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La Cineteca del Friuli: archivio storico a Gemona

Nata nelle tendopoli dopo il terremoto del 1976, la Cineteca del Friuli a Gemona custodisce un imponente archivio dedicato al cinema muto europeo.

La Cineteca del Friuli: archivio storico a Gemona - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Nel maggio 1976, all'indomani del devastante sisma che rase al suolo l'Alto Friuli, un gruppo di volontari allestì delle proiezioni cinematografiche itineranti all'interno delle tendopoli di emergenza per portare supporto psicologico alla popolazione sfollata. Le sale cinematografiche di Gemona del Friuli erano andate interamente distrutte. Per tentare di colmare questo vuoto infrastrutturale, fu lanciato un appello pubblico nazionale a cui risposero figure di rilievo come il regista Ettore Scola e il critico cinematografico triestino Tullio Kezich.

Dalle tendopoli del sisma alle pellicole in 16 millimetri

La raccolta fondi generò una cifra di due milioni di lire, somma rivelatasi insufficiente per l'edificazione di una nuova sala proiezioni, ma fondamentale per gettare le basi di un archivio. I fondi vennero dirottati sull'acquisto di pellicole in formato 16 millimetri, comprendenti le prime opere di Georges Méliès e dei fratelli Lumière. Questo nucleo originario di venti film muti venne impiegato per organizzare cicli di lezioni di storia del cinema nelle scuole prefabbricate dei comuni terremotati di Gemona, Bordano, Trasaghis, Artegna e Venzone. Da questa iniziativa didattica di emergenza nacque formalmente la Cineteca del Friuli.

L'archivio di Casa Gurisatti e le Giornate del Cinema Muto

A partire dal dicembre 1997, l'istituzione ha trovato sede definitiva in via Giuseppe Bini 50, all'interno del nucleo storico di Gemona noto un tempo come Quarterium Castri (o di Portuzza). Il polo archivistico occupa Casa Gurisatti, un palazzo ricostruito fedelmente dopo il crollo tellurico, caratterizzato da ampie superfici murarie poggianti su un sottoportico e segnato al primo piano da una trifora in stile gotico fiorito.

Le camere di conservazione dell'istituto custodiscono oggi un patrimonio di circa 23.000 pellicole tra i 16 e i 35 millimetri, suddivise tra film di finzione, documentari e cinegiornali d'epoca, affiancate da decine di migliaia di supporti ottici e digitali. Le collezioni primarie si concentrano sul cinema muto europeo e italiano, e sui classici americani dell'animazione. A questo si aggiunge un fondo bibliografico di 25.000 volumi tecnici e un archivio fotografico di 60.000 stampe in bianco e nero.

Sul fronte della memoria locale, la Cineteca ha recuperato e restaurato i filmati a passo ridotto girati dai cineamatori nei decenni precedenti al 1976. Queste riprese amatoriali costituiscono oggi l'unica documentazione visiva in movimento dell'assetto urbano di Gemona e dei paesi limitrofi prima che l'onda sismica ne cancellasse l'architettura secolare.

L'attività di restauro e ricerca culmina ogni anno in ottobre con l'organizzazione delle Giornate del Cinema Muto - Pordenone Silent Film Festival, rassegna di storiografia cinematografica gestita in stretta collaborazione con l'associazione Cinemazero di Pordenone.

Come arrivare e dintorni

Per raggiungere la Cineteca del Friuli in automobile, l'itinerario più diretto prevede l'uso dell'Autostrada A23 Palmanova-Tarvisio, con uscita obbligata al casello di Gemona-Osoppo. Dal casello, una bretella di collegamento conduce in pochi chilometri alla Strada Statale 13 (SS13) Pontebbana, arteria che taglia longitudinalmente la pianura ai piedi del centro storico di Gemona. Per accedere a via Bini, si risale in auto la collina verso il Duomo di Santa Maria Assunta.

A pochi chilometri di distanza verso nord lungo la SS13, si incontra Venzone, borgo fortificato medievale dichiarato Monumento Nazionale e ricostruito per anastilosi pietra su pietra dopo il terremoto. Deviando invece verso ovest e attraversando il ponte sul fiume Tagliamento, si raggiunge in pochi minuti il comune di Bordano, situato alle pendici del Monte San Simeone (epicentro del sisma del '76) e oggi noto per la Casa delle Farfalle, un polo entomologico di rilievo europeo.

Coordinate: 46.2754, 13.1397

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