Costruito tra il I e il II secolo d.C. su commissione del procuratore Quinto Petronio Modesto, il Teatro Romano di Trieste (l'antica Tergeste) sfrutta la naturale pendenza del colle di San Giusto per sostenere la cavea. Al momento della sua edificazione, la struttura lambiva direttamente la linea di costa, oggi arretrata a causa degli interramenti ottocenteschi. L'accesso al nucleo difensivo romano era garantito dall'Arco di Riccardo, un portale monumentale alto oltre 7 metri integrato, nei secoli successivi, direttamente nelle murature delle abitazioni medievali circostanti.
L'evoluzione urbanistica di Piazza Unità d'Italia
Con un'estensione di 12.280 metri quadrati, la piazza principale di Trieste rappresenta il culmine dell'espansione asburgica verso il mare. Il suo nome ha registrato le vicende geopolitiche del confine orientale: nata come Piazza San Pietro, divenne Piazza Grande, poi Piazza dell'Unità nel 1918 (dopo l'ingresso delle truppe italiane) e assunse la denominazione definitiva di Piazza Unità d'Italia nel 1955.
L'area è delimitata da palazzi istituzionali eclettici e neoclassici. Al centro sorge la Fontana dei Quattro Continenti, realizzata tra il 1751 e il 1754 dallo scultore Giovanni Battista Mazzoleni in pietra del Carso. Davanti alla piazza si estende sul mare per 246 metri il Molo Audace, ribattezzato in onore dell'omonimo cacciatorpediniere italiano che vi approdò il 3 novembre 1918 (il molo era precedentemente intitolato a San Carlo).
La fusione architettonica della Cattedrale di San Giusto
L'asimmetria della facciata della Cattedrale di San Giusto è il risultato materiale di un'operazione edile del XIV secolo. Il vescovo Roberto Pedrazzani da Robecco ordinò infatti l'unione di due edifici di culto preesistenti e paralleli: la chiesa di Santa Maria Assunta e il sacello dedicato a San Giusto. Questa annessione forzata ha generato una struttura a cinque navate e un rosone gotico decentrato rispetto al portale principale.
All'interno, l'abside conserva mosaici di scuola veneziana e bizantina risalenti al XII e XIII secolo. Nel tesoro è custodita l'alabarda di San Sergio, un manufatto in acciaio di origine incerta che è divenuto nei secoli il simbolo araldico del comune.
Musei civici, archeologia militare e memoria del Novecento
Il tessuto urbano ospita istituti di documentazione storica ed edifici di rilevanza internazionale legati ai due conflitti mondiali:
- Risiera di San Sabba: Costruito nel 1898 come stabilimento per la pilatura del riso, l'edificio in mattoni rossi fu convertito dai nazisti nel 1943 nell'unico campo di concentramento in Italia provvisto di forno crematorio (Polizeihaftlager). Oggi è un monumento nazionale dedicato alla documentazione delle deportazioni e delle esecuzioni.
- Kleine Berlin: Un complesso sotterraneo di gallerie antiaeree scavate nella roccia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il settore italiano fungeva da rifugio per la popolazione civile, mentre quello tedesco (Luftschutz-Stollen) ospitava le truppe della Wehrmacht in transito e i depositi.
- Museo Revoltella: Fondato nel 1872 dal barone Pasquale Revoltella, documenta l'evoluzione dell'arte italiana del XIX e XX secolo con oltre 350 opere, esponendo tele di artisti come Fattori, De Nittis, Carrà e Fontana.
- Civico Acquario Marino: Situato nell'edificio dell'ex Pescheria Centrale, costruito nel 1933, mantiene una funzione didattica e conservativa sulla fauna ittica dell'Alto Adriatico.
Come arrivare e dintorni
Trieste si raggiunge in automobile percorrendo l'autostrada A4 Venezia-Trieste fino alla barriera del Lisert. Superato il casello, è necessario proseguire lungo il Raccordo Autostradale 13 (RA13) fino allo svincolo di Sistiana, per poi immettersi sulla Strada Statale 14 (SS14) "Costiera" che scende verso il golfo e conduce direttamente nel centro urbano. In alternativa, si può continuare sul RA13 e imboccare la SS202 "Triestina" verso l'area portuale.
A sud-est della città è possibile analizzare l'impianto urbano di Muggia, l'ultimo comune italiano prima del confine sloveno, caratterizzato da calli di matrice veneziana e dai resti del castello trecentesco. A nord-ovest, lungo la citata SS14, si trova Duino, frazione costiera del comune di Duino-Aurisina, nota per il castello arroccato sul promontorio e per l'orografia carsica della Riserva Naturale delle Falesie.
Coordinate: 45.6495, 13.7768
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