Nel 1907, l'amministrazione civica di Gorizia trasferì la propria sede istituzionale all'interno di Palazzo Attems Santa Croce, acquistando l'edificio per adibirlo a Municipio. Progettata alla metà del XVIII secolo dall'architetto goriziano Nicolò Pacassi, la struttura ha subìto nel corso dell'Ottocento un radicale rifacimento neoclassico che ha alterato in modo definitivo i prospetti esterni, cancellando i lineamenti del barocco austriaco che caratterizzavano il disegno originario.
Lo scalone monumentale e il loggiato sopravvissuto
Della fabbrica settecentesca ideata da Pacassi rimangono oggi intatti solamente due elementi strutturali, risparmiati dalla sovrascrittura architettonica successiva. Il primo è il loggiato posteriore, che funge da cerniera visiva tra le sale di rappresentanza e l'area verde retrostante. Il secondo è lo scalone monumentale interno, che distribuisce i flussi verso il piano nobile e testimonia le proporzioni originarie dell'edificio prima dell'intervento di semplificazione neoclassica delle facciate.
Il parco ottocentesco e l'impianto statuario
Oltrepassato il loggiato, si accede al giardino storico, il cui assetto formale è il risultato delle modifiche apportate nei primi decenni del XIX secolo dal proprietario Gian Cristoforo Ritter. Concepito originariamente come area verde privata a uso esclusivo della nobiltà residente, il parco ha subito un ridimensionamento planimetrico prima di essere aperto al pubblico in concomitanza con la municipalizzazione del complesso nei primi anni del Novecento.
Il perimetro botanico ospita una serie di opere lapidee e fusioni in bronzo, tra cui una replica della Lupa capitolina e le raffigurazioni mitologiche di Diana cacciatrice e di un Fauno. Il baricentro prospettico del giardino coincide con un tempietto neoclassico a pianta circolare, storicamente utilizzato come fulcro estetico del parco e oggi adoperato dall'amministrazione civica per la celebrazione dei riti civili.
Come arrivare e dintorni
Il palazzo si raggiunge in automobile tramite la diramazione autostradale A34 Villesse-Gorizia. Superato il casello terminale, ci si immette sulla viabilità urbana seguendo le indicazioni per il centro storico, fino a raggiungere Piazza del Municipio, situata nelle immediate vicinanze della salita che conduce al castello medievale.
A pochi chilometri verso nord-ovest si estendono i rilievi vitivinicoli del Collio, dove merita una deviazione il borgo di San Floriano del Collio, dominato dalla struttura difensiva dei conti Formentini. Muovendosi invece a sud lungo il corso dell'Isonzo, si raggiunge Gradisca d'Isonzo, cittadella fortificata eretta dalla Repubblica di Venezia alla fine del XV secolo per arginare le incursioni ottomane.
Coordinate: 45.9427, 13.6236
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