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Il cimitero ebraico di Trieste: tombe e memoria asburgica

Aperto nel 1843 in via della Pace, il cimitero ebraico di Trieste ospita le sepolture dell'alta borghesia asburgica e le lapidi del sito quattrocentesco.

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Nel 1942, l'amministrazione fascista di Trieste ordinò la distruzione definitiva dell'antico cimitero ebraico di via del Monte, in uso dal 1446, per consentire l'ampliamento del Parco della Rimembranza sul colle di San Giusto. L'operazione cancellò quasi cinque secoli di stratificazione sepolcrale urbana. Già dal 1843, tuttavia, la comunità ebraica triestina aveva iniziato a inumare i propri defunti nel nuovo lotto situato in via della Pace. Alcune stele rabbiniche originarie furono salvate dalle demolizioni e trasferite nel nuovo recinto o all'interno del lapidario Gal Avanim, oggi parte del Museo ebraico Carlo e Vera Wagner.

Le architetture funerarie della borghesia emporiale

Il cimitero di via della Pace si inserisce nel più ampio polo cimiteriale policonfessionale di Sant'Anna. Varcato il cancello d'ingresso al civico 4, il tracciato si apre con un monumento commemorativo in pietra dedicato agli ebrei triestini deportati e assassinati durante la Shoah.

L'assetto monumentale del sito riflette direttamente lo status economico e sociale conseguito dalle grandi famiglie ebraiche durante l'Impero Asburgico, un'ascesa favorita dalle concessioni commerciali del Porto Franco. Lungo i viali si ergono imponenti mausolei riconducibili allo stile neoclassico, spesso strutturati come templi greci, alternati a cripte con netti richiami all'architettura neogotica. Le facciate portano incisi i nomi delle dinastie mercantili e finanziarie cittadine, tra cui i Morpurgo, gli Hierschel e i Treves.

In specifiche aree del perimetro riposano i corpi traslati dall'antico sito di via del Monte, racchiusi in pesanti sarcofagi lapidei. Numerose lapidi ottocentesche, incise in lingua ebraica e in italiano, emergono da una fitta copertura vegetale spontanea che ha colonizzato i settori più datati. All'interno di questo perimetro è sepolta anche Felicita Rachele Cohen, madre del poeta triestino Umberto Saba.

Regole di accesso e logistica

La gestione dell'area compete direttamente alla Comunità Ebraica di Trieste. L'ingresso è rigorosamente precluso durante la giornata del sabato (in rispetto dello Shabbat) e in concomitanza con le festività del calendario ebraico. Per la consultazione degli archivi o l'accesso in gruppi è richiesto il contatto preventivo con gli uffici comunitari (040.371466).

Come arrivare e dintorni

Per raggiungere via della Pace in automobile, è necessario percorrere l'Autostrada A4 fino alla barriera del Lisert. Superato il casello, ci si immette sul Raccordo Autostradale 13 (RA13) in direzione Trieste, per poi imboccare in discesa la Strada Statale 202 (SS202). L'uscita stradale di riferimento è quella di Valmaura/Sant'Anna, che sfocia a poche centinaia di metri dal piazzale del polo cimiteriale principale, dove è possibile posteggiare.

A meno di due chilometri dal cimitero, muovendosi verso sud, si trova la Risiera di San Sabba, l'ex impianto per la pilatura del riso convertito in campo di transito e sterminio nazista durante l'occupazione tedesca, oggi Monumento Nazionale. Guidando lungo la SS202 verso l'altopiano carsico si incontra invece l'abitato di Basovizza, noto per il Monumento Nazionale della Foiba e per l'osservatorio astronomico, mentre spostandosi verso est lungo la costa si accede al comune di Muggia e ai tracciati litoranei che terminano al confine di stato sloveno di Lazzaretto.

Coordinate: 45.6265, 13.7945

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