Alla scoperta delle Valli del Natisone: tra natura incontaminata e tradizioni

Visita alle Valli del Natisone - chiesa a Stregna
Visita alle Valli del Natisone - Chiesa di Stregna

Una visita alle incontaminate e splendide Valli del Natisone è d’obbligo per tutti coloro che, dopo aver visitato Cividale del Friuli, vogliano partire alla scoperta della natura, di magici paesaggi e vogliano respirare aria pura.

Le Valli del Natisone iniziano a dispiegare tutta la loro bellezza proprio a San Quirino: è qui, in questo paese, che si incontrano le acque del bacino idrografico delle valli. Ed è proprio San Quirino la linea di confine immaginaria tra la lingua friulana e quella slovena.

E allora, siete pronti ad immergervi nella verde natura delle Valli del Natisone? Partiamo insieme alla scoperta di questo straordinario paesaggio.

Visitare le Valli del Natisone: le leggende e le tradizioni

Una visita alle Valli del Natisone ci permette di rientrare in contatto con noi stessi, di riscoprire la quiete e la tranquillità della natura, lontani dallo stress del traffico cittadino. Ma le Valli del Natisone non sono “soltanto” natura incontaminata: questo angolo verde, infatti, è custode delle tradizioni e del patrimonio linguistico e culturale di un’antica popolazione slava che si è integrata con la cultura friulana. Ecco perché questa zona prende il nome di “Slavia friulana”, proprio a testimonianza dell’ integrazione culturale tra le due popolazioni.

E attraversando le Valli del Natisone è possibile toccare con mano gli effetti positivi di questa commistione. Passeggiando ad esempio per le stradine caratteristiche di due paesi, Pulfero e Topolò, si apprende dagli abitanti del luogo la leggenda slava delle Krivapete che racconta di terribili streghe dai piedi ritorti che, da secoli, “tormentano” l’immaginario collettivo del popolo delle Valli del Natisone.

Alla scoperta delle Valli del Natisone: la grotta di San Giovanni d’Antro

Splendida è, inoltre, la grotta di San Giovanni d’Antro in cui è possibile imbattersi durante la visita alle Valli del Natisone. Una grotta che svela l’antica leggenda della regina longobarda Teodolinda che proprio qui visse una parte della sua vita.

E la grotta di San Giovanni d’Antro nasconde questo e molti altri segreti come la splendida e suggestiva chiesa cinquecentesca interamente scolpita e ricavata nella roccia.

Per visitare la chiesa è necessario salire ben 86 scalini, immersi nella natura e nel silenzio del bosco: una piccola “fatica” ampiamente ricompensata dalla bellezza dirompente della chiesa che ospita una mirabile cappella e l’antico altare ligneo con statue settecentesche della bottega di Giovanni Martini.

E non è finita qui: nella grotta troviamo una stradina ricavata nella roccia di alcune centinaia di metri. Ebbene, passeggiando lungo il percorso è possibile ammirare splendide formazioni calcaree.

Le chiesette votive delle Valli del Natisone

Proprio dalla zona della grotta di San Giovanni d’Antro partono alcune interessanti escursioni verso le montagne: con alcuni percorsi è possibile raggiungere la splendida chiesetta votiva di S. Spirito a Spignon posizionata a 668 metri d’altezza oppure raggiungere il Monte Matajur e Kolovrat.

Del resto, le Valli del Natisone sono particolarmente ricche di chiesette votive: sono ben 44 le chiese definite in letteratura come “Le sentinelle delle Valli”, circondate dalla natura incontaminata. In alcune di queste chiese è possibile ammirare gli splendidi affreschi del XVI secolo di Scuola Slovena di Jernei da Skofia Loka e i mirabili altari lignei dorati della Scuola Slovena del XVI secolo.