Muggia è l'unico borgo veneziano rimasto in Italia. Lo capisce chi arriva dal mare e vede le calli strette, i campielli, la loggia con il leone di San Marco sopra l'ingresso del palazzo comunale: è Venezia, ma in miniatura, a pochi chilometri da Trieste sul fondo del golfo. E come Venezia, Muggia ha il suo carnevale. Solo che quello muggesano non è mai diventato industria turistica. È rimasto quello che era nel 1420: una festa che il paese fa per se stesso, con chi vuole venire a guardare.
Il Carneval de Muja è uno dei carnevali più antichi d'Italia con documentazione storica continua. Quello che succede per le strade di Muggia ogni anno a febbraio è il risultato di mesi di lavoro dentro il Capanon, il grande laboratorio dove le otto compagnie del paese costruiscono i carri allegorici di cartapesta con gli stessi gesti di chi lo faceva cento anni fa. Circa 2.500 mascheranti colorano calli e piazze per un'intera settimana. Ed è tutto gratuito.
Una storia che comincia nel 1420
La prima traccia documentata del carnevale di Muggia risale al 1420: uno statuto comunale prevedeva di riconoscere un ducato ai gruppi disposti a spendere denaro per pagare i suonatori durante le celebrazioni. Il che significa che a quella data il carnevale esisteva già, ed era già abbastanza radicato da richiedere una norma scritta.
Quasi due secoli dopo, un documento del 1611 cita uno degli elementi che ancora oggi apre il carnevale: il ballo della verdura, una danza tradizionale che originariamente si teneva il martedì grasso in Piazza Marconi. Oggi si svolge il giovedì grasso e segna l'apertura ufficiale dei festeggiamenti, con la consegna delle chiavi della città al Re Carnevale da parte del sindaco.
L'influenza veneziana si vede ovunque: nella lingua, nei costumi, nell'abitudine ottocentesca di mettere in scena per strada coreografie e carri allegorici ispirati dalla creatività locale. Un'altra tradizione sopravvissuta fino ad oggi è l'andar per ovi: le compagnie girano per il borgo a raccogliere uova di casa in casa, per poi preparare una frittata colossale nella piazza principale offerta a tutti i presenti.
Le due guerre mondiali interruppero la continuità. Il carnevale rinacque agli inizi degli anni Cinquanta grazie all'impegno diretto dei muggesani, e da allora non si è più fermato.
Le otto compagnie: il cuore del carnevale
Il carnevale di Muggia non è organizzato da un'agenzia o da un ente pubblico. Lo fanno le otto compagnie del paese: Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola. Sono associazioni di quartiere con radici profonde nella comunità, e nei mesi che precedono il carnevale i loro laboratori — il Capanon — sono i luoghi in cui si costruisce l'evento.
Ogni compagnia sceglie un tema originale e lo sviluppa attraverso costumi, scenografie e soprattutto il carro allegorico: una struttura di cartapesta che può raggiungere dimensioni ragguardevoli, mossa da meccanismi ingegnosi costruiti artigianalmente. Non ci sono kit da assemblare, non ci sono ditte esterne: è tutto lavoro manuale, fatto nelle ore libere dal lavoro ordinario, per settimane.
Durante la sfilata le compagnie non sfilano e basta: mettono in scena vere e proprie rappresentazioni di teatro di strada, con i mascheranti integrati nel carro come parte dello spettacolo. È quello che rende il carnevale di Muggia visivamente diverso da tutti gli altri.
Come si svolge il carnevale: il programma tipo
Il carnevale si articola nell'arco di una settimana, dal giovedì grasso al martedì grasso, con un calendario fitto di eventi per tutte le età.
Giovedì grasso: il ballo della verdura apre ufficialmente i festeggiamenti in piazza. Il sindaco consegna le chiavi della città al Re Carnevale. Da questo momento il paese è suo.
Fine settimana: prima sfilata dei carri allegorici, con le compagnie al completo. Le calli del borgo storico si riempiono di mascheranti, musica e coriandoli. Per i bambini ci sono animazioni dedicate e spazi attrezzati.
Settimana centrale: aperitivi, feste serali per i più grandi, eventi nei locali del borgo. La vita notturna di Muggia in questo periodo ha un carattere che nei mesi ordinari non ha.
Martedì grasso: la sfilata finale, con la premiazione dei carri e il commiato al Re Carnevale. È il momento più partecipato dell'intera settimana.
Le date cambiano ogni anno seguendo il calendario liturgico. Per il programma aggiornato il riferimento è il sito dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale di Muggia.
Il carnevale estivo: la VogadaMata ad agosto
A Muggia il carnevale non finisce a febbraio. Da qualche anno è consolidata la tradizione del carnevale estivo, nel mese di agosto, che ripropone lo spirito festivo delle compagnie in una versione estiva e marinara.
L'evento più atteso dell'edizione estiva è la VogadaMata: una gara di imbarcazioni a remi costruite interamente a mano dai membri delle compagnie e da gruppi amatoriali, con i materiali più improbabili. L'obiettivo non è vincere in senso sportivo ma galleggiare il più a lungo possibile (non sempre ci riescono tutti) e far ridere il pubblico. La banchina e il porto di Muggia diventano teatro di uno spettacolo che è difficile da descrivere e che di solito finisce con qualcuno in acqua.
Il programma estivo include anche concerti serali, spettacoli di piazza e animazioni gratuite per famiglie e bambini.
Muggia fuori dal carnevale: cosa vedere nel borgo
Chi arriva a Muggia solo per il carnevale e poi non torna, si perde il resto. Il borgo medievale ha un fascino quieto che vale una visita in qualsiasi stagione.
La Piazza Marconi è il cuore del paese, con il Palazzo Comunale e la sua loggia gotica, il leone di San Marco scolpito sulla facciata e una proporzionalità degli spazi che ricorda le piazze lagunari. Il Duomo di San Giovanni Battista conserva affreschi medievali nel presbiterio. Le calli del centro storico si percorrono a piedi in meno di venti minuti, ma conviene farlo lentamente: ogni angolo ha qualcosa da mostrare.
Il porto piccolo è il punto di sosta naturale per un aperitivo o un pasto a base di pesce fresco. Muggia è a pochi minuti di barca da Trieste: il servizio di aliscafo che collega i due centri è comodo e scenograficamente notevole, con la vista sul golfo che cambia prospettiva rispetto alla strada.
Come arrivare a Muggia
Muggia si trova a circa 12 km da Trieste, raggiungibile in auto in 20 minuti via SS14. In autobus la linea 20 di Trieste Trasporti collega il centro di Trieste con Muggia con frequenza regolare. In alternativa, durante la stagione estiva e in alcuni periodi invernali, il servizio di aliscafo da Trieste porta direttamente al molo del paese.
Chi arriva da fuori regione usa Trieste come base: aeroporto internazionale di Trieste (Ronchi dei Legionari, circa 30 km), stazione ferroviaria di Trieste Centrale con collegamenti diretti con Milano, Venezia e Vienna.
Periodo migliore: febbraio per il carnevale invernale, agosto per la VogadaMata. In tutti gli altri mesi Muggia è un borgo pittoresco e rilassato, ideale per una mezza giornata lontano dal traffico di Trieste.
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