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Spilimbergo: il Duomo gotico e la Scuola Mosaicisti

A 132 metri di altitudine, la roccaforte di Spilimbergo domina il fiume Tagliamento. Esplora il Duomo trecentesco e la Scuola Mosaicisti del Friuli.

Spilimbergo: il Duomo gotico e la Scuola Mosaicisti - Borghi & Città in Friuli Venezia Giulia

Collocata a 132 metri di altitudine, Spilimbergo presidia l'alta pianura pordenonese e la sponda destra del fiume Tagliamento. La genesi dell'abitato è strettamente legata al controllo del guado fluviale e all'insediamento nell'XI secolo dei conti di Spengenberg, di origine carinziana. Lo sviluppo urbano si articola attorno a tre cinte murarie concentriche, il cui asse di penetrazione principale è l'attuale Corso Roma.

L'attraversamento del centro storico in direzione est-ovest permette di intercettare le due torri superstiti. Superata la Torre Occidentale, si incrocia Palazzo Monaco e si raggiunge Piazza Garibaldi. Sulla direttrice si affacciano la chiesa di San Giovanni e il complesso di San Giuseppe e Pantaleone. Procedendo verso est, il varco della Torre Orientale introduce all'area più antica, dominata dalla Casa Dipinta, un edificio nobiliare caratterizzato da affreschi cinquecenteschi a soggetto mitologico, attribuiti alla bottega del Pordenone.

Il Duomo trecentesco, la Macia e il complesso del Castello

L'asse viario sfocia in Piazza Duomo, il baricentro amministrativo e religioso medievale. Il lato settentrionale è chiuso dalla Loggia della Macia. Questo edificio, destinato al controllo dei commerci, prende il nome dalla macia, un'unità di misura lineare (pari a circa 68 centimetri) utilizzata per il taglio dei tessuti, incisa storicamente su una colonna angolare del palazzo.

Sul lato sud domina il Duomo di Santa Maria Maggiore, fondato nel 1284. L'edificio rappresenta una delle massime espressioni dell'architettura gotica in Friuli, con il suo portale settentrionale opera di Zenone da Campione e un ciclo di affreschi trecenteschi nell'abside centrale.

Oltrepassato il Duomo, si accede alla spianata del Castello, un aggregato di palazzi nobiliari disposti ad anello sul margine del greto del Tagliamento. Distrutto da un incendio nel 1511, il complesso è stato riedificato in forme rinascimentali: spicca in particolare il Palazzo Dipinto, la cui facciata è decorata con motivi a scacchiera e scene allegoriche. A ridosso dello sperone roccioso verso il fiume sorge invece la Chiesetta dell'Ancona.

L'insegnamento dell'arte musiva: la Scuola Mosaicisti del 1922

A livello internazionale, Spilimbergo è riconosciuta per l'attività della Scuola Mosaicisti del Friuli. Istituita nel 1922 per istituzionalizzare una pratica artigianale che i terrazzieri e i mosaicisti pedemontani esportavano da secoli in tutta Europa, la scuola non si limita alla conservazione. I laboratori insegnano l'evoluzione del mosaico romano, bizantino e moderno, fino a sperimentare l'arte musiva contemporanea impiegando materiali industriali e di recupero. Le aule della scuola sono un cantiere aperto e parzialmente visitabile.

Sul fronte della rievocazione storiografica, il mese di agosto ospita le celebrazioni della Macia, un rigoroso allestimento filologico che ricostruisce la gerarchia sociale e commerciale del feudo cinquecentesco, con l'apertura temporanea di antiche taverne e mercati corporativi.

Conservazione carnica e formaggi della Val Cosa

La ristorazione spilimberghese funge da crocevia per i prodotti della vicina fascia pedemontana e montana. Si registra una massiccia presenza di carni conservate come la pitina (polpetta affumicata tipica della Val Tramontina a base di pecora o selvaggina) e preparazioni di alta quota come le balote, sfere di polenta ripiene di formaggio e cotte sulla cenere, provenienti dall'area di Clauzetto.

A marcare il territorio c'è l'utilizzo del formaggio Asìno, un prodotto caseario a pasta molle e salata tipico del Monte Asio (Vito d'Asio), storicamente mantecato per accompagnare la polenta. Il comparto vitivinicolo locale si distingue per il recupero dei vitigni autoctoni della zona di Pinzano e Sequals, tra cui l'Ucelùt, il Forgjarìn e il Piculìt Neri.

Come arrivare e dintorni

L'accesso a Spilimbergo in automobile prevede, per chi viaggia sull'autostrada A28 (Portogruaro-Conegliano), l'uscita al casello di Cordenons. Da qui si prosegue lungo la Strada Provinciale 53 in direzione nord-est per circa 25 chilometri. Chi proviene dalla provincia di Udine deve invece attraversare il ponte sul Tagliamento percorrendo la Strada Regionale 464 (SR 464).

Nei dintorni diretti si raccomanda l'esplorazione di Valvasone Arzene, posizionato a sud e caratterizzato dalla pianta medievale intatta e dall'organo veneziano del Cinquecento custodito nel Duomo. Superando il fiume verso est, in circa 20 minuti di guida, si giunge a San Daniele del Friuli, noto per la Biblioteca Guarneriana del 1466 e la produzione del crudo DOP. A nord-ovest, la viabilità si inoltra infine verso Sequals, storicamente riconosciuta come la terra d'origine dei più abili terrazzieri friulani.

Coordinate: 46.1105, 12.8996

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