La manifestazione "Gemona, Formaggio... e dintorni", programmata annualmente nel mese di novembre, non è una semplice rassegna gastronomica, ma l'esposizione di un modello economico rurale storicamente radicato nel Friuli collinare: quello delle latterie turnarie. Questo sistema di cooperazione, nato per gestire collettivamente la trasformazione del latte prodotto dalle singole stalle familiari, trova a Gemona la sua massima espressione tecnica e divulgativa, focalizzandosi sulla produzione a latte crudo e sulla tutela della biodiversità bovina, con particolare riferimento alla Pezzata Rossa Friulana.
La Via Lattea e il disciplinare del latte crudo
Il nucleo della rassegna si sviluppa lungo il percorso denominato "Via Lattea", dove i produttori regionali e transfrontalieri espongono specialità casearie regolate da disciplinari rigorosi. Il "Concorso formaggi a latte crudo" rappresenta il momento tecnico più rilevante, premiando le produzioni che non subiscono trattamenti termici di pastorizzazione, preservando così la flora batterica autoctona e il profilo organolettico legato al pascolo.
Tra le eccellenze esposte figurano:
- Montasio DOP: prodotto con latte vaccino e classificato in base alla stagionatura (fresco, mezzano, stagionato, stravecchio).
- Formadi Frant: prodotto del recupero di forme di latteria difettose, sminuzzate e impastate con pepe e panna.
- Formadi dal cit: specialità conservata in recipienti di pietra (cit) con una miscela di latte, panna e pepe.
- Formaggio d'Asìno: formaggio a pasta dura immerso in una salamoia millenaria composta da acqua, sale, latte e aceto.
- Sot la trape: affinato sotto le vinacce di uve bianche o rosse regionali.
- Cuincir: formaggio fermentato tipico dell'area carsolina, caratterizzato da note piccanti e aromatiche.
Didattica e filiera zootecnica
L'evento integra sessioni di caseificazione in pubblico presso la loggia del Municipio, dove tecnici casari illustrano la rottura della cagliata e l'estrazione della forma. Parallelamente, l'Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia coordina convegni sulla selezione genetica e sulla presentazione delle razze bovine, caprine e cunicole. Un focus specifico è dedicato alla formazione degli studenti degli istituti agrari regionali, coinvolti in meeting tecnici sulla gestione degli allevamenti e sulla sostenibilità della filiera corta.
Il programma include visite guidate tramite navette alle latterie turnarie locali ancora attive, permettendo l'osservazione diretta delle strutture di stagionatura e dei laboratori di produzione. La sezione espositiva è completata da mercati della terra, mostre micologiche e rassegne corali che documentano l'identità antropologica del territorio gemonese.
Come arrivare e dintorni
Gemona del Friuli è accessibile tramite l'autostrada A23 (Palmanova-Tarvisio) utilizzando l'uscita Gemona-Osoppo. Il centro storico è servito dalla SS13 Pontebbana, arteria principale che collega il comprensorio alla pianura friulana e al settore alpino. L'area si colloca in un contesto di alto interesse storiografico: a nord, percorrendo pochi chilometri sulla SS13, si raggiunge Venzone, borgo medievale ricostruito per anastilosi dopo il sisma del 1976 e noto per il suo Duomo e le mummie. Verso est, la viabilità provinciale conduce ad Artegna, dominata dal Castello Savorgnan, e verso il comprensorio collinare di Buja, storicamente legato alla lavorazione della pietra e alla numismatica.
Coordinate: 46.275812, 13.125634
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