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Bordano: la Casa delle Farfalle, il lago di Cavazzo e i sentieri

Cosa vedere a Bordano: la Casa delle Farfalle più grande d'Italia, il lago di Cavazzo, i murales, il Forte di Monte Festa e il Sentiero Entomologico tra le Prealpi Giulie.

Bordano: la Casa delle Farfalle, il lago di Cavazzo e i sentieri - Borghi & Città in Friuli Venezia Giulia

Il paese che ha scelto le farfalle

Ogni paese ha un'identità. Bordano ha scelto la sua in modo consapevole e preciso, a partire dagli anni Novanta, quando l'amministrazione comunale decise di trasformare un borgo delle Prealpi Giulie, segnato dal terremoto del 1976 come tanti altri in questa zona del Friuli, in qualcosa di riconoscibile e unico. La scelta fu quella dei lepidotteri, cioè le farfalle: un simbolo di rinascita che in questo caso non è metafora ma programma concreto.

Oggi Bordano è conosciuto in tutta Europa come il paese delle farfalle. La Casa delle Farfalle che vi sorge è il più grande complesso di serre tropicali dedicato a questi insetti in Italia. Ma il borgo, incastonato tra i monti Brancot e San Simeone nel cuore delle Prealpi Giulie, a una ventina di minuti a nord di Udine, ha molto altro da offrire: il lago di Cavazzo ai piedi della collina, i sentieri tra i boschi, le tracce della Grande Guerra sulle creste soprastanti e una strada romana che ancora si lascia percorrere.

La Casa delle Farfalle: dentro tre foreste tropicali

La Casa delle Farfalle di Bordano apre ogni anno da metà marzo a metà ottobre, e ogni stagione porta un tema diverso. Nel 2026, con il tema guida "Ali alla Biodiversità", le serre accolgono oltre 1.000 esemplari appartenenti a più di 100 specie di farfalle che volano libere, accolte da piante e animali esotici in un ambiente ricostruito per ricreare l'esperienza delle grandi foreste tropicali.

Il complesso copre 2.000 metri quadrati di spazi coperti, di cui circa 1.000 ospitano le tre serre climatizzate dove sono ricostruite tre diverse tipologie di foresta tropicale: africana, asiatica e amazzonica. Dentro ogni serra l'umidità e la temperatura riproducono le condizioni dell'habitat originale: si entra nella giungla africana con i suoi colori saturi, nella foresta del Sudest asiatico con le sue specie iridescenti, nell'Amazzonia con le farfalle più grandi del mondo che planano sopra la testa dei visitatori.

Accanto alle serre, il percorso include il museo, la zona espositiva dedicata alle altre specie di insetti (tra cui la mantide orchidea e l'insetto stecco blu), e il percorso esterno PolliNation che insegna il linguaggio delle piante attraverso colori e profumi. Un ristorante con cucina friulana completa l'offerta sul posto.

La Casa delle Farfalle è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:00. Per orari aggiornati e biglietti (acquistabili anche online) verificare il sito ufficiale www.bordanofarfalle.it. Il biglietto è giornaliero, quindi si può uscire e rientrare liberamente durante la giornata.

I murales: Bordano come galleria a cielo aperto

Chi percorre le vie del capoluogo si accorge subito di qualcosa di insolito: le facciate delle case, gli uffici, gli edifici istituzionali sono coperti di murales, in gran parte dedicati alle farfalle ma non solo. Questi dipinti murali vennero realizzati soprattutto a partire dal 1996 su impulso dell'allora sindaco Enore Picco, come parte di un progetto più ampio di riqualificazione identitaria del borgo dopo il trauma del terremoto. Alcuni si configurano come vere opere d'arte, realizzate da artisti di diversa formazione.

Passeggiare per Bordano significa quindi attraversare una galleria diffusa, senza orari e senza biglietti, dove ogni svolta rivela una nuova composizione. Un modo originale di fare arte pubblica che ha anticipato di anni le tendenze dei centri storici "dipinti" oggi diffusi in tutta Italia.

La strada romana tra Interneppo e Bordano

Una delle poche testimonianze storiche che il terremoto non ha cancellato è una mulattiera in parte lastricata che percorre a serpentina il colle Cuel da Crous, tra Interneppo e il capoluogo. Secondo gli studi dello storico C.G. Mor si tratterebbe di un tratto dell'antico asse viario romano che, dividendosi dalla via principale, raggiungeva la Carnia attraverso la sella di Interneppo. Il tracciato è ancora percorribile a piedi, con una qualità del selciato che in certi tratti lascia intuire la cura costruttiva romana.

Il Forte di Monte Festa: la Grande Guerra sulle creste

Sopra Bordano, a 1.060 metri, si raggiunge il Forte di Monte Festa, costruzione militare che durante la Prima Guerra Mondiale fu teatro di una strenua resistenza contro le armate austro-tedesche. La salita richiede circa due ore dal fondovalle, ma il percorso attraversa boschi di carpino nero e orniello con viste crescenti sul lago di Cavazzo e sulla piana sottostante. I resti del forte sono visitabili e conservano ancora le strutture originali del sistema difensivo.

Il Sentiero Entomologico: farfalle in libertà tra i boschi

Il Sentiero Entomologico è un circuito che parte dal centro di Bordano e percorre le pendici del monte San Simeone. Arricchito da 10 cartelli informativi che descrivono le specie presenti in primavera ed estate, il sentiero guidato si snoda lungo le pendici del monte San Simeone offrendo viste spettacolari sull'abitato di Bordano e sul Lago di Cavazzo. Lungo il percorso si possono osservare diverse specie di farfalle e le piante di Buddleia da cui sono attratte. Un percorso di media difficoltà, adatto alle famiglie, che completa la visita alla Casa delle Farfalle con l'osservazione degli stessi animali nel loro habitat naturale.

La Chiesetta di San Simeone e il Monte San Simeone

La salita al Monte San Simeone (1.505 m) è una delle escursioni classiche del territorio. Lungo il percorso si incontrano ancone votive, e in vetta si trova la Chiesetta di San Simeone, che il terremoto del 1976 aveva gravemente danneggiato e che è stata poi fedelmente ricostruita. Il pianoro "Val di Sot", appena sotto la vetta, è base di lancio per parapendio e deltaplano: le condizioni termiche delle Prealpi Giulie in questo punto sono apprezzate dai vololiberisti di tutta la regione.

Il lago di Cavazzo e la frazione di Interneppo

La frazione di Interneppo, affacciata sul lago di Cavazzo, è uno dei due abitati del comune. Il lago di Cavazzo è il più grande lago naturale del Friuli, con un perimetro di 8,5 km percorribile a piedi su sentiero ben segnalato. Lungo il giro si incontrano il giardino botanico di Interneppo (cellula ecomuseale dell'Ecomuseo della Val del Lago), lo stagno ecologico, le strutture per il noleggio barche, le scuole di vela e windsurf, e le aree camping. D'estate il lago è uno degli specchi d'acqua più frequentati del Friuli, con acque limpide e una cornice montana che lo rende fotogenico in qualsiasi stagione.

Il Monumento al Terremoto

Nel 2009, in occasione del 33° anniversario del terremoto del 1976, la Comunità Montana del Gemonese insieme al Comune di Bordano inaugurarono un'area informativa dedicata ai sistemi antisismici, comprendente il cosiddetto monumento al Terremoto. Un segno tangibile del rapporto che questa comunità mantiene con quella data, senza rimozione ma con la consapevolezza di chi ha saputo ricostruire.

Informazioni pratiche

Bordano si trova a circa 20 km a nord di Udine, facilmente raggiungibile dalla A23 Alpe Adria (uscita Gemona-Osoppo) oppure percorrendo la statale lungo il Tagliamento. La Casa delle Farfalle è raggiungibile anche in bicicletta attraverso la Ciclovia Alpe Adria. La stagione migliore per la visita alla Casa delle Farfalle va da aprile a settembre, quando le serre sono più affollate di esemplari in volo. Per il Sentiero Entomologico e le escursioni in quota, maggio e giugno offrono la fioritura più ricca. Il giro del lago di Cavazzo è piacevole in qualsiasi stagione, compreso l'autunno quando i colori del bosco si accendono.

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