Nel 1880, la compagnia di navigazione Lloyd Triestino acquistò il fondo limaccioso dell'antica Pescheria per erigervi il proprio quartier generale. A causa della natura instabile del terreno, sottratto in buona parte al mare, l'architetto viennese Heinrich von Ferstel dovette scartare il progetto iniziale che prevedeva una torre sommitale, adottando invece un sistema di fondazioni a zattera, ampie e superficiali, per distribuire i carichi. Il complesso, completato nel 1883, chiude il lato meridionale di Piazza Unità d'Italia e ospita dal 1991 gli uffici di presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.
Le allegorie navali e il rinascimento viennese
L'impianto architettonico adotta i volumi del Rinascimento italiano, filtrati attraverso il rigore dell'accademia viennese. La facciata principale, rivolta verso il golfo, funge da manifesto politico dell'egemonia marittima dell'Impero Asburgico. Il fastigio centrale è dominato dal blasone della compagnia di navigazione, scortato dalle personificazioni lapidee di Mercurio, Nettuno, Eolo e Vulcano.
Alle due estremità del prospetto sono incassate due fontane monumentali: la nicchia di sinistra ospita la statua di Teti, scolpita da Josef Pokorny per simboleggiare le sorgenti d'acqua dolce; la nicchia di destra accoglie la scultura di Venere di Hugo Haerdtl, allegoria dell'acqua marina e della navigazione d'altura.
La statuaria interna e le sale di rappresentanza
L'accesso principale immette in un atrio dominato da due sculture marmoree di grandi dimensioni: il Lavoro, sbozzato da Francesco Pezzicar, e l'Intelligenza, opera dello scalpellino dalmata Ivan Rendić. Uno scalone d'onore in pietra carsica, illuminato dai candelabri in ferro battuto prodotti dall'officina di Albert Milde, conduce al piano nobile.
Nel 1899, l'ingegnere triestino Eugenio Geiringer curò la copertura del cortile interno, incrementando le volumetrie sfruttabili a uso ufficio. Gli ambienti di rappresentanza conservano un fitto apparato di stucchi e la pavimentazione originaria. Nel salone principale, un massiccio soffitto a cassettoni lignei sostiene i lampadari in vetro di Murano, mentre le pareti accolgono la ritrattistica di Stato: le tele ottocentesche dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'imperatrice Elisabetta si affiancano ai successivi ritratti dei reali sabaudi, Vittorio Emanuele III ed Elena, commissionati al pittore Giuseppe Barison in seguito all'annessione di Trieste all'Italia.
Come arrivare e dintorni
Per raggiungere l'area in automobile, si percorre l'autostrada A4 Torino-Trieste fino alla barriera del Lisert, per poi immettersi sul Raccordo Autostradale 13 (RA13) e successivamente sulla Strada Statale 202 (SS202). Seguendo la viabilità ordinaria verso il lungomare e le Rive, si giunge a ridosso dell'area pedonale di Piazza Unità d'Italia, dove i veicoli possono essere lasciati nei parcheggi a pagamento dislocati lungo le banchine portuali.
A sud del capoluogo, lungo il confine con la Slovenia, si estende il comune di Muggia, storico approdo di matrice urbanistica veneziana che conserva i resti di una cinta muraria del XIV secolo. Dirigendosi invece verso l'altopiano carsico alle spalle della città, merita una deviazione San Dorligo della Valle, centro d'accesso alla Riserva Naturale della Val Rosandra, un ecosistema solcato dall'omonimo torrente e caratterizzato da imponenti falesie calcaree.
Coordinate: 45.6495, 13.7663
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