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Chiese di San Daniele: dalla Sistina friulana al Barocco

Dagli affreschi rinascimentali di Sant'Antonio Abate al Santuario della Madonna di Strada: itinerario tra le architetture sacre di San Daniele del Friuli.

Chiese di San Daniele: dalla Sistina friulana al Barocco - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Il rilievo collinare che domina l'abitato di San Daniele del Friuli documenta una continuità insediativa che risale all'Età del Bronzo. Sulla sommità, la Chiesa di San Daniele Profeta sorge su un sito precedentemente occupato da un villaggio protostorico e, successivamente, da un insediamento tardoantico. L'attuale campanile è il risultato del riuso architettonico di una delle torri mastio dell'antico castello medievale.

L'edificio odierno è frutto di una ricostruzione settecentesca, ma conserva elementi lapidei di epoche precedenti: il portale del fianco sinistro e l'altare in pietra sono opere cinquecentesche di Carlo da Carona. All'esterno dell'abside è murata una copia di un bassorilievo altomedievale raffigurante l'Adorazione dei Magi (l'originale è conservato al Museo del Territorio), preziosa testimonianza della scultura di epoca barbarica.

Sant'Antonio Abate: la "Sistina del Friuli"

Edificata nel 1308 e pesantemente rimaneggiata dopo il sisma del 1348, la Chiesa di Sant'Antonio Abate rappresenta uno dei vertici della pittura rinascimentale nel nord-est. La facciata in stile tardo-gotico veneziano (1470) è caratterizzata da un rosone in pietra traforata e da alcune tra le più antiche vetrate a mosaico della regione.

L'interno è interamente decorato dal ciclo di affreschi realizzato da Martino da Udine, detto Pellegrino da San Daniele, tra il 1497 e il 1522. L'opera, che copre l'intera superficie dell'abside e del coro, descrive scene della vita di Cristo e di Sant'Antonio, fondendo il rigore prospettico rinascimentale con una vivacità cromatica che ha valso all'edificio l'appellativo di "Sistina del Friuli".

Santa Maria della Fratta e l'arte dei lapicidi

Situata a ridosso dell'antica cinta muraria, la Chiesa di Santa Maria della Fratta (consacrata nel 1487) è un esempio di architettura devozionale quattrocentesca. La facciata in pietra piana, ultimata nel 1469, ospita un portale monumentale eseguito nel 1476 da Giorgio da Carona, decorato con motivi fitomorfi e un bassorilievo centrale. All'interno, la navata è arricchita da cicli pittorici del XVII secolo; di particolare interesse storiografico è l'affresco che ritrae una scena di caccia col falcone, documento visivo dei passatempi dell'aristocrazia friulana dell'epoca.

Il Santuario della Madonna di Strada

Il Santuario fu eretto in epoca barocca per ospitare un'icona miracolosa: l'affresco della Beata Vergine con il Bambino dipinto originariamente da Pellegrino da San Daniele e traslato qui nel 1637. L'interno è un esempio coerente di gusto barocco, con l'altare maggiore attribuito a Francesco Fosconi e la volta decorata dall'ovale affrescato da Domenico Fabris nel XIX secolo. Gli interventi pittorici dell'abside sono invece opera novecentesca di Renzo Tubaro (1925-2002).

Come arrivare e dintorni

Per raggiungere San Daniele del Friuli in automobile, occorre percorrere l'autostrada A23 Palmanova-Tarvisio fino all'uscita di Udine Nord, proseguendo poi lungo la Strada Statale 463 (SS463) verso nord-ovest per circa 20 chilometri. Il centro abitato è situato su un'altura morenica facilmente individuabile dalla pianura.

Il territorio circostante è segnato dal corso del fiume Tagliamento, il "re dei fiumi alpini", che scorre a pochi chilometri dal centro. Attraversando il ponte in direzione ovest, si raggiunge il Castello di Ragogna, arroccato su uno sperone roccioso a strapiombo sull'alveo fluviale. A nord, il paesaggio digrada verso le colline di Forgaria nel Friuli e la riserva naturale del lago di Cornino.

Coordinate: 46.1608, 13.0105

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