🏛 Arte & Cultura · 3 min di lettura

Palazzo Elti a Gemona: storia e Museo Civico

Sito in via Bini a Gemona del Friuli, Palazzo Elti è un edificio rinascimentale ricostruito dopo il sisma del 1976. Oggi ospita il Museo Civico e la Biblioteca.

Palazzo Elti a Gemona: storia e Museo Civico - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Nel 1519, il mercante salisburghese Lorenzo Helth, noto localmente come Anderli, formalizzò l'acquisto di un complesso edilizio in via Bini per ottemperare alle disposizioni del Consiglio della Comunità di Gemona. La legge imponeva infatti la residenza stabile e il possesso di un immobile di pregio per ottenere la cittadinanza e operare nel lucroso mercato delle merci in transito tra l'Adriatico e i territori germanici. L'edificio, originariamente di proprietà della famiglia de Cramis, il cui blasone è ancora leggibile nel portico, divenne la sede della dinastia Elti, che per secoli influenzò la vita politica e religiosa della cittadina pedemontana.

L'architettura rinascimentale e l'anastilosi post-1976

La struttura che osserviamo oggi è il risultato di un rigoroso intervento di ricostruzione filologica in seguito ai crolli totali causati dal terremoto del 1976. Attraverso il metodo dell'anastilosi, è stato possibile ripristinare il prospetto principale su via Bini, mantenendo il grande fornice ad arco che immette alla corte interna e l'ordine di aperture caratterizzate da cornici modanate e mensole lapidee.

L'immobile è oggi configurato come polo culturale polifunzionale: i piani superiori accolgono il Museo Civico, mentre i volumi adiacenti ospitano l'Archivio storico e la Biblioteca Comunale, accessibile da via dei Conti. Al piano terra, gli ambienti voltati sono destinati ai servizi di accoglienza e informazione territoriale.

La quadreria degli Elti e il legame con il Duomo

L'ascesa sociale della famiglia trovò il suo apice nel XVII secolo con Riccardo Elti (1621-1693), il quale ottenne dalla Serenissima il titolo di Conte della Villa di Rodeano. Il legame tra il casato e le istituzioni religiose di Gemona è documentato dalla committenza del nuovo altare per la Cappella del Duomo (1667), la cui pala fu affidata al pittore di origine elvetica Melchior Widmar.

Widmar divenne il ritrattista di fiducia degli Elti, fissando su tela le effigi dei membri della famiglia. Una ricerca storica condotta nel 1896 da Valentino Baldissera censì sedici ritratti all'interno del palazzo, tracciando una cronologia iconografica che partiva dal capostipite Riccardo fino alle alte cariche ecclesiastiche del ramo di San Daniele. Altre testimonianze pittoriche legate alla famiglia sono attribuite a Pomponio Amalteo, che nel 1533 avrebbe ritratto le figlie di Lorenzo Helth, Caterina e Lucrezia, negli scomparti della vicina chiesa di San Giovanni Battista.

Come arrivare e dintorni

Gemona del Friuli si raggiunge in automobile percorrendo l'autostrada A23 Palmanova-Tarvisio, utilizzando l'uscita "Gemona-Osoppo". Da qui si prosegue lungo la Strada Statale 13 Pontebbana (SS13) seguendo le indicazioni per il centro storico, situato sulla parte rilevata del conoide di deiezione del Monte Grivò. Il palazzo si trova in via Bini, arteria pedonale che collega il Duomo di Santa Maria Assunta al Palazzo Municipale.

A breve distanza da Gemona si trova Venzone, borgo medievale cinto da mura e dichiarato monumento nazionale, situato pochi chilometri a nord lungo la SS13. Dirigendosi invece verso ovest, si raggiunge l'abitato di Osoppo, dominato dall'omonima fortezza situata su un rilievo isolato che sovrasta la piana del Tagliamento, sito di rilevanza strategica e naturalistica.

Coordinate: 46.2736, 13.1281

💬

I commenti tornano presto

Stiamo migrando il sistema di commenti. Torneranno disponibili a breve.