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La Colonna della Santissima Trinità di Tarvisio: un unicum del 1647

La Colonna della Santissima Trinità di Tarvisio, del 1647, è un esemplare unico nell'area carinziana: prisma triangolare con rilievi di Crocifissione, Annunciazione e Trinità.

La Colonna della Santissima Trinità di Tarvisio: un unicum del 1647 - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Un prisma di pietra al crocevia della Val Canale

Passeggiando per Tarvisio in direzione di Piazza dell'Unità, in via IV Novembre, si incontra un oggetto difficile da classificare a prima vista. Non è una croce, non è un altare, non è una fontana. È un prisma di pietra a sezione triangolare, alto e stretto, che si alza su gradoni anch'essi a pianta triangolare. Sulla sommità, il capitello con bassorilievo religioso. Sulle tre facce, scene scolpite nella pietra.

È la Colonna della Santissima Trinità, datata 1647, e rappresenta un esemplare unico nell'area carinziana di colonna a sezione triangolare.

La forma come teologia: il numero tre

La scelta della sezione triangolare non è decorativa: è dottrinale. Il numero tre ha componenti fortemente magiche e un tempo la gente vedeva nella Santissima Trinità, festività religiosa introdotta nel 1324, la massima espressione della presenza della forza divina. Il numero tre è presente in tutti gli elementi di questa colonna: dai gradoni al corpo in pietra a forma di prisma triangolare, ai bassorilievi raffiguranti la Crocifissione, l'Annunciazione e la Santissima Trinità.

Tre facce, tre scene, tre gradoni, tre misteri della fede cristiana condensati in un monumento da strada. Un catechismo in pietra che i fedeli incontravano ogni giorno percorrendo il centro di Tarvisio.

Le origini: voto per una calamità scampata

La colonna nacque come atto di ringraziamento collettivo. È il simbolo di ringraziamento della cittadinanza di Tarvisio per uno scampato pericolo dalla peste oppure da guerre, scorrerie di truppe o calamità naturali. In seguito al voto della stessa per la liberazione per sempre dalla calamità, le sarebbe stato sovrapposto il capitello con bassorilievo di contenuto religioso, quale segno dell'adempimento del voto stesso.

Il 1647 fu un anno difficile per tutta l'Europa centrale: la Guerra dei Trent'anni si stava avviando alla conclusione ma le sue devastazioni continuavano. La Val Canale, territorio del principe-vescovo di Bamberga dal 1007 al 1759, si trovava lungo le vie di transito tra il mondo italiano e quello tedesco-asburgico, esposta alle scorrerie di truppe e alle epidemie che le truppe portavano con sé. Una colonna eretta per ringraziamento era anche una dichiarazione pubblica: siamo sopravvissuti.

La "Colonna dell'Infamia" e il mercato

La storia della colonna si intreccia con la vita civile e giudiziaria di Tarvisio. In via subordinata la colonna potrebbe avere avuto nel tempo funzione di supporto della mano armata di spada, scolpita nel legno o in ferro battuto, ad indicare il luogo del mercato annuale, concesso nel 1456, e il diritto cittadino di giudizio, nonché a reggere il gonfalone con lo stemma del "Marks Tarvis" e il drappo del principe vescovo di Bamberga. Rimane dubbia invece la funzione di "colonna dell'infamia", ovvero per legarvi malfattori da sottoporre alla berlina e al disprezzo della gente.

L'ambiguità tra monumento votivo e strumento di giustizia civile non è casuale: nel Seicento il centro abitato coincideva con il luogo del mercato e del tribunale, e un manufatto eretto all'incrocio principale svolgeva più funzioni insieme.

Gli spostamenti: 1647 e poi 1857

La collocazione originale della colonna era al bivio tra la vecchia strada romana (attuale via Romana) e la via che scendeva verso la piazza, l'attuale via IV Novembre. Con la costruzione della "strada imperiale", l'attuale via Roma, nel 1857, fu spostata al bivio tra la piazza e la strada che porta a Tarvisio Basso, rispettando la collocazione all'incrocio datale in origine.

La colonna è quindi ancora oggi dove storicamente dovrebbe essere, anche se il contesto stradale attorno a lei è cambiato due volte. Rimane fedele alla sua logica di posizionamento: all'incrocio, visibile da più direzioni, lì dove le strade si dividono e i viandanti si incontrano.

Come vederla

La Colonna della Santissima Trinità si trova in via IV Novembre, a Tarvisio, nei pressi di Piazza dell'Unità, facilmente visibile a piedi dal centro del paese. Non richiede biglietto né orari: è un monumento all'aperto, visitabile in qualsiasi momento dell'anno.

Per chi visita Tarvisio, vale la pena fermarsi qualche minuto davanti a questa pietra del 1647 che ha attraversato epidemie, guerre, l'era napoleonica, l'annessione italiana e quasi quattro secoli di storia alpina senza spostarsi dall'incrocio che le fu assegnato.

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