Il 20 ottobre 1904, James Augustine Aloysius Joyce scese per la prima volta alla stazione ferroviaria di Trieste, all'epoca principale scalo marittimo dell'Impero austro-ungarico. Esattamente cento anni dopo, il 20 ottobre 2004, l'amministrazione cittadina ha inaugurato il Joyce Museum, polo di ricerca e archivio letterario situato al secondo piano di Palazzo Biserini, in via Madonna del Mare 13, in coabitazione con la Biblioteca Civica Attilio Hortis e il Museo Sveviano.
La docenza alla Berlitz School e il sodalizio con Italo Svevo
Giunto in città a ventidue anni in compagnia di Nora Barnacle, Joyce assunse l'incarico di insegnante di lingua inglese presso la filiale locale della Berlitz School. Il periodo triestino, interrotto nel 1915 a causa dello scoppio del primo conflitto mondiale e della conseguente partenza per Zurigo, si rivelò la fase più prolifica della sua carriera. In questo decennio giuliano, lo scrittore irlandese portò a compimento la raccolta Gente di Dublino, scrisse il poema in prosa Giacomo Joyce, l'opera teatrale Esuli e il Ritratto dell'artista da giovane, tracciando inoltre le complesse linee guida della sua opera maggiore, l'Ulisse.
La permanenza nel capoluogo adriatico fu segnata dall'incontro con l'industriale e romanziere triestino Aron Hector Schmitz, noto in letteratura con lo pseudonimo di Italo Svevo. Il rapporto tra i due si evolse da una semplice relazione tra docente e allievo a un sodalizio intellettuale strutturato. Joyce trasse ispirazione dalla figura di Svevo per delineare i tratti fisiognomici e caratteriali di Leopold Bloom, mentre lo scrittore triestino beneficiò delle connessioni parigine dell'irlandese per ottenere il definitivo riconoscimento critico in Francia, fino ad allora negatogli dai circuiti letterari italiani.
Archivi critici e tracce urbane nel rione di San Vito
Il Joyce Museum opera in stretta sinergia con il contiguo Museo Sveviano e con il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Trieste. L'esposizione non si limita alla conservazione passiva di cimeli, ma è strutturata come un centro di documentazione. Il patrimonio bibliografico, consultabile nelle sale aperte al pubblico dal lunedì al sabato, è suddiviso in otto sezioni tecniche che comprendono volumi critici in lingua originale, edizioni rare e l'epistolario incrociato con Svevo. Annualmente, nella settimana del 16 giugno, l'istituto coordina il programma accademico e storiografico del Bloomsday, celebrando la data esatta in cui si svolge l'azione narrativa del romanzo.
La mappa abitativa di Joyce a Trieste conta oltre una dozzina di residenze, ma la traccia letteraria più evidente si trova al civico 4 di via Donato Bramante, sulle pendici del colle di San Giusto. Sulla facciata del palazzo una targa in pietra incisa riporta un'annotazione epistolare fondamentale datata 16 giugno 1915: "Ho scritto qualcosa. Il primo episodio del mio nuovo romanzo Ulisse è scritto".
Come arrivare e dintorni
Per raggiungere via Madonna del Mare in automobile, l'itinerario autostradale richiede la percorrenza dell'Autostrada A4 in direzione est fino alla barriera del Lisert. Oltrepassato il casello, si imbocca il Raccordo Autostradale 13 (RA13) per poi scendere verso l'area costiera tramite i tornanti della Strada Statale 202 (SS202). I posteggi a raso e interrati più prossimi all'istituto museale sono situati nel rione di San Vito o lungo le Rive portuali antistanti l'adiacente piazza Unità d'Italia.
Il tessuto urbano e periferico circostante riflette le stratificazioni letterarie e cosmopolite della Trieste d'inizio Novecento. Risalendo verso l'altopiano carsico tramite la Strada Statale 58, si raggiunge l'abitato di Opicina, noto storicamente per il tram a trazione funicolare e per le postazioni militari austro-ungariche celate nella boscaglia. A pochi chilometri verso nord-ovest, la viabilità litoranea conduce invece al comune di Duino-Aurisina, sede del Castello dei principi della Torre e Tasso: un altro baricentro letterario primario del Novecento europeo, capace di ospitare nei medesimi anni la stesura delle Elegie duinesi del poeta boemo Rainer Maria Rilke.
Coordinate: 45.6467, 13.7659
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