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Le leggende di Pesariis: folletti, streghe e esseri magici della Val Pesarina

Le leggende di Pesariis in Val Pesarina: il Maciarot nelle ceppaie di faggio, gli Omenuts che provocano le tempeste, il Cianciut e la Mari da Not con il suo sacco.

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La Val Pesarina non è solo la Valle del Tempo degli orologi. È anche una valle con un'immaginario popolare ricchissimo — spiriti, folletti, streghe e creature mostruose che per secoli hanno popolato i racconti degli abitanti del borgo. La Chiesa ha sempre combattuto queste tradizioni, cercando di mettere al bando le leggende di esseri magici. Gli abitanti di Pesariis le hanno tramandate comunque, di generazione in generazione, fino a oggi.

Passeggiare nei boschi intorno a Pesariis, sapendo cosa potrebbe abitarli, è un'esperienza diversa.

Il Maciarot: il folletto delle ceppaie di faggio

Il Maciarot è un folletto dispettoso e vendicativo che vive nascosto nelle ceppaie di faggio. Di giorno assume la forma del legno e si mimetizza perfettamente — impossibile distinguerlo dal bosco. Di notte si palesa: canta e balla tra gli alberi.

Il luogo di ritrovo dei Maciarots si trova tra Osais e Pesariis, al di là del fiume — una zona conosciuta con il nome di "Plan dai Maciarots". È lì che questi folletti si riuniscono e si divertono a far perdere l'orientamento a chi cammina nei boschi. Indossano abiti rossi — l'unico indizio per riconoscerli, se si ha la fortuna (o la sfortuna) di vederli.

L'Orco delle montagne: piccolo ma pericoloso

L'Orco è una figura ricorrente in tutta la tradizione della Carnia, non solo a Pesariis. Contrariamente all'immagine classica dell'orco gigante, quello carnico ha una statura molto piccola — ma può assumere forme diverse e diventare enorme. Dispettoso e burlone, abita nelle montagne.

La sua forma preferita per le burle è il gomitolo: si trasforma in un piccolo gomitolo per farsi raccogliere e infilare nel seno delle donne, che sono le sue vittime predilette. Un essere che gioca sulla sorpresa e sulla beffa più che sulla forza bruta.

Gli Omenuts: i piccoli uomini che comandano le tempeste

Gli "Omenuts" sono uomini di statura molto piccola che popolano la Val Pesarina. Non sono malevoli di per sé — amano suonare e danzare. Ma hanno un potere straordinario: percuotendo le nubi con le loro bacchette riescono a provocare fenomeni naturali, le tempeste in primo luogo.

Quando una bufera improvvisa si abbatte sulla Val Pesarina, la tradizione dice che da qualche parte nel bosco gli Omenuts stanno battendo le loro bacchette sulle nuvole.

Gli Sbilfs malvagi: il Cianciut, il Beric e il Fulan

Tra gli Sbilfs — gli spiriti maligni della tradizione carnica — il più temuto è il Cianciut: un folletto dalla corporatura grassoccia, con lunghi capelli arruffati. Ha una specialità sinistra: si siede sul petto di chi dorme e con il suo peso impedisce di respirare. Chiunque si sia svegliato di notte con la sensazione di oppressione al petto, nella tradizione pesarina, sa a chi attribuirne la colpa.

Il Beric e il Fulan sono altri due esseri malvagi della Val Pesarina — vendicativi e crudeli, si riconoscono per il cappello rosso tinto con il sangue. Abitano nei ruderi dei castelli e nelle vecchie torri abbandonate della valle. Non è consigliabile avvicinarsi a queste strutture di notte.

La Mari da Not: la Madre della Notte

La creatura più inquietante del bestiario pesarino è la "Mari da Not" — la Madre della Notte. Appare solo al buio, in due forme: a volte come un'ombra enorme, a volte vestita di un abito nero con un grembiule rotto. Non appare mai da sola — si fa sempre accompagnare da spiriti maligni che la aiutano nella sua missione.

La missione della Mari da Not è precisa: cerca i bambini più cattivi della valle per metterli nel sacco. È la versione pesarina di quella categoria di figure presenti in tutta Europa — la Befana, Babau, Krampus — usate per spaventare i bambini indisciplinati.

Ma cosa succede se la Madre della Notte non trova bambini abbastanza cattivi da portarsi via? La risposta della leggenda è quasi comica: scompare in una nube di cenere.

Un patrimonio che sopravvive

Queste leggende sono più di semplici storie per bambini. Sono un sistema per spiegare il mondo — le tempeste improvvise (gli Omenuts), i sogni opprimenti (il Cianciut), gli spazi selvatici e pericolosi del bosco (i Maciarots), l'oscurità della notte (la Mari da Not). Una cartografia dell'ignoto costruita dai secoli dagli abitanti di un piccolo borgo di montagna.

La Val Pesarina organizza ogni estate eventi legati a queste tradizioni — percorsi notturni, racconti, feste popolari. Per le date aggiornate conviene controllare il calendario del comune di Prato Carnico o del PromoTurismoFVG.

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