A 580 metri sulle Prealpi Carniche, Clauzetto guarda dall'alto tutta la pianura friulana fino all'Adriatico. I locali lo chiamano il balcone del Friuli, e non è un'esagerazione — nelle giornate limpide si vede dall'Adriatico alle Dolomiti in un'unica occhiata. Ma il panorama è solo il primo motivo per fermarsi.
Clauzetto è un comune di poco più di 300 abitanti in provincia di Pordenone, con le frazioni di Celante, Pradis di Sopra, Pradis di Sotto e decine di borgate minori che conservano l'architettura vernacolare delle Prealpi intatta. Nei dintorni ci sono grotte dove l'uomo di Neanderthal viveva 50.000 anni fa, un sacrario militare della disfatta di Caporetto, la falesia di arrampicata più frequentata del Friuli occidentale e una cucina di montagna con piatti che non si trovano altrove. Una giornata non basta.
La chiesa di San Giacomo e le clapadòries
Il centro di Clauzetto è dominato dalla chiesa parrocchiale di San Giacomo, raggiungibile salendo uno scalone monumentale di 98 gradini. L'edificio ha origini nel XIII-XIV secolo ma la forma attuale risale al Seicento, con altari barocchi e un prezioso battistero di Giovanni da Gemona all'interno. Dal sagrato — per via della posizione sopraelevata — si apre uno dei punti panoramici più completi del paese.
Le stradine del centro sono in clapadòries: l'acciottolato in pietra locale tipico dell'architettura rurale delle Prealpi Carniche. Insieme ai cortili, ai ballatoi in legno e alle facciate orientate a seguire il soleggiamento della vallata, formano un paesaggio urbano che il recupero post-terremoto del 1976 ha saputo conservare con cura insolita. Non è un borgo museificato — è un posto dove la gente abita, e si vede.
Le 15 fontane storiche: un patrimonio dimenticato
Uno dei tesori meno conosciuti di Clauzetto è il sistema di fontane storiche sparse nelle borgate del comune, recuperate grazie al progetto europeo Gli itinerari ritrovati nelle Prealpi Carniche e collegate da percorsi con segnaletica tematica. Ogni fontana ha un nome in friulano, una data e una storia.
Alcune delle più significative: la Fontana La Merangola, con vasca divisa in tre compartimenti per uso potabile e lavaggio dei panni; la Fontana Il Nujaruç del 1915, a pianta esagonale con pilastrini agli angoli, che era il luogo di incontro per eccellenza degli abitanti; la Fontana Mions, sopravvissuta alle demolizioni post-terremoto, con nicchie nel muro per appendere i secchi; la Fontana Pezetes del 1894, con vasca per l'abbeveraggio e opera di presa con arco in pietra.
Seguire il percorso delle fontane significa attraversare le borgate di Clauzetto a piedi, incontrare architetture rurali intatte e capire come funzionava l'approvvigionamento idrico di una comunità montana prima dell'acquedotto. È un modo di leggere il territorio che nessuna guida standard propone.
Le Grotte di Pradis: l'uomo di Neanderthal nelle Prealpi
A circa 4 km dal centro, nella frazione di Pradis di Sotto, le Grotte Verdi di Pradis — o Grotte di Pradis — sono un complesso di cavità carsiche disposte a più livelli lungo una forra scavata dal torrente Cosa. La forra è uno spettacolo in sé: le pareti calcaree scendono verticali sull'acqua, la vegetazione filtra la luce, e il rumore del torrente riempie tutto lo spazio.
Ma il valore principale delle grotte è preistorico. Già nel Paleolitico queste cavità erano usate dall'uomo di Neanderthal e dall'Homo Sapiens come ripari per le attività di caccia. Gli scavi condotti dall'Università degli Studi di Ferrara hanno portato alla luce numerosi reperti preistorici oggi esposti nel Museo della Grotta: strumenti in selce, resti faunistici, testimonianze di focolare. È uno dei siti di preistoria più significativi del Friuli occidentale e uno dei meno conosciuti.
Ogni anno nelle prime due domeniche di luglio si tengono le Giornate della Preistoria davanti alla Grotta del Clusantin: laboratori pratici e convegni curati da archeologi e studenti universitari sulle attività quotidiane di Neanderthal e Homo Sapiens. Aperte a tutti, non solo alle scolaresche.
Il Sacrario militare della Val da Ros: Caporetto visto dal lato difensore
Verso Pielungo, dalla borgata di Orton presso Pradis di Sopra, si raggiunge il Sacrario Militare in Val da Ros. È un cimitero di guerra dedicato ai caduti italiani e tedeschi della Battaglia di Pradis, combattuta il 5 e 6 novembre 1917 — subito dopo la disfatta di Caporetto — nel tentativo italiano di bloccare l'avanzata austro-tedesca.
La battaglia di Pradis è uno di quei capitoli della Grande Guerra che non compaiono nei libri di storia ma che hanno cambiato il destino di chi viveva in queste vallate. Il sacrario, raggiungibile a piedi, è un luogo di grande intensità nella sua semplicità. Ogni seconda domenica di agosto si tiene qui l'adunata alpina in commemorazione dei caduti.
La Falesia di Anduins e il Monte Pala
A pochi minuti di auto da Clauzetto, la Falesia di Anduins è una delle pareti di arrampicata sportiva più frequentate del Friuli. Vie su calcare di vario livello di difficoltà, attrezzate e ben segnalate, con una base d'appoggio comoda. È una meta consolidata per i climber del nordest.
Per il trekking, il Monte Pala e il Monte Taîet offrono percorsi con vedute sulla pianura friulana e sulle Prealpi Carniche. Nelle vicinanze si trovano anche le Cascate Butines e la Riserva Naturale del Lago di Cornino, uno dei siti di reintroduzione del grifone più importanti d'Italia — il grande avvoltoio che si può osservare in volo sulle correnti termiche nelle giornate ventose.
La cucina di Clauzetto: le balote e il Formaggio Asino
La specialità gastronomica più caratteristica di Clauzetto non si trova in nessun ristorante della pianura. Le balote sono un piatto di cucina povera diventato simbolo del paese: un fagotto di polenta con un nucleo di formaggio all'interno, messo a cuocere in un paiolo bollente fino a ottenere un esterno croccante e un interno di formaggio filante. Il formaggio usato è il Formaggio Asino, prodotto nel territorio da latte di mucche autoctone, con un sapore deciso che cambia con la stagionatura.
Il calendario gastronomico culmina con la Fieste de la Balote nella prima metà di agosto: la festa del paese per eccellenza, con le balote preparate in pubblico e distribuite ai partecipanti.
Altre specialità locali: gnocchi della miseria con burro e cannella, frico, figadel con il zuf (fegatello con crema di mais), pan di Surtruc (pane dolce), biscotti Colaz, torta di pane con pane raffermo. È la cucina di chi non buttava niente e aveva imparato a fare dell'economia di mezzi una forma d'arte.
La Festa del Perdon a maggio è l'evento religioso principale, con la reliquia del Preziosissimo Sangue custodita nella chiesa di San Giacomo, l'Antica Fiera con artigianato locale e degustazioni di prodotti tipici.
Come arrivare a Clauzetto
In auto: dall'autostrada A28 uscita Cimpello, seguire per Sequals e poi la SP22 verso Travesio e Clauzetto. Da Pordenone circa 40 km. Da Udine circa 60 km.
In autobus: da Spilimbergo con le linee ATAP 27R e 26A.
Per le Grotte di Pradis: seguire le indicazioni per Pradis di Sotto da Clauzetto, circa 4 km di strada panoramica.
Periodo migliore: estate per le Giornate della Preistoria (luglio), la Fieste de la Balote (agosto) e i sentieri del Monte Pala. Maggio per la Festa del Perdon. Tutto l'anno per le Grotte di Pradis (verificare orari di apertura sul sito ufficiale).
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