetta), la Riserva naturale marina di Miramare (EUAP 0167) è stata istituita nel 1986 tramite decreto del Ministero dell’Ambiente, che ha affidato la sua gestione al WWF Italia onlus (D.M. 12 novembre 1986). Nel 2006, a seguito della riorganizzazione interna al WWF, la gestione di alcuni servizi dell’AMP Miramare è stata affidata alla WWF Oasi srl con autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e del Territorio e del Mare.

La Riserva di Miramare è un parco naturalistico dai mille riconoscimenti e dalle mille sfaccettature, che vanta anche un primato: è stato il primo parco marino istituito in Italia! Un fiore all’occhiello per la regione Friuli Venezia Giulia che annovera nel suo “Libro Verde della Natura” ben altre 17 aree naturali protette, di sconcertante e suggestiva bellezza.

L’ambiente naturale della Riserva

L’area marina protetta di Miramare è situata nel golfo di Trieste ed è geograficamente inscritta all’interno dei confini del Comune di Trieste. Si adagia ai piedi del promontorio di Miramare, deliziosa e amena propaggine litoranea incastrata tra il porticciolo turistico di Grignano e la riviera di Barcola, mete balneari nella calda stagione e paesi turistici e rigogliosi.

La Riserva comprende tutto il tratto marino-costiero prospiciente al promontorio, roccioso nella sua parte costiera che declina verso il mare degradando in massi, ciottoli e alcune formazioni fangose che si intravedono nel suo andare dalla costa al mare vero e proprio. I suoi fondali marini hanno una profondità media di circa 18 metri e sono di natura rocciosa, sabbiosa e a ciottoli in alcuni tratti fino a 8 metri di profondità, per poi diventare fangosi. La composizione della costa è nella tipica roccia calcarea che caratterizza e contraddistingue la regione carsica.

L’Area Marina Protetta (AMP)

L’area protetta è formata da 30 ettari disposti su una fascia di 200 metri a partire dalla linea di costa. In questa fascia protetta vige il regime di “tutela integrale”. Un’unica interruzione viene operata lungo un corridoio di circa 1 ettaro disposto in corrispondenza della scogliera del Castello di Miramare: questo per offrire opportunità turistiche e sportive tra cui spiccano le visite subacquee guidate con autorespiratore.

La Capitaneria di Porto di Trieste ha, inoltre, istituito una zona di protezione parziale detta “Buffer” che abbraccia la zona integralmente protetta, al fine di incrementare e garantire con più consapevolezza la tutela della natura del parco marino. Il Buffer è un’area di 90 ettari che si estende per un’ampiezza di 400 metri: una cintura di protezione in cui vige, addirittura, il divieto di pesca professionale e il divieto di ancoraggio.

Valore pregiato della Riserva di Miramare

Posta come cuore di un polo naturalistico, artistico e culturale, la Riserva naturale marina di Miramare è un piccolo gioiello di una corona più grande che comprende anche il parco di Miramare, il Castello di Miramare, il museo delle ex Scuderie di Miramare e il museo dell’Immaginario Scientifico Science Center. A suggello di tanta grazia, l’amena località della baia di Grignano che dipinge suggestive atmosfere donando sensazioni impagabili sui cui si poggiano, sereni, gli occhi, la mente e il cuore in un percorso multisensoriale di impagabile bellezza.

Il polo di Miramare di Trieste, e il parco marino nello specifico, sono noti per il loro incommensurabile valore naturalistico e biologico: dal 1979 il parco fa parte della rete mondiale di Riserve della Biosfera (MAB UNESCO), ossia le aree marine e/o terrestri che promuovono e dimostrano una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi. In questo modo, si assiste ad un equilibrio fruttifero che si pone come terreno fertile per la nascita di siti privilegiati per la ricerca, l’educazione ambientale, la formazione didattica e la sperimentazione di illuminate politiche di sviluppo e pianificazione territoriale volte alla maggior salvaguardia di tale ricchezza naturalistica.

L’AMP di Miramare è, attualmente, l’unica Oasi marina del sistema di oltre cento Oasi gestite dal WWF sul territorio italiano ed è, inoltre, una delle Aree Protette ASPIM (Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea) del Mediterraneo.

Questo grazie alla qualità della ricerca e degli studi volti al monitoraggio dello stato di salute della Natura marina e la tutela della Biodiversità, tra cui spicca il progetto ISEA portato avanti dal WWF in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

La Riserva è anche identificata come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e fa parte della Rete Ecologica Europea “Natura 2000” con l’identificativo SIC IT3340007.

Dal 2004, poi, La Riserva di Miramare fa parte dell’EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) ossia il sistema comunitario di ecogestione e audit, prima riserva marina a registrarsi in Italia.

Flora e Fauna

La Riserva di Miramare offre le sue cristalline acque a diverse specie di flora tra cui l’ombrellino di mare (Acetabularia acetabulum), la quercia marina (Fucus Vesiculosus), e alcune alghe come la coda di pavone (Padina pavonia), la lattuga di mare (Ulva lactuca).

Relativamente alla fauna, il triplice ambiente della Riserva (zona di marea, zona di scogliera e fondali fangosi e sabbiosi) offre dimora per varie e tipiche specie di piante, tra cui poriferi, celenterati, anellidi, molluschi, crostacei, echinodermi e pesci ossei.

La Riserva Naturale di Miramare ha, quindi, un altissimo valore naturalistico riconosciuto sia dai numerosi Enti nazionali e internazionali che sono in grado di esaltarlo e tutelarlo, ma non solo. Con la sua collocazione all’interno di un’area ricca di storia e di cultura, risalta come gemma flora-faunistica che suggella l’estrema bellezza di una parte di Italia che stupisce, ancora una volta, per la magia del suo essere contemporaneamente città, natura e sogno.

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