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Forni di Sotto: il borgo risorto dalle ceneri nelle Dolomiti Friulane

Forni di Sotto nell'Alta Val Tagliamento: il borgo ricostruito dopo il 1944, le Dolomiti Friulane UNESCO e la cucina carnica autentica. Guida completa.

Forni di Sotto: il borgo risorto dalle ceneri nelle Dolomiti Friulane - Borghi & Città in Friuli Venezia Giulia

Il 1° ottobre 1944 le truppe tedesche in ritirata incendiarono Forni di Sotto. Bruciarono le case in pietra e legno, il municipio, le chiese, tutto quello che si poteva bruciare. Quando se ne andarono, il borgo più grande dell'Alta Val Tagliamento era un cumulo di macerie e cenere.

Quello che successe dopo è la storia vera di Forni di Sotto, quella che nessuna guida turistica racconta abbastanza. Gli abitanti tornarono. Ripresero i sassi dal suolo. Ricostruirono. Non nel modo in cui si ricostruisce dopo una catastrofe naturale — con i fondi di emergenza e i prefabbricati — ma nel modo in cui si ricostruisce quando si è decisi a tornare esattamente dove si era. Mattone per mattone, muro per muro, con le mani.

Oggi Forni di Sotto è un borgo vivo, ai piedi delle Dolomiti Friulane, con una storia che si porta sotto la pelle e un paesaggio che non ha perso niente della sua forza.

La storia: dai Romani all'incendio del 1944

Il nome viene probabilmente dalle fonderie medievali dove si lavoravano i metalli estratti dalle miniere locali — forni nel senso di fornaci per la fusione. Il borgo era abitato già prima dell'arrivo dei Romani, poi passò sotto Venezia e quindi agli Asburgo, come quasi tutto il Friuli.

La Pieve di Santa Maria — la chiesa madre del borgo, con origini probabilmente longobarde del VII secolo — custodisce una storia artistica straordinaria. Aveva al suo interno un polittico di Domenico da Tolmezzo, il grande scultore della Scuola carnica del Quattrocento. Il polittico sparì nel XVII secolo, sostituito da un'altra opera. Gli affreschi di Francesco Colussi della navata andarono perduti nell'incendio del 1944. Quello che rimase — e quello che fu recuperato nei decenni successivi — è oggi visitabile nella chiesa ricostruita.

Le Dolomiti Friulane: cosa fare attorno a Forni di Sotto

Forni di Sotto è il punto di accesso sud-orientale al Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, Patrimonio UNESCO dal 2009. Il paesaggio attorno è quello che i fotografi inseguono da tutta Europa: guglie calcaree, boschi di abete rosso, torrenti che scendono dai ghiaioni.

Trekking: la rete sentieristica è sviluppata su tutti i livelli di difficoltà, dal fondovalle accessibile ai bambini fino agli itinerari impegnativi verso le cime. Il sentiero che sale verso i Piani di Lesis è uno dei classici della zona: moderatamente impegnativo, con panorami sulle Dolomiti Friulane che si aprono gradualmente durante la salita.

Mountain bike: l'Alta Val Tagliamento è uno dei comprensori di cicloturismo più ricchi del Friuli. Da Forni di Sotto si diramano percorsi che portano verso Forni di Sopra, Sauris e la Carnia, con diverse combinazioni di lunghezza e difficoltà.

Inverno: la zona non ha impianti sciistici propri, ma è a pochi chilometri da Forni di Sopra con il suo comprensorio. Le ciaspole sui sentieri invernali del Parco Dolomiti Friulane sono una delle esperienze più richieste.

Il paese: cosa vedere

La Pieve di Santa Maria è il monumento principale del borgo. Ricostruita dopo il 1944 conservando quanto sopravvissuto all'incendio, ha un interno semplice e raccolto che porta il segno della storia difficile del paese. Vale una visita anche solo per stare qualche minuto in un luogo che sa quello che ha attraversato.

Il centro storico ricostruito ha una coerenza architettonica che i borghi non distrutti non sempre hanno: le case sono in pietra locale e legno, costruite secondo le proporzioni e i materiali della tradizione carnica, con una cura che si vede nelle proporzioni delle finestre e nei portali in pietra.

Il Lago di Verzegnis è a pochi chilometri di strada: un bacino artificiale tra le montagne, con percorsi ciclabili e pedonali attorno alla riva e possibilità di pesca sportiva.

Gastronomia: la cucina dell'Alta Val Tagliamento

La cucina di Forni di Sotto è cucina carnica nel senso più stretto: prodotti locali, stagionalità rigida, niente che venga da lontano. I cjarsons dell'Alta Val Tagliamento hanno un ripieno leggermente diverso da quelli della Bassa Carnia — è una di quelle differenze che si notano solo assaggiando, non leggendo.

I formaggi di malga prodotti sugli alpeggi circostanti in estate sono acquistabili direttamente dai produttori o nelle botteghe del paese. L'agriturismo è una formula diffusa nella zona: pernottamento e cucina locale in strutture che in molti casi sono case di famiglia aperte ai turisti.

Come arrivare a Forni di Sotto

Forni di Sotto si trova in provincia di Udine, nell'Alta Val Tagliamento. Da Udine circa 80 km via A23 uscita Carnia, poi SS52 fino a Tolmezzo e SP76 verso l'Alta Val Tagliamento. Da Tolmezzo circa 30 km di strada di montagna.

Non ci sono ferrovie. Il paese è raggiungibile in auto o con autobus regionali da Tolmezzo.

Periodo migliore: giugno-settembre per trekking e mountain bike. Novembre-dicembre per i colori dell'autunno inoltrato e la quiete del borgo fuori stagione.

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