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Il Porto Fluviale romano di Aquileia: passeggiata tra banchine e storia

Il Porto Fluviale romano di Aquileia: le banchine del I secolo d.C., la Via Sacra lungo il Natissa e gli ormeggi ancora visibili. Come visitarlo e cosa vedere.

Il Porto Fluviale romano di Aquileia: passeggiata tra banchine e storia - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Dove oggi il Natissa scorre basso e quieto tra i prati, duemila anni fa c'era uno dei porti più trafficati dell'Impero romano. Il fiume si chiamava allora Natisone ed era molto più largo — circa 50 metri di specchio d'acqua — fino a quando l'imperatore Giuliano non ne deviò il corso nel IV secolo. Ma le banchine sono ancora lì, nella pietra d'Istria che non si sfalda, con gli ormeggi scavati nel bordo, le scalinate che scendono verso l'acqua, le iscrizioni leggibili come il giorno in cui furono incise.

Il Porto Fluviale di Aquileia è uno dei siti romani meglio conservati del Friuli, e uno dei meno visitati rispetto alla fama che meriterebbe. Chi percorre la Via Sacra — il sentiero ricavato sul materiale di sbancamento dell'antico alveo del fiume — cammina sullo stesso livello dove i Romani scaricavano anfore di olio, rotoli di tessuto, grano dall'Egitto, metalli dalle province danubiane.

Il porto: storia e struttura

Il porto monumentale di Aquileia risale al I secolo d.C., nel periodo in cui l'imperatore Claudio diede grande impulso allo sviluppo portuale dell'Impero. Non è un porto marittimo — Aquileia è nell'entroterra — ma un porto fluviale connesso alla laguna adriatica attraverso una rete di canali che ancora oggi in parte esiste.

La struttura aveva due banchine parallele. La banchina occidentale è storicamente la più importante: si trovava vicina al Foro della città e le vestigia conservate mostrano un aspetto monumentale, con la pietra d'Istria ancora integra dopo duemila anni di intemperie. Era il lato rappresentativo del porto, quello che i mercanti stranieri vedevano per primi arrivando dalla laguna. La banchina orientale fu costruita probabilmente in un secondo momento, per far fronte all'espansione del traffico commerciale.

Proseguendo verso il centro città si trova la zona che fu del mercato pubblico e degli edifici che servivano come magazzini — i horrea romani, dove si stoccavano le merci in attesa di distribuzione.

Cosa si vede oggi: la passeggiata lungo la Via Sacra

Il sito è visitabile liberamente, e la visita migliore è a piedi lungo la Via Sacra, il percorso che costeggia l'antico alveo fluviale. Il livello dell'acqua si è abbassato nel corso dei secoli, e oggi si cammina tra quelle che furono le rive del fiume a quota quasi asciutta.

Le testimonianze visibili: gli ormeggi scavati nel bordo delle banchine in pietra — occhielli e ganci dove si legavano le corde delle imbarcazioni — le scalinate che scendevano dall'alto della banchina fino al pelo dell'acqua, le iscrizioni su pietra che identificavano le funzioni dei diversi settori. Sono le prove concrete di una logistica portuale sofisticata: non un approdo improvvisato, ma un sistema pianificato per gestire volumi di merci che alimentavano una metropoli di centinaia di migliaia di abitanti.

A chi ha un minimo di immaginazione, camminare qui è uno dei momenti più evocativi di tutta Aquileia. Le banchine vuote e silenziose rendono più forte, non meno, il senso di quello che c'era: il rumore delle gru, le voci dei caricatori, il cigolìo dei paranchi, il profumo delle spezie che usciva dai magazzini aperti.

Il collegamento con la Basilica

Il percorso naturale della visita porta dal porto alla Basilica Patriarcale, raggiungibile a piedi in pochi minuti lungo la Via Sacra. Il passaggio da uno all'altro è anche un salto temporale: dal I secolo d.C. del porto al IV secolo d.C. dei mosaici paleocristiani, fino all'XI secolo della ricostruzione romanica. In meno di un chilometro a piedi si attraversano mille anni di storia di Aquileia.

La passerella in vetro che sovrasta i mosaici del pavimento della Basilica permette di camminare sopra i 760 metri quadrati di tesserine del IV secolo senza danneggiarli — uno degli allestimenti museali più riusciti del Friuli.

Informazioni pratiche

Come arrivare: il Porto Fluviale si trova nel centro di Aquileia, raggiungibile a piedi dalla Basilica in circa 5 minuti verso nord-ovest lungo Via Giulia Augusta. Parcheggi gratuiti nelle aree adiacenti al centro.

Orari: il sito è accessibile liberamente. Per la visita guidata al porto e all'area archeologica adiacente contattare il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

Da abbinare in giornata: Basilica con mosaici e Cripta degli Scavi, Museo Archeologico Nazionale, Foro romano, Cimitero degli Eroi. Aquileia si visita interamente a piedi in una giornata piena.

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