La rilevanza di Sequals nella storia dell'arte non risiede unicamente nell'essere la città natale del pugile Primo Carnera. L'abitato pordenonese è il fulcro di una secolare tradizione legata alla lavorazione del terrazzo veneziano e del mosaico. Questa vocazione artigianale raggiunse il suo apice internazionale nell'Ottocento, quando l'emigrazione portò le maestranze friulane nelle capitali europee. La svolta industriale avvenne grazie a Gian Domenico Facchina (1826-1904), nativo di Sequals, che inventò il "metodo a rovescio": la pre-assemblatura delle tessere su carta in laboratorio, tecnica che permise di abbattere i costi e i tempi di posa, consentendogli di vincere l'appalto per l'Opéra Garnier di Parigi. Oggi, il tessuto urbano di Sequals conserva un campionario diffuso di questa epopea musiva.
Le sperimentazioni sulla casa natale di Facchina
Affacciata su Piazza Pellarin, la casa natale di Gian Domenico Facchina funge da manifesto programmatico della sua tecnica. La facciata è scandita da numerosi riquadri realizzati direttamente dall'artigiano. Al centro della composizione, incastonata sopra la porta d'ingresso, emerge un tondo a fondo oro raffigurante la dea Minerva, allegoria delle arti decorative. L'aspetto più storiograficamente rilevante si trova nei riquadri sovrastanti le finestre del piano nobile, dove Facchina compose delle "nature morte" ritraendo gli attrezzi del mestiere: cazzuole, compassi, squadre e paste vitree.
Poco distante, sull'edificio che attualmente ospita gli uffici comunali, si possono osservare fasce ornamentali di stampo geometrico e floreale. Anche questi brani musivi sono opera di Facchina e riproducono, in scala ridotta, le decorazioni realizzate dall'artigiano friulano per il Palazzo del Trocadéro di Parigi, struttura abbattuta nel 1937.
I monumenti pubblici e la Società Operaia
L'epicentro celebrativo della comunità artigiana ruota attorno a Piazza Pellarin. Qui sorge il Monumento ai Caduti, progettato nel 1925 da Egidio Carnera. La rigidità dei blocchi di pietra è interrotta da inserti musivi che affrontano l'iconografia del lutto post-bellico: le spade ardenti, il volto fasciato del soldato e la figura velata della "materna pietas".
Sulla stessa piazza si affaccia la sede della SOMSI (Società Operaia di Mutuo Soccorso), riconoscibile per il coronamento musivo a fondo oro posto sulla sommità del frontone. L'intervento di riqualificazione degli spazi pubblici ha inoltre portato alla realizzazione della Fontana dei Pesci, caratterizzata da un bestiario acquatico declinato cromaticamente secondo gli stilemi dell'Art Déco.
Interventi ecclesiastici e l'iconografia cimiteriale
L'arte musiva ha penetrato anche l'architettura sacra di Sequals. All'interno della Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea, Pietro Pellarin eseguì nel 1914 una fedele traduzione in tessere della Mater Dolorosa e del Cristo coronato di spine del pittore bolognese Guido Reni. Nello stesso edificio si innesta il pavimento del coro realizzato da Facchina e, nel catino absidale, un'Annunciazione dei primi anni Duemila firmata da Rino Pastorutti. Lungo via Mazzini, la Chiesetta dei Ss. Pietro e Paolo custodisce un'icona di San Pietro su fondo oro di matrice chiaramente bizantina.
L'impiego del mosaico si estende all'area cimiteriale, dove la durabilità geologica della pietra e del vetro ha sostituito le classiche lapidi scolpite. Oltre all'iconografia sacra, passeggiando per Sequals in via Papa Giovanni XXIII si intercetta un riquadro musivo esplicitamente dedicato al migrant, omaggio alle generazioni di terrazzieri costretti ad abbandonare la pedemontana per esportare il mestiere.
Le committenze private: Villa Carnera
Negli anni Trenta, all'apice della carriera sportiva, il pugile Primo Carnera commissionò la costruzione della propria residenza a Sequals. L'apparato decorativo di Villa Carnera testimonia la stretta connessione tra l'atleta e la comunità locale: gran parte delle fasce ornamentali e delle iscrizioni a mosaico, inclusa l'effigie della mano stilizzata del pugile, vennero messe in opera dal padre di Primo, egli stesso Mosaicista e terrazziere di professione.
Come arrivare e dintorni
Per raggiungere Sequals in automobile si utilizza l'asse pedemontano pordenonese. Chi proviene da sud o dalla rete autostradale (A28) deve puntare verso Pordenone, immettersi sulla Strada Regionale 177 (SR177) Cimpello-Sequals e percorrerla integralmente verso nord fino al suo termine esatto nell'abitato. Chi proviene da est (Udine) può utilizzare la viabilità provinciale transitando per Spilimbergo, rinomata a livello mondiale per la sua Scuola Mosaicisti del Friuli (fondata nel 1922), istituzione che ha istituzionalizzato il sapere delle maestranze locali.
Da Sequals, proseguendo verso nord lungo la Strada Provinciale 2 (SP2), si entra rapidamente nelle asperità della Val Tramontina, sfiorando il comune di Meduno. Quest'area montana offre un netto contrasto morfologico rispetto alla pianura ed è storicamente uno dei bacini di provenienza del legname utilizzato dai terrazzieri per alimentare le fornaci della pedemontana.
Coordinate: 46.1663, 12.8277
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