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Carnevale di Sappada: tradizioni della Plodar Vosenòcht

Il Carnevale di Sappada (Plodar Vosenòcht) tra maschere lignee e il Ròllat. Guida alle tre domeniche dei ceti sociali e ai rituali dell'isola linguistica.

Carnevale di Sappada: tradizioni della Plodar Vosenòcht - Eventi & Sagre in Friuli Venezia Giulia

Nel contesto dell'isola linguistica germanofona di Sappada (Plodn), il Carnevale (o Plodar Vosenòcht) rappresenta un complesso rituale antropologico che trascende la funzione ludica per mettere in scena l'antica struttura sociale della valle. La celebrazione si articola principalmente nelle tre domeniche precedenti il Mercoledì delle Ceneri, ognuna dedicata a una specifica classe sociale storica, rappresentata attraverso maschere lignee intagliate dagli artigiani locali.

La triade delle domeniche: Pèttlar, Paurn e Hearn

Il cerimoniale sappadino segue una rigida progressione tematica:

  1. Domenica dei Poveri (Pèttlar Sunntach): Caratterizzata da maschere che esprimono sofferenza o rassegnazione, con figuranti vestiti di stracci e abiti logori che simulano l'indigenza del passato alpino.
  2. Domenica dei Contadini (Paurn Sunntach): Dedicata al ceto agricolo e pastorale, asse portante dell'economia di sussistenza di Sappada. I figuranti ripropongono gli strumenti di lavoro e i costumi legati alla gestione del bestiame.
  3. Domenica dei Signori (Hearn Sunntach): Momento di rovesciamento in cui la popolazione mette in mostra l'eleganza aristocratica, con abiti raffinati e maschere dai lineamenti delicati e composti.

In tutte le sfilate, i partecipanti mantengono l'anonimato utilizzando il falsetto per camuffare la voce e indossando le maschere tradizionali che vengono ogni anno valutate nel concorso di intaglio Schnitzar bette.

L'identità del Ròllat

Il simbolo indiscusso del Carnevale sappadino è il Ròllat. Questa figura imponente indossa una spessa pelliccia di montone scuro dotata di cappuccio, pantaloni a righe (derivati dalle coperte utilizzate nelle stalle) e scarponi chiodati. Il nome deriva dai rolln, i pesanti campanacci sferici in bronzo legati a un cinturone di cuoio che risuonano a ogni passo.

Storicamente, il Ròllat esercitava una funzione di controllo dell'ordine e di intimidazione, armato di scopa per allontanare i non autorizzati dai festeggiamenti. Oggi funge da guida e protettore delle sfilate, pur mantenendo i lineamenti severi e baffuti della maschera lignea. Le altre giornate chiave includono il Giovedì Grasso, dedicato alla sfilata dei gruppi di Ròllat, e il Lunedì Grasso, incentrato esclusivamente su questa maschera. La chiusura avviene il Martedì Grasso con manifestazioni dedicate all'infanzia nel comprensorio di Nevelandia.

Durante i festeggiamenti vengono consumati i dolci tipici dell'area, come i mognkropfn (tortelli ripieni), serviti insieme al vin brulé.

Come arrivare e dintorni

Sappada è situata all'estremità settentrionale del Friuli-Venezia Giulia. Per raggiungere il paese in automobile, l'itinerario principale prevede l'autostrada A23 (Palmanova-Tarvisio) fino all'uscita di Tolmezzo. Da qui si imbocca la SS52bis in direzione nord e successivamente la SR355 della Val Degano, che attraversa i comuni di Ovaro e Rigolato prima di risalire verso l'abitato sappadino. In alternativa, per chi proviene dal Veneto, si percorre la SS51 d'Alemagna fino a Pieve di Cadore, immettendosi poi sulla medesima SR355. La zona offre rilevanti mete naturalistiche e storiche, tra cui le Sorgenti del Piave alle falde del Monte Peralba e i borghi autentici della Carnia, come Sauris (Zahre) e Pesariis, noto per la tradizione dell'orologeria monumentale.

Coordinate: 46.564912, 12.724835

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