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Zuglio: Julium Carnicum, la città romana e sede vescovile della Carnia

Zuglio (Julium Carnicum): la città romana sulla Via Iulia Augusta, sede vescovile del IV secolo, il Foro Romano, la Pieve di San Pietro e il Museo Archeologico.

Zuglio: Julium Carnicum, la città romana e sede vescovile della Carnia - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Zuglio è un paese di 600 abitanti in provincia di Udine, in Carnia, vicino a Tolmezzo. Non compare nelle guide turistiche standard, non ha un cartellone di eventi estivi, non è sulla strada di nessuna destinazione famosa. Eppure sotto i suoi piedi c'è un foro romano del II secolo d.C. ancora parzialmente visibile, le fondamenta di due basiliche paleocristiane, i resti di terme e abitazioni private dell'epoca imperiale. E nella collina sopra il paese si trova la Pieve di San Pietro — la chiesa più antica delle undici storiche pievi della Carnia — costruita sull'antica cattedrale della diocesi di Zuglio.

Zuglio si chiamava Julium Carnicum, poi Iulium Carnicum. Era una città romana di medie dimensioni, un nodo viario di primaria importanza, poi una sede vescovile del IV-V secolo con influenza su tutta la Carnia e il Cadore. Poi le invasioni barbariche, il declino di Aquileia, la soppressione della diocesi nel VIII secolo. E poi il silenzio — interrotto oggi solo dagli scavi e da un museo che vale il viaggio.

La Via Iulia Augusta e il ruolo strategico di Zuglio

Dopo la fondazione di Aquileia nel 181 a.C. i Romani costruirono una rete viaria che collegava la colonia alle province nordorientali dell'Impero. La Via Iulia Augusta saliva da Aquileia verso Tricesimo e Gemona in direzione del Norico (l'attuale Austria). All'altezza di dove il fiume Fella incontra il Tagliamento la via si divideva: un ramo saliva verso Tarvisio, l'altro puntava verso Tolmezzo e Julium Carnicum, in direzione del Passo di Monte Croce Carnico.

Zuglio controllava questo secondo ramo. La fondazione della città è databile tra il 58 e il 49 a.C., inizialmente come vicus — insediamento rurale — poi elevata a Colonia nel I secolo d.C.. In epoca imperiale era un centro commerciale attivo: ceramiche, merci di passaggio, militari, funzionari, mercanti. I resti del Foro con il tempio, la basilica civile e i portici rispecchiano la prosperità di un centro che controllava uno dei valichi alpini più importanti dell'Impero.

La sede vescovile: il vescovo Cromazio e le Omelie

Con la caduta progressiva dell'Impero la funzione di Zuglio cambia. Aquileia diventa un faro della cristianità occidentale, e dalla fine del IV secolo diffonde la sua influenza religiosa verso nord. Nel 390 d.C. il vescovo Cromazio di Aquileia (388-408) istituisce la diocesi di Julium Carnicum.

Cromazio non è un personaggio secondario nella storia della chiesa. Fu un teologo di primo piano, fondò ad Aquileia un centro di studi che attrasse intellettuali da tutto il mondo cristiano, e lasciò un corpus di Omelie — uno dei documenti più preziosi del pensiero cristiano dell'epoca tardo-romana. La scelta di istituire una diocesi a Zuglio rispecchia l'importanza strategica del valico: la nuova sede vescovile estendeva la giurisdizione di Aquileia su tutta la Carnia e il Cadore, portando il cristianesimo nelle Alpi orientali.

La costruzione delle due Basiliche Paleocristiane a Zuglio si spiega con questo ruolo. La diocesi sopravvive fino all'VIII secolo, quando le invasioni longobarde e la riorganizzazione ecclesiastica la sopprimono. La sede arcivescovile del Friuli si consolida definitivamente ad Aquileia.

Il Foro Romano: cosa si vede oggi

I resti del Foro Romano di Julium Carnicum sono visitabili vicino al centro abitato di Zuglio. I resti più leggibili risalgono al II secolo d.C. e comprendono il tempio e la Basilica civile — la struttura pubblica multipiana dove si svolgevano le attività giudiziarie e commerciali.

La Basilica aveva due piani. Il piano inferiore è identificabile dal criptoportico — un corridoio coperto che si apriva sulla strada e delimitava l'area monumentale. Al piano superiore si accedeva dalla piazza del Foro attraverso una scalinata sul lato meridionale. Al centro del Foro sono visibili i resti degli edifici che si affacciavano sullo spazio aperto del Vicus tardo-repubblicano — la fase più antica dell'insediamento.

La Pieve di San Pietro: la chiesa madre della Carnia

A pochi chilometri dal centro di Zuglio, sulla collina di Imponzo, la Pieve di San Pietro è la chiesa più antica delle undici storiche pievi carniche. L'edificio attuale risale al 1312, costruito sulle fondamenta dell'antica Cattedrale della Diocesi di Zuglio.

L'ingresso è preceduto da un atrio con una bifora romanica. L'interno conserva un altare ligneo, affreschi e il Battistero in pietra rossa della fine del Seicento — uno dei più pregevoli della Carnia. Le opere d'arte coprono un arco temporale dal Rinascimento al Barocco, con pezzi di qualità insolita per una chiesa di paese di montagna.

È la "chiesa madre" della Carnia nel senso più letterale: da qui partiva la giurisdizione religiosa su tutta la regione montana.

Il Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum

Nel Palazzo Tommasi Leschiutta ristrutturato dopo il sisma del 1976, il Civico Museo Archeologico è il punto di partenza migliore per capire Zuglio prima di camminare tra i suoi resti.

Il museo si sviluppa su tre piani con un percorso cronologico dalla preistoria al Rinascimento. Al piano terra la sezione preistorica conserva la ricostruzione della Necropoli di Misincinis di Paularo (VIII-IV sec. a.C.) con corredi in ferro, ambra, vetro e bronzo, e testimonianze della presenza celtica e venetica nel territorio.

Al primo piano i reperti del Foro permettono di ricostruire le Terme e le abitazioni private romane. Gli affreschi pompeiani originariamente a decorazione della sala del frigidarium sono tra i pezzi più rari della collezione.

Al secondo piano la sezione dedicata alla vita religiosa di Zuglio conserva gli antichi arredi della Basilica della Pieve di San Pietro databili dal VI al IX secolo.

Per orari e tariffe aggiornati verificare sul sito del Comune di Zuglio o direttamente al museo: tel. 0433 92562. Il museo è accessibile ai disabili e offre visite guidate su prenotazione.

Come arrivare a Zuglio

Zuglio si trova in provincia di Udine, a circa 5 km da Tolmezzo in Carnia. Da Udine circa 70 km via A23 uscita Carnia, poi SS52 verso Tolmezzo. Da Tolmezzo si segue la strada provinciale verso Zuglio.

Da abbinare: Tolmezzo con il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari, Sutrio (borgo degli intagliatori, 10 km), Arta Terme con le acque termali (8 km).

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