Visitare Cividale in un giorno

Visitare a Cividale
Cividale del Friuli, Udine

Magnetica e ricca di storia, Cividale è una delle città più belle ed affascinanti del Friuli-Venezia Giulia. Passeggiando per le strade del centro antico e respirando i profumi del luogo, potrai scoprire angoli di rara bellezza, strette viuzze e antiche piazze. Il tutto anche in una sola giornata.

Sei pronto ad immergerti nelle magiche atmosfere di Cividale del Friuli? E allora iniziamo il nostro viaggio e scopriamo insieme come visitare questa splendida cittadina in un solo giorno.

Visitare Cividale in un giorno: il Ponte del Diavolo e il carcere romano o Ipogeo Celtico

Il nostro viaggio alla scoperta di Cividale del Friuli inizia da una delle attrazioni più affascinanti e ricche di storia di questa cittadina: il Ponte del Diavolo, vero e proprio simbolo del paese.

Costruito nel XV secolo per unire gli argini del fiume Natisone, il Ponte del Diavolo offre ai suoi visitatori un panorama mozzafiato sull’altopiano che circonda Cividale. Una volta giunto sul Ponte, lasciati avvolgere dalle magiche atmosfere del luogo: un’antica leggenda narra che questo Ponte fu “donato” a Cividale dal Diavolo in persona. Leggende a parte, dallo storico Ponte del Diavolo potrai ammirare le caratteristiche casette del paese che si affacciano a strapiombo sul fiume.

Con pochi passi, potrai raggiungere il suggestivo centro di Cividale del Friuli: la prima affascinante attrazione che incontrerai in una stretta corrispondente a Via Monastero Maggiore sarà l’antico carcere romano, conosciuto anche con il nome di Ipogeo Celtico.

Qui una tappa è obbligatoria: entrando nel carcere romano, dovrai scendere scale ripide   per scoprire le suggestive grotte artificiali scavate nella roccia di conglomerato. L’Ipogeo è davvero cupo e, avanzando cautamente potrai scoprire nicchie, mensole, sedili grezzi e tre mascheroni paurosi.

Del resto, le tracce dell’antica funzione di questo luogo sono ancora misteriose: si pensa che i Celti lo avessero addebito ad uso funerario o che successivamente i Romani lo avessero utilizzato come carcere.

Alla scoperta di Cividale: la Piazza del Duomo

Una volta terminata la visita all’Ipogeo Celtico, potrai spostarti in una delle zone più antiche e ricche di storia di Cividale del Friuli: la Piazza del Duomo. Qui è possibile scorgere con estrema chiarezza le tracce del periodo romano e longobardo, epoche che hanno lasciato qui, a Cividale, un patrimonio storico di inestimabile bellezza.

Splendido è il Duomo, risalente al periodo quattrocentesco, di carattere gotico veneto. Il Duomo si staglia sulla Piazza con tutta la sua imponente bellezza e maestosità. Varcando la soglia del Duomo, potrai ammirare la superba Pala di Pellegrino II, con la sua raffinata struttura in argento dorato, situata sull’altare maggiore. La pala è uno dei capolavori dell’oreficeria medievale. Essa è stata commissionata dal Patriarca Pellegrino per donarla a Cividale, forse sua città natale. La sua esecuzione è dovuta a più artisti, forse cividalesi o forse veneti, e risale al periodo 1200-1204.

Altre pregevoli opere sono: il crocefisso ligneo del ‘200 collocato nella navata sinistra del Duomo, il dipinto di Pomponio Amalteo del 1546 che rappresenta l’annunciazione, collocato nella cappella di San Donato, oltre ad altre pale d’altare di vari autori.

È consigliata una visita al Museo Cristiano, il cui accesso si ha dal cancello posto dietro al campanile. Qui potrai ammirare i notissimi monumenti longobardi: l’Ara di Ratchis e il Battistero del Patriarca Callisto, entrambi dell’VII secolo d.C.

Uscendo dal Duomo, potrai ammirare il quattrocentesco Palazzo Comunale ed il Palazzo dei Provveditori (su progetto di Andrea Palladio) che oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale.
Da qui, in pochissimo tempo, potrai giungere all’Oratorio di Santa Maria in Valle e visitare l’annesso e suggestivo Tempietto Longobardo, con le sue decorazioni a stucco risalenti all’VIII secolo.

Il nostro tour alla scoperta di Cividale del Friuli non può concludersi senza aver visitato piazza Paolo Diacono che, nel periodo estivo, si accende di musica, colori e spettacoli. Questa piazza è parzialmente circondata da portici e vivacizzata da numerosi negoziati e bar per la degustazione di vini e salumi della zona, compreso il famoso prosciutto crudo di San Daniele. Merita attenzione la cosiddetta casa di Paolo Diacono per la suggestiva memoria di questo grande scrittore che ci ha lasciato un’importante opera sulla storia delle genti longobarde: Historia Langombadorum.

Se poi desiderate entrare in uno dei bar storici di Cividale c’è il noto Caffè Longobardo che deve le decorazioni della piacevole facciata a Leone e Pio Morandini.