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Il Battistero di Aquileia e i mosaici della Sudhalle

Il Battistero ottagonale di Aquileia e i mosaici della Sudhalle testimoniano la potenza della chiesa cromaziana e il simbolismo cristiano del IV secolo.

Il Battistero di Aquileia e i mosaici della Sudhalle - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Nel IV secolo d.C., Aquileia non era soltanto uno dei porti più floridi dell'Impero Romano, ma il baricentro dell'evangelizzazione per l'intera regione della Venetia et Histria. Il complesso episcopale, sorto inizialmente sotto il vescovo Teodoro subito dopo l'editto di Milano del 313 d.C., subì una radicale espansione monumentale sotto l'episcopato di Cromazio (388-407 d.C.), periodo a cui risalgono le strutture del Battistero e dell'adiacente Sudhalle.

L'architettura ottagonale e la simbologia del numero otto

Il Battistero di Aquileia si presenta oggi come un massiccio edificio a pianta ottagonale, sebbene scavi archeologici abbiano dimostrato che il perimetro originario fosse inserito in una struttura esterna quadrata con absidi angolari. La scelta dell'ottagono non era estetica, ma teologica: l'otto rappresenta l' "ottavo giorno", quello della Resurrezione di Cristo che segue i sette giorni della creazione, simboleggiando il passaggio alla vita eterna attraverso il rito battesimale.

L'interno è caratterizzato da sei colonne monche che circondano il fonte centrale. Queste colonne sostenevano originariamente un ambulacro coperto e una cupola, la quale crollò definitivamente nel 1790 a causa di cedimenti strutturali. L'attuale vasca battesimale esagonale è un rifacimento ottocentesco inserito sopra i resti di quella antica, che le recenti indagini hanno confermato essere stata originariamente ottagonale, in coerenza con la pianta dell'edificio.

La Sudhalle e il mosaico del pavone

L'Aula Sud, o Sudhalle, era originariamente una stanza cerimoniale o di servizio che collegava la Basilica con il Battistero. Al suo interno è conservato un vasto tappeto musivo pavimentale caratterizzato prevalentemente da motivi geometrici e nodi di Salomone, tipici della fase cromaziana. A differenza dei mosaici narrativi della Basilica principale, qui prevale il rigore formale, interrotto solo da rare figure di agnelli.

Il reperto di maggior rilievo è il mosaico a parete raffigurante un pavone. Originariamente collocato nel nartece o in un corridoio di passaggio, il pavone è un simbolo paleocristiano di immortalità: secondo le credenze dell'epoca, infatti, la carne di questo uccello era considerata incorruttibile. Le tessere policrome conservano una brillantezza eccezionale, testimoniando l'alto livello delle maestranze musive aquileiesi del IV secolo.

Come arrivare e dintorni

Aquileia è raggiungibile percorrendo l'autostrada A4 Torino-Trieste, uscendo al casello di Palmanova. Da qui si segue la Strada Statale 352 (SS352) in direzione sud per circa 18 chilometri. Piazza Capitolo è situata nel cuore del centro storico, dotata di ampie aree di sosta per i visitatori nelle vicinanze del Museo Archeologico Nazionale.

A pochi chilometri di distanza, proseguendo verso sud sulla SS352, si raggiunge l'isola di Grado, collegata alla terraferma da un ponte trasversale sulla laguna. In direzione nord, invece, si può ispezionare la città fortezza di Palmanova, nota per la sua pianta a stella a nove punte e le imponenti porte monumentali veneziane.

Coordinate: 45.769855, 13.368310

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