Cosa fare e vedere a Venzone

I luoghi d’interesse artistico e naturalistico di Venzone, le manifestazioni più importanti e tutte le informazioni per la visita

venzone
Venzone, Ud, Italy

Dichiarato dalla Comunità Europea e dalla rivista Airone “villaggio ideale dove è bello vivere”, Venzone è una graziosa cittadina della provincia di Udine, situata alla confluenza di due importanti valli: quella del Tagliamento e il Canal del Ferro. Il territorio comunale, costituito oltre al capoluogo da numerose frazioni e borgate, presenta interessanti tracce del passato locale e un patrimonio naturale estremamente ricco, in parte compreso nel Parco naturale delle Prealpi Giulie.

Se vi trovate nei dintorni, di passaggio o per vacanze più prolungate, in questa guida potrete trovare le informazioni essenziali su cosa vedere a Venzone nell’arco di una giornata.

I luoghi d’interesse storico-artistico e naturalistico di Venzone

Di origini remote, Venzone dovette la sua fortuna sin dall’epoca dei Celti (500 a.C.) alla sua posizione di passaggio obbligato verso nord. Probabilmente fu proprio per questo che i Romani ne fecero una statio, ossia un luogo di sosta, lungo il percorso dell’antica strada che da Aquileia giungeva al Norico. Alla caduta dell’impero il territorio subì numerose incursioni da parte delle popolazioni germaniche, ma già nel X secolo (923) si ha la prima attestazione documentale del nucleo urbano, denominato “Clause de Abintione”. Nei secoli successivi il territorio fece parte prima del Patriarcato aquileiese, epoca cui si deve il sistema difensivo, e poi dei domini della Serenissima, seguendone poi le sorti sino all’entrata nel regno d’Italia nel 1866.

Nella storia recente il borgo medievale di Venzone, nel 1965 dichiarato Monumento Nazionale, è stato gravemente segnato dal terremoto del 1976, che provocò numerose vittime e gravi danni al patrimonio architettonico del centro storico. Tuttavia, grazie all’impegno dei professionisti e alla vasta documentazione relativa all’epoca precedente a tale disastro naturale, fu possibile perseguire un’opera di fedele ricostruzione delle parti crollate e dunque il ripristino dell’immagine complessiva del borgo “dov’era e com’era”. Il progetto previde, dove possibile, la conservazione del materiale originale (anche in funzione di testimonianza della continuità storica) e allo stesso tempo la leggibilità delle tracce del sisma. La ricostruzione della cittadina ha fatto storia, costituendo oggi un mirabile esempio di conservazione e tutela del patrimonio storico-culturale.

L’edificio simbolo della ricostruzione è senza dubbio il Duomo di Venzone, dedicato a Sant’Andrea Apostolo. Costruita nel Trecento sopra una chiesa preesistente, la chiesa fu distrutta dal sisma e in seguito, in un lungo lavoro conclusosi nel 1995, fu ricostruita secondo il criterio dell’anastilosi, ossia la ricollocazione delle pietre nell’esatta posizione precedente al crollo. L’operazione di restauro diede inoltre modo, durante gli scavi, di rinvenire reperti archeologici d’epoca romana: probabilmente la statio sopra citata si trovava proprio nell’area occupata oggi dalla chiesa, e si presume che ad essa fosse affiancato un castrum (accampamento).

Nei pressi del Duomo, e più precisamente nella Cappella di San Michele, è ospitato il museo permanente delle celebri mummie di Venzone. Scoperte per la prima volta nel 1647, anno un cui venne conosciuta la più antica detta “il gobbo”, le cosiddette mummie sono oggi una delle testimonianze storiche più note del paese: si tratta di salme che hanno subito un processo di mummificazione naturale a causa delle particolari condizioni ambientali in cui si trovarono alcune tombe, nelle quali si sviluppò un particolare tipo di muffa (la Hypha bimbicina Pers) in grado di disidratare i tessuti e inibirne la decomposizione.

Passeggiando per il paese, sono numerosi gli edifici storici che si possono incontrare, cronologicamente compresi tra il XI e il XVIII secolo: tra questi si ricordano Casa Marcurele, l’edificio più antico del borgo, Palazzo Scaligeri, Palazzo Orgnani Martina, Casa Calderari e il Palazzo Comunale, con le facciate esterne decorate con gli stemmi delle più antiche famiglie nobiliari venzonesi.

L’impostazione generale dell’abitato risale all’epoca medievale. Fu infatti nel 1258 che Glizoio di Mels, la cui famiglia era affidataria del feudo per conto del patriarca di Aquileia, fece costruire la doppia cinta muraria con fossato che caratterizza il sistema difensivo di Venzone. La prima cinta forma un terrapieno su cui s’innesta la seconda, intercalata da torri a sezione rettangolare; sull’angolo sud-occidentale si trova invece una torre poligonale. Anche le mura e le porte urbiche furono pesantemente danneggiate a causa del sisma del 1976, e ricostruite negli anni successivi.

Al terremoto del Friuli è inoltre dedicato un museo permanente denominato Tiere Motus, nel cui percorso il visitatore è accompagnato nella narrazione dell’evento e delle sue fasi cruciali attraverso documenti, fotografie, schemi illustrativi; del processo di ricostruzione e della memoria ancora viva della tragedia. L’esposizione ha sede nello storico palazzo Orgnani-Martina ed è aperto durante tutto l’anno dal venerdì alla domenica (informazioni al numero 328 5930517).

Il territorio del comune, però, non è solo ricco di attrazioni dal punto di vista storico e culturale, ma presenta anche un interessantissimo patrimonio naturale. I boschi e le montagne della zona sono ricchi di fauna selvatica comprendente linci, orsi e ungulati vari, che vivono soprattutto nell’area protetta facente parte del Parco naturale delle Prealpi Giulie.  Proprio per questo motivo, il territorio è una meta ideale per gli amanti delle escursioni a piedi o in mountain bike, soprattutto sul vicino Monte Plauris. In tale contesto si deve menzionare l’importante attività dell’Ente Parco delle Prealpi Giulie, che organizza visite guidate tematiche gratuite nel territorio (informazioni al numero 0433 53534)

Cosa vedere a Venzone e dintorni

Venzone e i suoi dintorni sono caratterizzati da numerose attrazioni turistiche. Sono da non perdere, in particolare, i seguenti luoghi e monumenti:

Edifici civili

  • Palazzo comunale;
  • Palazzo Orgnani-Martina;
  • Palazzo Scaligeri;
  • Palazzo Zinutti;
  • Casa Marcurele;
  • Casa Calderari;
  • Palazzo Radiussi;
  • Palazzo Pozzo.

Monumenti e opere

  • Cinta muraria;
  • Porta di Sotto;
  • Porta di San Genesio;
  • Forte Monte Festa – Cavazzo Carnico (UD);
  • Forte di Osoppo (UD).

Edifici religiosi

  • Duomo di Sant’Andrea Apostolo;
  • Chiesa di San Giovanni Battista;
  • Chiesa dei Santi Anna e Giacomo;
  • Chiesa di Santa Caterina;
  • Chiesa di Sant’Antonio abate;
  • Chiesa di Santa Lucia;
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine;
  • Chiesa di Santa Chiara.

Musei ed esposizioni

  • Mummie di Venzone;
  • “Tiere Motus”. Storia di un terremoto e della sua gente;
  • Foreste, uomo, economia nel Friuli Venezia Giulia;

Luoghi d’interesse naturalistico

  • Parco Naturale delle Prealpi Giulie;
  • Monte Plauris;
  • Laghetto Pelas;
  • Lago di Cavazzo;
  • Monte Chiampon;

Eventi e manifestazioni di Venzone

Molto fitto è il calendario degli eventi che ogni anno vengono organizzati a Venzone,che spaziano tra mercatini, sagre, feste tradizionali, concerti, esposizioni artistiche e ricorrenze civili.

All’interno di questo ricco ventaglio di possibilità, sono particolarmente rinomati nei dintorni Mercanti nel borgo e la Festa della Zucca. La prima manifestazione si tiene con cadenza mensile attorno alla metà del mese, e consiste in un mercatino dell’usato, dell’antiquariato e del collezionismo con espositori provenienti dal Triveneto, dall’Austria e dalla Croazia. Qui si potranno trovare libri usati, mobili antichi, giocattoli, monete, francobolli, attrezzi d’una volta e molto altro, tutto rigorosamente di seconda mano.

La seconda è la ricorrenza più nota, e si sviluppa lungo un intero fine settimana a fine ottobre. Quest’anno l’evento è giunto alla sua 26° edizione, e si terrà nei giorni 27 e 28 ottobre 2018. La festa comprende numerosissime attività di rievocazione storica dell’epoca medievale (dimostrazioni degli antichi mestieri lungo le vie del borgo, spettacoli di musici, giocolieri e cantastorie, cortei e danze) e ha come fulcro l’esposizione-concorso delle zucche, con premi per le più grandi, le meglio decorate e per le migliori composizioni, e un concorso a parte per i bambini. Al centro della seconda giornata di festa viene infine eletto l’Arciduca della Zucca secondo l’antico cerimoniale di Preding. Non mancano, tra tutto questo, occasioni di degustazione di cibi, pietanze e dolci a base di zucca, ma anche di vini e piatti medievali distribuiti nelle taverne e nelle bancarelle diffuse per il paese.

Se avete ancora del tempo residuo, nei dintorni di Venzone vi consigliamo vedere le località vicine di Gemona, Resiutta, Bordano, Tolmezzo, Arta Terme e San Daniele del Friuli.

Venzone, col suo fascino da borgo medievale, le sue numerose attrazioni turistiche e il suo suggestivo ambiente naturale, sarà sicuramente in grado di conquistarvi.

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