Le Valli del Natisone e il paesaggio

valli natisone panoramica
valli natisone panoramica

Le Valli del Natisone occupano quella parte del territorio, a est del Friuli e alle spalle di Cividale, che dalla strettoia di San Quirino si allargano a ventaglio fino al confine con la Slovenia.

Le Valli del Natisone comprendono la Valle Natisone, la Val Cosizza, la Valle dell’Alberone e la Valle dell’Erbezzo. Queste valli sono solcate di quattro fiumi corrispondenti e cioè il Natisone, il Cosizza, l’Alberane e l’Erbezzo. Le loro acque si uniscono alle falde del monte Karkos, nei pressi di San Quirino, dando vita a un unico fiume che conserva il nome del più importante tra i 4 corsi d’acqua: il Natisone.

Il fiume Natisone prosegue il suo percorso verso Cividale contribuendo a disegnare un suggestivo paesaggio fluviale, arricchito da due forre: l’una del pressi del Ponte di San Quirino, l’altra presso il ponte del Diavolo di Cividale, da cui si gode un panorama incantevole.

La Val Cosizza è delimitata da due diaframmi montuosi che la separano dalle altre due valli. Nella sua parte terminale, che tocca il territorio sloveno, sembra rinchiusa come in un abbraccio protettivo dalla catena del Colovrat. Sulla dorsale che s’interseca al Colovrat e che la divide dalla Valle dell’Alberone, si distinguono il Monte Scarie di 956m, il Monte San Martino (987m), il Monte San Egidio, il Monte San Bartolomeo e il Monte Vainiza che si abbassa a toccare un massimo di 593m.

L’altro diaframma montuoso, che separa la Val del Cosizza da quella dell’Erbrezzo, allacciandosi alla catena del Colovrat conta il Monte Cum ( 912m), il Monte Santa Maria Maddalena ed il Monte Sant’ Andrea, di 546m. Si tratta di montagne dai fianchi ripidi che rendono le valli chiuse, soprattutto verso i comuni di Grimacco e di Drenchia. Il Colovrat presenta una serie di gobbe erbose, che lo rendono morbido alla vista, mentre i diaframmi montuosi della valli sono ricoperti da una fitta e ricca vegetazione.

C’è in prevalenza un bosco ceduo costituito da Abeti, Acacie, Aceri, Betulle, Carpini, Castagni, Frassini, Quercie oltre a Ciliegi, Noccioli e Biancospini.

La fauna è ricchissima soprattutto di Cinghiali, Caprioli, Donnole, Faine, Martore, Lepri e Volpi. Sono molti anche gli uccelli che si nascondono in mezzo agli alberi e ai cespugli come la Beccaccia, il Fagiano, il Falco, il Gufo, la Poiana, e naturalmente il Picchio, la Cinciallegra, il Ciuffolotto e il Merlo. Stanno invece scomparendo la Pernice, la Coturnice e il Gallo Cedrone.

Per gli appassionati di birdwatching si può vedere qualche Allocco, o qualche Codibugnolo oltre al Martin Pescatore e al Merlo Aquaiolo. La posizione delle Valli del Natisone nel passato è stata importante soprattutto come via di comunicazione verso le regioni danubiane e come collegamento con la Valle del Tagliamento.