🏘 Borghi & Città · 2 min di lettura

Il Canal Grande di Trieste: urbanistica del Borgo Teresiano

Il Canal Grande di Trieste, asse del Borgo Teresiano progettato nel 1754. Storia del Ponte Rosso, di Palazzo Gopcevich e delle architetture religiose acattoliche.

Il Canal Grande di Trieste: urbanistica del Borgo Teresiano - Borghi & Città in Friuli Venezia Giulia

Progettato tra il 1754 e il 1756 dall'ingegnere veneziano Matteo Pirona, il Canal Grande di Trieste costituisce l'asse centrale del Borgo Teresiano. L'opera fu concepita per consentire alle imbarcazioni commerciali di inoltrarsi direttamente nel tessuto urbano per lo scarico delle merci nei magazzini adiacenti. Il canale sorge sul sedime di quelle che erano le antiche saline cittadine, bonificate per ordine di Maria Teresa d'Austria per assecondare l'espansione del Porto Franco.

Dallo scarico delle merci alla Passerella Joyce

Originariamente, la lunghezza del canale era superiore a quella attuale: nel 1934 la parte terminale venne interrata con le macerie derivanti dalla demolizione di Città Vecchia, creando l'attuale Piazza Sant'Antonio. Della configurazione storica dei ponti, che includeva strutture girevoli per permettere il passaggio dei velieri alberati, rimane oggi traccia nel Ponte Rosso, ricostruito in muratura nel 1925.

Nel 2004, lungo la passerella pedonale nota come Passeggiata Joyce, è stata installata la statua bronzea dello scrittore irlandese James Joyce, che risiedette a Trieste tra il 1904 e il 1920. Il monumento è posizionato all'altezza della sede storica della Berlitz School, dove l'autore insegnava lingua inglese.

L'architettura del potere mercantile e il pluralismo confessionale

Il prospetto del canale è definito da palazzi che riflettono l'ascesa della borghesia commerciale del XVIII e XIX secolo:

  • Palazzo Carciotti: Situato all'imboccatura del canale, presenta una cupola rivestita in rame ed è considerato l'esempio più significativo di architettura neoclassica a Trieste.
  • Palazzo Gopcevich: Caratterizzato dalla facciata con decorazioni geometriche in rosso e bianco, ospita oggi il Museo Teatrale Carlo Schmidl.

La Patente di Tolleranza del 1781, emanata da Giuseppe II, favorì l'insediamento di comunità acattoliche, determinando la costruzione di edifici di culto diversi attorno al canale. La Chiesa di Sant'Antonio Nuovo (cattolica) chiude la prospettiva del canale con il suo pronao ionico; a breve distanza sorgono la chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione, riconoscibile per le cupole azzurre e il mosaico dorato in facciata, e la chiesa greco-ortodossa di San Nicolò, situata verso le Rive.

Funzioni contemporanee e logistica degli eventi

Attualmente il canale non svolge più funzioni portuali operative, ma funge da attracco per imbarcazioni da diporto di piccolo pescaggio. L'area costituisce uno dei nodi logistici principali durante la Barcolana, la regata velica internazionale che si svolge nel golfo di Trieste ogni seconda domenica di ottobre, ospitando parte dei villaggi espositivi lungo le banchine in pietra d'Istria.

💬

I commenti tornano presto

Stiamo migrando il sistema di commenti. Torneranno disponibili a breve.