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Il Palazzo del Governo a Trieste: architettura Jugendstil

Edificato tra il 1901 e il 1905 su progetto di Emil Artmann, il Palazzo della Prefettura di Trieste espone mosaici Jugendstil e saloni asburgici.

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Nel 1899, i picconi demolirono il settecentesco Palazzo del Capitano Luogotenente, eretto per volere di Maria Teresa d'Austria. Sulle fondamenta di quell'edificio, che un tempo si affacciava direttamente sul bacino del Mandracchio ormai interrato, l'architetto viennese Emil Artmann diresse dal 1901 al 1905 il cantiere del nuovo Palazzo del Governo, introducendo nella piazza principale di Trieste i canoni formali e le linee decorative dello Jugendstil, declinazione di lingua tedesca dell'Art Nouveau.

La loggia in pietra bianca e i pannelli musivi di Josef Straka

L'attuale sede della Prefettura si sviluppa su una pianta quadrangolare strutturata attorno a una corte centrale. Il prospetto principale è scandito orizzontalmente: il massiccio basamento in pietra bianca, trattato a bugnato rustico, sostiene visivamente una loggia archivoltata organizzata su due livelli. Le campate inferiori replicano la grammatica del bugnato, mentre quelle superiori sono alleggerite da colonne a fusto liscio culminanti in capitelli ionici. La sommità della loggia è delimitata da una balaustra lapidea ornata da putti allegorici.

L'elemento di maggiore impatto cromatico della facciata è la fascia superiore, impreziosita da ampi mosaici parietali in pasta di vetro. Realizzati dalla ditta Neuhauser di Innsbruck sui cartoni del pittore viennese Josef Straka, i pannelli musivi raffigurano allegorie delle arti e del pensiero attraverso volti maschili e femminili inscritti in ghirlande. Al di sotto delle figure campeggiano gli stemmi di Casa Savoia: gli scudi crociati andarono a sostituire, negli anni Venti, le originarie aquile bicipiti asburgiche, rimosse in seguito al passaggio di Trieste all'amministrazione italiana.

Il Salone Rosso e i volumi della Secessione viennese

Gli spazi interni, destinati agli uffici prefettizi e agli alloggi governativi, conservano in gran parte l'assetto austroungarico. Lo scalone monumentale a due rampe è decorato con nicchie che ospitano vasi in porcellana, integrati da bouquet floreali in cui sono incastonate le lampadine dell'illuminazione primaria. Il piano nobile è caratterizzato dalla pavimentazione originale in parquet di rovere, mentre i soffitti e le specchiere sono delimitati da modanature in stucco dorato a tema floreale.

Nel corridoio d'ingresso trova collocazione una tela raffigurante San Giusto, realizzata nel 1946 dal pittore Cesare Sofianopulo. L'itinerario prosegue nel Salone Rosso, rivestito da una rigorosa tappezzeria a fasce verticali e allestito con vasellame decorato da scene di matrice rococò. La contigua sala da ballo integra una galleria rialzata per l'orchestra, modellata con le nervature geometriche tipiche della Secessione, mentre le sovrapporte della sala da pranzo documentano l'assetto urbanistico della Trieste di inizio Novecento attraverso pitture monocrome. L'ala ovest ospita l'Appartamento del Presidente, le cui stanze vengono storicamente riservate ai Capi di Stato in visita istituzionale nel capoluogo giuliano.

Come arrivare e dintorni

Per raggiungere l'area del Palazzo del Governo in automobile provenendo dal resto della regione, si percorre l'autostrada A4 Torino-Trieste in direzione est. Oltrepassata la barriera del Lisert, è necessario proseguire sul Raccordo Autostradale 13 (RA13) per immettersi poi sulla Strada Statale 202 (SS202) verso il centro città. Costeggiando le Rive portuali si individua agevolmente Piazza Unità d'Italia. Essendo l'intera area monumentale pedonalizzata, i veicoli vanno lasciati nei parcheggi a pagamento situati lungo le banchine.

Salendo verso est sull'altopiano carsico si giunge a Basovizza, frazione triestina circondata da vaste aree boscose e nota per le testimonianze storiche novecentesche legate alle foibe. Spostandosi a nord-ovest lungo la viabilità litoranea (SS14), si incontra il promontorio di Grignano, dominato dal Castello di Miramare e dal suo vasto parco botanico a picco sul mare, residenza voluta dall'arciduca Massimiliano d'Asburgo.

Coordinate: 45.6504, 13.7679

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