La prima attestazione documentaria del castello di Valvasone risale al 1273, in una concessione del Patriarca di Aquileia. Il toponimo, derivante dai termini germanici wal (altura) e waso (prato), definisce con precisione l'orografia del sito: un rilievo artificiale o naturale posto a controllo di un guado strategico sulla sponda destra del fiume Tagliamento. Il borgo ha conservato una struttura urbanistica concentrica, definita da cinte murarie successive e da un impianto medievale che integra edifici signorili e strutture di accoglienza per pellegrini.
Il castello e la Torre delle Ore
L'accesso al nucleo antico avviene attraverso la torre portaia settentrionale, che immette in Piazza Castello. Lo spazio centrale è segnato da un pozzo lapideo del XVII secolo, un tempo fondamentale per l'approvvigionamento idrico interno. Il Castello, residenza dei signori di Valvasone, ha subito una trasformazione radicale da fortificazione militare a dimora rinascimentale. All'interno si conservano cicli decorativi a stucco e ad affresco dei secoli XVI e XVII, oltre a un piccolo teatro privato settecentesco.
Il perimetro murario è interrotto dalla Torre delle Ore, o di Sant'Antonio Abate, che rappresentava storicamente l'unico varco protetto per l'ingresso nel borgo fortificato. Le facciate degli edifici che delimitano la piazza conservano tracce di affreschi decorativi e lacerti di muratura in mattoni a vista, testimonianza della ricchezza mercantile del borgo tra il Trecento e il Seicento.
Il miracolo eucaristico e l'arte di Vincenzo Colombi
Spostandosi in Piazza Libertà, il Duomo del SS. Corpo di Cristo si impone come il principale centro religioso. Sebbene l'attuale aspetto neogotico risalga ai restauri di fine Ottocento, la struttura originaria del XV secolo fu concepita per ospitare la reliquia della Sacra Tovaglia. Si tratta di un reperto legato al miracolo del 1341 avvenuto a Gruaro, dove una tovaglia d'altare si sarebbe macchiata di sangue durante una celebrazione.
L'interno del Duomo custodisce un reperto tecnologico e artistico unico a livello internazionale: l'organo costruito da Vincenzo Colombi tra il 1532 e il 1533. È l'unico esemplare di scuola veneziana del XVI secolo ancora perfettamente funzionante, caratterizzato da una cassa le cui portelle furono dipinte da Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone, e completate successivamente da Pomponio Amalteo.
L'architettura del transito: l'antico "hospitale"
In via San Pietro si incontra la chiesetta dedicata ai santi Pietro, Paolo e Antonio Abate. L'edificio, risalente al XIV secolo, fungeva originariamente da cappella per l'adiacente hospitale, una struttura di ricovero destinata ai viandanti e ai pellegrini che percorrevano le rotte verso il guado del Tagliamento. Gli affreschi interni risalgono alla fine del Quattrocento.
A poca distanza si sviluppa il chiostro dell'ex convento dei Serviti, una struttura claustrale che conserva l'ordine di portici originale su tre lati. Il Palazzo Comunale, situato in Piazza Mercato, è invece un edificio del Settecento che ingloba strutture precedenti del XV secolo, visibili nei lacerti di affreschi emersi durante i recenti consolidamenti strutturali.
Gastronomia della riva destra del Tagliamento
La cucina di Valvasone riflette l'economia agricola del medio Friuli, basata sull'uso intensivo di prodotti di conservazione. Tra le preparazioni tipiche figurano la brovada (rape macerate nelle vinacce) servita con il musetto (cotechino locale), e il brovadin, una densa minestra di orzo e fagioli. Sopravvive nel ricettario locale la sopa, piatto povero a base di pane raffermo, brodo e trippe, irrorato con vino rosso. Nella produzione dolciaria si distingue il voleson, una torta casereccia di consistenza friabile, spesso accompagnata da formaggi di latteria a latte crudo prodotti negli insediamenti limitrofi.
Come arrivare e dintorni
In automobile, si raggiunge Valvasone Arzene percorrendo la Strada Statale 13 (Pontebbana) fino all'altezza di Casarsa della Delizia, per poi deviare lungo la Strada Provinciale 1 (SP1). In alternativa, dall'autostrada A28 si può utilizzare l'uscita Cimpello e proseguire in direzione nord-est seguendo le indicazioni per Spilimbergo.
Nelle immediate vicinanze si consiglia la visita alla città di San Vito al Tagliamento, con le sue torri medievali e il Duomo, e al borgo murato di Cordovado. Proseguendo verso est si raggiunge Codroipo, dove sorge il complesso dogale di Villa Manin a Passariano.
Coordinate: 45.9983, 12.8647
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