Cosa fare e vedere a Arta Terme

I luoghi d’interesse artistico e naturalistico di Arta Terme, la cucina tipica, gli eventi principali e tutte le informazioni per la visita

Arta terme
Arta Terme

Per chi è alla ricerca di tranquillità e natura, o semplicemente vuole trascorrere il proprio tempo libero all’insegna del benessere, Arta Terme è una meta turistica ideale. Composto da numerosissime frazioni, questo comune si trova in Val Bût, nella regione alpina della Carnia, ad un’altitudine di 442 metri sul livello del mare. Accanto alle attrazioni di tipo artistico e naturalistico, Arta è oggi particolarmente rinomata per il suo moderno centro termale, dedicato al contempo ad attività terapeutiche e alla cura del corpo in ogni suo aspetto.

In questo articolo potrete trovare tutte le informazioni essenziali su cosa vedere a Arta Terme nell’arco di una giornata, e qualche consiglio sui siti d’interesse naturalistico nei suoi dintorni nel caso di permanenze prolungate.

I luoghi d’interesse turistico di Arta Terme

Conosciuta sin dall’epoca romana grazie alla presenza di una fonte di acque sulfuree (dato testimoniato dalla presenza nella vicina Zuglio di una piscina termale), il comune di Arta Terme è un territorio ricco di storia e immerso nella natura, nel quale benessere, tradizione gastronomica, trekking e molto altro si uniscono in un mix unico.

Tra le attrazioni storico-artistiche, ed in particolare gli edifici religiosi, meritano senza dubbio una visita la settecentesca chiesa arcipretale e la chiesetta di San Nicolò degli Alzeri (XIII secolo) nella frazione di Piano d’Arta, e la chiesa del Santo Spirito a Chiusini, che conserva affreschi risalenti al Quattrocento.

Di grande interesse per la storia del territorio e, in generale, dell’evoluzione della vita sul nostro pianeta è l’Esposizione Permanente del Fossile, nata a seguito della donazione al comune del nucleo di reperti raccolti dal collezionista ed esperto paleontologo Enrico Campibelli. Essa comprende un interessante nucleo di oggetti locali, tra i quali spiccano ammonoidi e gasteropodi (provenienti dal gruppo del Cucco-Tersadia e risalenti al Triassico medio), anche se la parte più consistente della collezione è composta da oggetti di provenienza estera, riguardanti le principali fasi evolutive della vita sulla Terra.

Sempre col fine di valorizzare il patrimonio storico locale, nel giugno del 2017 sono state avviate le attività di ricerca archeologica in località Chiarsovalas, dove si trovano i resti di una quindicina di struttura in pietra in parte semisotterranee. In tale contesto sono stati rinvenuti dei materiali in ferro e in ceramica che testimoniano l’occupazione del territorio durante l’epoca altomedievale. Una volta completato il progetto, i risultati delle ricerche permetteranno di elaborare un programma di promozione e valorizzazione del patrimonio, col fine di divulgare presso il grande pubblico la ricchezza storica e culturale della montagna carnica.

Accanto alle attrazioni storico-culturali, Arta Terme è un punto di partenza perfetto per itinerari naturalistici verso malghe e rifugi della zona, da percorrere sia a piedi che in bicicletta. L’ambiente e il clima tipici dell’alta montagna, coniugati ai vantaggi della bassa altitudine, permetteranno di godere sino in fondo del fitto ventaglio di opportunità che il territorio può offrire. Per gli amanti degli sport invernali, infine, è a pochissima distanza l’importante comprensorio sciistico del monte Zoncolan.

Cosa vedere a Arta Terme e dintorni

Arta Terme e i suoi dintorni sono caratterizzati da numerose attrazioni turistiche. Vi consigliamo, in particolare, di non perdere i seguenti luoghi d’interesse storico-artistico e naturalistico:

Edifici civili

  • Torre Picotta a Tolmezzo

Località

  • Cercivento: “Una Bibbia a Cielo Aperto”

Edifici religiosi

  • Chiesetta di Santo Spirito a Chiusini
  • Chiesetta di San Nicolò degli Alzeri
  • Chiesa arcipretale di Piano d’Arta
  • Chiesa parrocchiale di San Martino Rivalpo Valle
  • Pieve di San Pietro di Carnia a Zuglio
  • Pieve di San Floriano di Illegio

Musei

  • Mostra Permanente del Fossile
  • Museo archeologico Iulium Carnicum di Zuglio

Luoghi d’interesse naturalistico

  • Monte Zoncolan
  • Monte Amariana
  • Monte Arvènis
  • Monte Tamai
  • Forra del Vinadia a Vinaio
  • Biotopo torbiera di Curiedi a Tolmezzo
  • Cascata di Salino a Paularo
  • Le tradizioni gastronomiche di Arta Terme

I piatti che potrete gustare ad Arta Terme sono soprattutto le specialità della cucina carnica, tra cui spiccano i cjarsons, la rinomata ricotta affumicata di malga, i dolci al miele e le grappe ai frutti di bosco.

Di tradizione più recente sono las cidules, un piatto nato nel 2009 dalla creatività delle donne locali e dal loro desiderio di coniugare gusti tradizionali con spunti insoliti e innovativi. Richiamandosi nella forma e nel nome alla tradizione del lancio delle rotelle di legno infuocate (in carnico dette appunto “cidules”), il piatto si presenta come un agnolotto di grano saraceno a forma di stella rotante, con un ripieno che comprende due elementi strettamente legati alla storia di Arta: le noci della Carnia e lo Sliwowiz di Cabia (un distillato di prugne che ancora oggi viene prodotto nell’unica distilleria artigianale del territorio).

Le terme di Arta Terme: riposo, fitness e cura del corpo

Le terme di Arta sono alimentate da una fonte che, come si è accennato, era nota anche in epoca romana. Il suo stesso nome, acqua Pudia, deriva dal latino “Putens”, ossia “marcio”, in riferimento al caratteristico odore simile a quello delle uova marce che emana dalle acque sulfuree.

L’origine delle terme moderne è da ricondurre all’Ottocento, quando vennero condotte le prime analisi chimiche e, nel 1870, edificato il primo stabilimento termale grazie all’iniziativa di Giovanni Pellegrini. Tra i primi avventori si può annoverare anche Giosuè Carducci, che qui soggiornò per un ciclo di cure durante l’estate del 1885. A seguito della distruzione durante il primo conflitto mondiale, la ripresa di Arta come sito termale si ebbe a partire dagli anni Sessanta, nel tempo aggiornato e ampliato fino all’aggiunta del cosiddetto “Palazzo delle acque” nel 2008, dotato di varie strutture per la riabilitazione ed il wellness.

Infatti nella struttura termale si possono oggi seguire terapie curative classiche (come cura idropinica, fango-balneoterapia, inalazioni, insufflazioni, eccetera), ma anche attività di fitness, con piscine, massaggi, saune, aerobica, e molto altro. Infine, sono offerti anche trattamenti di fisioterapia e cure per l’estetica del viso e del corpo, quali maschere con fango, peeling e idromassaggi.

Eventi e manifestazioni di Arta Terme

Durante l’anno ad Arta Terme si susseguono eventi sia di carattere folkloristico, quindi legati ad antiche tradizioni locali, sia di promozione del territorio, di grande richiamo per gli abitanti e i turisti.

Tra i primi sono senza dubbio da ricordare il bacio delle croci, un’antica ricorrenza popolare nella quale i fedeli, seguendo i sentieri tra i boschi, portano in processione le croci astili solitamente conservate nelle chiese delle varie valli fino alla pieve di San Pietro; e la stele di Nadal, in occasione della quale i Re Magi vanno di casa in casa ad annunciare la nascita del Salvatore portando in mano una stella di legno multicolore, ornata di fiocchi colorati e con al centro un lume ad olio.

Tra le manifestazioni attuali di maggior richiamo spicca la Festa dei funghi di primavera, dell’asparago di bosco e del radicchio di montagna, che si tiene a maggio. Giunto quest’anno alla ventunesima edizione, l’evento festeggia le primizie primaverili della terra, e prevede laboratori tematici per adulti e bambini, concerti, degustazioni ed escursioni.

Se dopo la vostra visita di Arta Terme aveste ancora del tempo disponibile, vi consigliamo vedere i paesi vicini di Zuglio, Tolmezzo, Ravascletto, Cercivento e Paularo.

Che siate alla ricerca di una vacanza all’insegna del relax, dedicata alle attività all’aria aperta o ricca di spunti artistici e culturali, la visita ad Arta Terme non potrà mancare dal vostro itinerario turistico del Friuli Venezia Giulia.

Ci siete già stati? Allora non esitate: raccontateci quali sono stati per voi i luoghi più suggestivi, i piatti più buoni, gli eventi più coinvolgenti lasciandoci un commento o una fotografia!