A Trieste l’unica spiaggia in Europa a sessi separati (a cui nessun triestino vuole rinunciare)

pedocin
Spiaggia eEl Pedocin a Trieste

Sarà perché di confini e frontiere è intessuta la sua storia, sarà perché le sue “babe” (signore) – le più emancipate, secondo una tradizione, di molte altre realtà italiane – l’hanno eletto luogo di libertà, sarà perché Trieste è stata, con Edoardo Weiss, la culla della psicanalisi in Italia, fatto sta che il “Pedocìn” o “Lanterna” sembra essere la quintessenza della triestinità.

E c’è da scommettere che le prime giornate di sole primaverile ne rinnoveranno riti e usanze.

Uomini di qui, donne di là, in mezzo un muro e di fronte il mare.

Stiamo parlando dell’ultimo stabilimento balneare d’Europa in cui spiaggia e mare sono divisi per sesso: da una parte le donne (e i bambini fino a 12 anni), dall’altra gli uomini.

Un muro azzurro e bianco, lungo 74 metri e alto più di tre, sancisce rigorosamente questa separazione, vissuta dai triestini come privilegio.

Di proprietà comunale, il “Pedocìn” o “Lanterna” (chiamato indifferentemente con entrambi i nomi) si trova vicino al Molo Fratelli Bandiera, dunque in pieno centro città, sulle Rive, e risulta congeniale soprattutto a quanti per motivi di lavoro, di tempo, o di mobilità faticherebbero a raggiungere lidi più decentrati; entrare (ingressi ovviamente separati, per accedere alla sezione del sesso opposto è necessario un permesso speciale) costa 1 euro – ma si possono fare abbonamenti mensili o stagionali – e ci sono servizi e docce, spogliatoi, bar, infermeria.

La sua storia prende avvio oltre un secolo fa, quando Trieste era ancora asburgica.

Il Comune decise di edificare dei bagni in centro città, che nel 1903 vennero inaugurati ufficialmente; inizialmente la spiaggia era divisa da un semplice steccato – sorto per impedire “atti contrari alla decenza”, secondo la morale dell’epoca – solo in un secondo tempo sostituito da un muro di mattoni.

Nel 1959 il muro venne abbattuto e ricostruito in modo da lasciare più spazio alla zona “per donne” che ne erano – come avviene ancora oggi – le più assidue frequentatrici, da sole o accompagnate da figli e nipoti.

Se il nome “Lanterna” deriva dall’omonimo faro di Trieste che si trova a poca distanza dalla spiaggia, l’origine dell’altro nome, “Pedocìn”, ha un’origine più complessa.

In triestino, pedocìn significa pidocchio o cozza. Il nome potrebbe pertanto alludere, nel primo caso, alla chiusura della spiaggia durante le prime ore del pomeriggio per consentire ai soldati di Francesco Giuseppe I d’Austria di andare a lavarsi, a “spidocchiarsi” appunto. Nel secondo caso, il riferimento sarebbe ai tempi in cui in quello specchio di mare si coltivavano le cozze.

Una terza lettura del nome, lo vorrebbe storpiatura del termine “ciodin”, piccolo chiodo, quello che veniva utilizzato per appendere al muro gli abiti prima di stendersi in spiaggia.

Nel corso degli anni, a più riprese, ne è stato proposto l’abbattimento. Ma il risultato è sempre stato che a quel lido anomalo con barriera divisoria annessa i triestini, ancor più le triestine – finalmente libere dall’asfissiante necessità di apparire belle ed attraenti per la controparte maschile, e dalla vergogna e timidezza di mostrare le proprie nudità magari segnate dall’avanzare inesorabile del tempo – non intendono affatto rinunciare.

La fama del Pedocìn, negli anni, ha fatto il giro del mondo e allo stabilimento è stato dedicato un film documentario, L’ultima spiaggia, diretto da Thanos Anastoupolos e David Del Degan presentato fuori concorso in selezione ufficiale al Festival di Cannes nel 2016, ricevendone ottima accoglienza.

Orari di apertura

  • da novembre a marzo aperto tutti i giorni (chiuso 8, 25 e 26 dicembre, l’1 e 6 gennaio, e ancora per Pasqua e Lunedì dell’Angelo se ricadenti in marzo);
    da novembre a febbraio dalle ore 9:00 alle 16:00 ;
    per il mese di marzo l’orario si amplierà al 9:00–17:00.
  • aprile dalle 9:00 alle 17:00 tutti i giorni;
  • dall’1 al 14 maggio dalle 9:00 alle 17:00 tutti i giorni;
  • dal 15 al 31 maggio dalle 8:00 alle 18:30 tutti i giorni;
  • Nei mesi di giugno, luglio e agosto e fino al 15 settembre, dalle 7:30 alle 19:30;
  • dal 16 al 30 settembre dalle 8:00 alle 18:30 tutti i giorni;
  • ottobre dalle 9:00 alle 17:00 tutti i giorni.

Dove si trova

A Trieste, Molo Fratelli Bandiera 3

Contatti

Telefono: 040 305922

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