Udine funziona meglio di quanto le guide turistiche lascino intendere. Non ha la grandiosità di Venezia né l'aura imperiale di Trieste, ma ha qualcosa che entrambe hanno perso da decenni: la misura. È una città in cui si cammina, ci si siede nei caffè delle piazze, si mangia bene senza prenotare con settimane di anticipo. Il centro storico medievale è compatto e percorribile a piedi, i musei sono ricchi e mai sovraffollati, e le piazze hanno ancora la funzione che le piazze dovevano avere.
Da Udine in un'ora di auto si raggiungono le Dolomiti, il mare, la Slovenia e l'Austria. È un centro di gravità naturale per esplorare l'intero Friuli — ma vale anche da sola, per almeno due giorni.
Il centro storico: architettura veneziana e identità friulana
La città si è sviluppata attorno al colle del Castello, e da lì si legge ancora la struttura medievale con le sue cinque cerchie di mura successive. Due delle sei rogge medievali che attraversavano il centro sono ancora visibili: la roggia di Palma e la roggia di Udine, documentate rispettivamente dal XII e XIII secolo.
Piazza della Libertà
Il cuore di tutto. Considerata una delle piazze rinascimentali più belle del Friuli, ha una composizione architettonica che riflette secoli di sovrapposizioni: veneziana, friulana, asburgica.
La Loggia di Lionello — costruita nel XV secolo in stile gotico veneziano — occupa il lato meridionale. Di fronte ci sono la Loggia e il Tempietto di San Giovanni (1533) e la Torre dell'Orologio (1527), ispirata a quella di Piazza San Marco e progettata da Giovanni da Udine, il pittore udinese che lavorò con Raffaello a Roma. L'Arco Bollani, che sale verso il castello, è attribuito ad Andrea Palladio.
Il Castello
Sulla cima del colle, nelle fattezze attuali risalente alla prima metà del Cinquecento, il castello ospita i Musei Civici: Museo Archeologico, Galleria d'Arte Antica con opere dal Medioevo al Settecento, Museo del Risorgimento. La vista dalla terrazza sul centro storico e sulla pianura friulana verso le Alpi è il migliore punto panoramico della città.
Il Palazzo Patriarcale e il Tiepolo
È il monumento che sorprende di più chi arriva a Udine senza aspettarselo. Il Palazzo Patriarcale — o Arcivescovile — custodisce gli affreschi di Giambattista Tiepolo, realizzati tra il 1726 e il 1728 nella Galleria dei Patriarchi, nella Sala Rossa e nella cappella. È uno dei cicli pittorici tiepoleschi più importanti d'Italia, e si trova in una città di provincia che non fa abbastanza per farlo sapere al mondo.
Il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo nell'edificio annesso conserva sculture, dipinti e arredi sacri di grande qualità.
Il Duomo di Santa Maria Annunziata
Edificato a partire dal 1236, affiancato da un campanile, un battistero e un piccolo museo. All'interno spiccano affreschi e opere d'arte che coprono sette secoli. La chiesa di Santa Maria di Castello sul colle, del XII secolo, è la più antica di Udine. Piazza Matteotti — conosciuta dai locali come piazza San Giacomo — con la chiesa omonima del 1378 e i portici, è il cuore della vita quotidiana della città.
I musei: un'offerta inaspettata
Casa Cavazzini — Museo d'Arte Moderna e Contemporanea: collezione permanente con opere del Novecento italiano e internazionale, in un palazzo cinquecentesco con affreschi di Gianantonio da Pordenone restaurati. Uno dei musei d'arte moderna più sottovalutati del nordest.
Museo Friulano di Storia Naturale: collezioni di geologia, botanica e zoologia con esemplari della fauna alpina e lagunare del FVG.
Museo Etnografico del Friuli: strumenti di lavoro, costumi, oggetti della vita quotidiana delle comunità friulane dalla montagna alla pianura.
Museo della Fotografia: archivi fotografici della città e della regione dal XIX secolo.
Itinerario pedonale: sulle rogge medievali
Un percorso di circa un'ora che attraversa il centro storico seguendo il tracciato delle antiche rogge medievali.
Partenza da Via Zanon: costeggiate la roggia di Udine verso sud, girate a sinistra in via Poscelle e proseguite fino a via Cavour — sull'angolo con via Canciani si vede un edificio con tracce di decorazione dipinta cinquecentesca.
Via Vittorio Veneto: il Palazzo della Forza Concina (neoclassico, civico 18), il seicentesco Palazzo Strassoldo (civico 20), il Palazzo Tinghi (civico 36) con affreschi di Gianantonio da Pordenone.
Via della Prefettura e via Piave: si arriva al Giardino Ricasoli, dove la roggia di Palma è visibile per qualche centinaio di metri con cigni e piante esotiche.
Palazzo Patriarcale: attraversando il giardino si arriva davanti all'edificio. Proseguire per via Verdi fino a Piazza Primo Maggio, dove il Santuario della Beata Vergine delle Grazie chiude il percorso.
Il cibo e l'aperitivo
Udine ha una tradizione di osterie e trattorie che non ha nulla da invidiare ai centri più blasonati. Il frico — nella versione croccante con patate o morbida con polenta — è il piatto identitario della città. I cjarsons nella versione della pianura udinese si trovano in diversi ristoranti del centro. L'aperitivo con tajùt (bicchiere di vino bianco) nei bar di Piazza Matteotti è la pratica sociale più diffusa della città nelle ore serali.
Gli eventi principali
Friuli DOC (settembre): quattro giorni con le piazze del centro invase da stand enogastronomici, produttori locali e appuntamenti culturali. È il momento in cui tutta la regione converge in città.
Far East Film Festival (aprile-maggio): rassegna cinematografica dedicata al cinema asiatico, tra le più importanti d'Europa nel settore, con sede al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Udin&Jazz (luglio): festival jazz che coinvolge Udine e i paesi vicini con artisti internazionali.
Vicino/Lontano (maggio): festival di filosofia, letteratura e giornalismo con il premio Tiziano Terzani.
Come arrivare e muoversi
Udine ha una stazione ferroviaria con collegamenti diretti con Venezia, Trieste, Vienna e Lubiana. In auto è sull'A23 Venezia-Tarvisio e sull'A4 Venezia-Trieste. Il centro storico è ZTL e si gira a piedi: i parcheggi si trovano in piazza Primo Maggio e nelle aree limitrofe.
Base per esplorare il Friuli: da Udine in meno di un'ora si raggiungono Cividale del Friuli (17 km), Palmanova (20 km), San Daniele del Friuli (27 km), Aquileia (40 km), Grado (50 km), le Valli del Natisone e il primo tratto della Carnia.
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