Fagagna: cosa vedere nel borgo collinare tra castelli, cicogne e Picolit
Fagagna è uno dei Borghi più belli d'Italia, a meno di mezz'ora da Udine, sui colli morenici che il ghiacciaio del Tagliamento ha modellato nei millenni lasciando un paesaggio di colline, stagni e avvallamenti che non assomiglia alla pianura friulana circostante. È un borgo composto da sette borgate storicamente distinte, con un castello medievale dell'XI secolo, una pieve romanica, una casaforte del Trecento, un museo della civiltà rurale tra i più ricchi d'Italia e, nei laghi artificiali ricavati dagli scavi della torba, una delle ultime colonie di cicogna bianca del Friuli.
E poi c'è la Corsa degli Asini, che è esattamente quello che sembra.
Il castello e il percorso pedonale
Da Piazza Unità d'Italia — dove ha sede il palazzo municipale — si sale a piedi al colle del castello attraverso le strade selciate del vicolo Morcjùte e via Cecconaia, le vie che in età medievale costeggiavano la cortina muraria del borgo fortificato di San Giacomo. Del castello, la cui parte più antica risale all'XI secolo, rimangono i ruderi: ma il colle conserva la posizione dominante sulle colline circostanti e la vista sulla pianura che lo rendeva strategicamente prezioso.
Seguendo via Salizzada si arriva alla Pieve di Santa Maria Assunta, una delle più antiche pievi friulane con notizie certe a partire dal Duecento. L'aspetto attuale è del XVI secolo. Conserva un fonte battesimale cinquecentesco del Pilacorte, un altare del Torretti di inizio Settecento e l'organo di Francesco Comelli. Dalla pieve, attraverso la strada panoramica Daûr Glesie, si raggiunge il fortino militare costruito tra il 1908 e il 1913, in ottimo stato di conservazione — faceva parte del sistema di difesa del Medio Tagliamento ma non ebbe mai un ruolo attivo durante la Grande Guerra.
La casaforte La Brunelde e il Museo Cjase Cocèl
Tornando verso la pieve e percorrendo via dei Tigli si incontra la casaforte La Brunelde, del XIV secolo, sorta su preesistenze preromane come modifica di una casa-torre duecentesca. È una delle strutture medievali difensive private meglio conservate del Friuli collinare.
A pochi passi si trova il Museo di Cjase Cocèl, ospitato in una tipica abitazione friulana di campagna del XVII secolo. È tra i musei più completi dedicati alla civiltà rurale friulana in Italia: attrezzi da lavoro, costumi, arredi, strumenti agricoli e testimonianze della vita quotidiana contadina dall'Ottocento al Novecento, con allestimenti che raccontano le stagioni del lavoro e i ritmi della comunità. È il tipo di museo che funziona per tutti — storici, famiglie, bambini — perché racconta storie concrete di persone concrete.
Accanto al museo si trova la chiesa di San Leonardo, nel suo aspetto attuale degli inizi del Trecento, con parte della decorazione ad affresco originale ancora visibile sulle pareti — storie della vita di San Leonardo ed episodi della vita di Gesù, realizzati tra il XIV e il XV secolo.
Il Castello di Villalta: monumento nazionale
Nella frazione di Villalta, qualche chilometro fuori dal centro, si trova uno dei castelli medievali più importanti e meglio conservati del Friuli. Il Castello di Villalta ebbe origine agli inizi del XII secolo e dal 1974 è dichiarato monumento nazionale. La proprietà è privata e normalmente si può ammirare solo dall'esterno — ma due domeniche all'anno, in primavera e in autunno, in occasione di Castelli Aperti, l'edificio viene aperto ai visitatori con visite guidate. Vale la pena pianificare la visita a Fagagna in uno di questi weekend.
L'Oasi dei Quadris: cicogne, ibis e stagni da torba
Fuori dal centro, l'Oasi Naturalistica dei Quadris è un'area protetta di 100 ettari creata per la tutela e riproduzione della Cicogna Bianca e dell'Ibis Eremita, specie a rischio di estinzione. I Quadris — i piccoli laghi a forma quadrata che danno il nome all'oasi — sono stati ricavati negli avvallamenti dove si estraeva la torba fino a metà Novecento, in una zona modellata dall'antico ghiacciaio del Tagliamento.
La fauna è straordinariamente ricca: oltre alle cicogne e agli ibis, nell'oasi vivono alzavole, anatre mandarino, germani reali, cigni neri e una ventina di altre specie di anatidi, oltre a equini, lepri e tartarughe d'acqua. Le cicogne si osservano sia nei recinti che libere, con nidi sulle case e sugli alberi del territorio circostante.
Una storia dell'oasi che è rimasta nella memoria locale: un Ibis Eremita era sparito dall'oasi ed era stato trovato stremato nel parcheggio dell'Università di Udine ai Rizzi. Non a caso — una studentessa del dipartimento di Agraria si era occupata di lui per tre mesi durante un progetto didattico nell'oasi, e l'uccello era andato a cercarla. È l'imprinting descritto da Konrad Lorenz, e a Fagagna è diventato una storia vera.
L'oasi è attrezzata con materiale didattico, percorsi segnalati e osservatori. Sito ufficiale: oasideiquadris.it.
La Corsa degli Asini e gli altri eventi
L'evento più atteso dell'anno è la Corsa degli Asini, che si tiene la prima domenica di settembre. Nata nel 1891, è una gara vera nella piazza cittadina: gli asini corrono, i borghi tifano, e la domenica successiva — dopo una rappresentazione teatrale — il Palio dei Borghi assegna uno stendardo al borgo vincitore. Non è un evento folkloristico per turisti: è la festa del paese che esiste da 130 anni e i fagagnesi la prendono sul serio.
Il calendario degli eventi è ricco tutto l'anno: la Festa del Norcino a gennaio nel Museo Cjase Cocèl, dedicata alla lavorazione del maiale; la Sagre dei Cais (sagra delle lumache) a maggio nella frazione di Battaglia; Latterie senza Confini a maggio, mostra-mercato dei formaggi del FVG; la Festa della Zucca a novembre per i bambini. E la Via Crucis nella frazione di Ciconicco, evento unico per scenografie, costumi e musiche.
La cucina e il Picolit
La cucina di Fagagna ruota attorno alla carne di maiale e alla vicinanza con San Daniele del Friuli: salumi, brovada e musetto, verze e salsicce. Il pestât — lardo tritato con verdure e aromi — accompagna il brasato e la minestra di fagioli. Il formaggio di Fagagna è prodotto ancora con latte crudo non pastorizzato da latte vaccino locale.
Il vino più importante è il Picolit, bianco pregiato da uve appassite, oggi DOC in tutto il Friuli Orientale. Ma la sua storia inizia proprio qui: nel 1761 il conte Fabio Asquini di Fagagna cominciò a produrlo nella sua tenuta, rendendolo famoso nelle corti europee. Fagagna è la culla del Picolit.
Come arrivare
Fagagna si trova in provincia di Udine, a circa 20 km dal capoluogo. In auto dall'A23 uscita Udine Nord, poi SP della Bassa Friulana verso Fagagna. Non ha stazione ferroviaria: il collegamento pubblico è con autobus ATVO da Udine.
Nei dintorni: San Daniele del Friuli (15 km, prosciutto DOP), Codroipo (25 km, Villa Manin), Spilimbergo (30 km, Scuola del Mosaico), castelli medievali del Friuli collinare — Susans di Majano, San Pietro di Ragogna, Arcano Superiore.
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