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Architetture di Muggia tra fortezza e palazzi veneziani

L'architettura di Muggia svela un passato di fortificazioni patriarcali e dominazioni veneziane, tra il Castello in arenaria e le facciate gotiche.

Architetture di Muggia tra fortezza e palazzi veneziani - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Nel 1374, dopo aver represso nel sangue una violenta rivolta cittadina, il Patriarca di Aquileia Marquardo di Randeck impose l'edificazione di un presidio militare a Muggia, sul colle di Monte Albano, a dominare il nucleo abitato di Borgolauro. Nacque così il Castello di Muggia, un'infrastruttura difensiva destinata a ospitare una guarnigione armata permanente a garanzia dell'autorità patriarcale.

La fortezza in arenaria del Patriarca Marquardo

Il cantiere originario sfruttò le cave limitrofe, impiegando massicci blocchi di pietra arenaria, materiale che costituiva la principale voce economica e di esportazione per la popolazione locale. L'architettura militare inglobò una preesistente torre d'avvistamento, le cui fondazioni sono tuttora leggibili lungo la muraglia sud-occidentale. Il perimetro superiore fu dotato di una rigorosa merlatura a base quadrata di stampo guelfo e di una fitta rete di feritoie.

Il Novecento ha segnato profondamente la struttura con demolizioni mirate e successivi rimaneggiamenti. L'impianto contemporaneo si presenta ridotto rispetto alla mole originaria, conservando una singola torre e un'unica cinta muraria. Acquistato alla fine del secolo scorso dallo scultore Villi Bossi, il complesso ha subìto un restauro conservativo privato, rimanendo accessibile al pubblico unicamente in occasione di specifiche aperture annuali.

Le facciate trilobate e i palazzi del potere

Nel tessuto urbano inferiore, la piazza lastricata ospita il Duomo intitolato ai Santi Giovanni e Paolo, consacrato nel 1467. La cattedrale fu eretta sulle fondamenta di un preesistente edificio di matrice romanica del XII secolo. L'elemento architettonico di maggiore rilievo è la facciata trilobata in puro stile gotico-veneziano. Il prospetto frontale è dominato da un rosone centrale traforato e da una lunetta scolpita a bassorilievo raffigurante la Trinità affiancata dai patroni. All'interno, lo spazio è ripartito in tre navate che celano alcune tele di rilievo, tra cui una Visitazione della Vergine cinquecentesca e un Battesimo di Cristo seicentesco di scuola veneta.

Sullo stesso perimetro si affaccia il Municipio. L'edificio ha subito interventi strutturali nel 1852 e pesanti rifacimenti nel 1934, ma le operazioni hanno risparmiato la quattrocentesca facciata del Palazzo dei Rettori Veneti. Su questo paramento in pietra calcarea sopravvivono trifore originali, stemmi podestarili, lapidi commemorative e, incastonato nella muratura, un possente leone marciano datato 1444, sigillo politico del dominio della Repubblica di Venezia sull'ultimo lembo di Istria.

Le tempere tardogotiche in San Francesco

Risalendo la pendenza urbana si incontra la Chiesa di San Francesco, una struttura del XIV secolo dalle linee austere. La facciata a capanna si caratterizza unicamente per l'oculo circolare e il portale di accesso a sesto acuto. Sul fianco si alza un campanile a base quadrata interrotto da bifore campanarie. L'interno spoglio fa da contrasto alle opere d'arte stratificate nel tempo: una Madonna della Cintola del pittore barocco Pietro Liberi, una tempera di età tardogotica raffigurante l'iconografia della Madonna del latte e una Pietà in nicchia del Quattrocento.

Come arrivare e dintorni

Per raggiungere Muggia in automobile, è necessario percorrere l'Autostrada A4 fino alla barriera del Lisert. Superato il casello, si prosegue lungo il Raccordo Autostradale 13 (RA13) in direzione Trieste e ci si immette sulla Strada Statale 202 (SS202). Da qui, si segue la Strada Statale 15 Via Flavia superando la zona industriale fino agli svincoli diretti per il centro cittadino.

Il territorio circostante segna il confine orientale italiano. A pochi chilometri verso est si incontra il valico di Rabuiese, dogana con la Slovenia. Procedendo verso l'interno carsico, si incrocia l'abitato di San Dorligo della Valle, snodo viario da cui partono i percorsi per la Val Rosandra, riserva naturale caratterizzata dalle profonde incisioni calcaree dell'omonimo torrente. Lungo la fascia costiera verso nord, infine, si estende il polo manifatturiero di Aquilinia, cerniera industriale tra il comune muggesano e la periferia di Trieste.

Coordinate: 45.6033, 13.7668

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