Superato il Ponte del Diavolo in direzione di Borgo di Ponte, il complesso della Chiesa di Santa Maria dei Battuti e l'adiacente ex Ospedale Civile testimoniano il potere economico e sociale della Confraternita dei Flagellanti, istituita a Cividale del Friuli nel 1289. Nata originariamente come movimento di penitenza radicale — su impulso del decano Asquino di Aquileia — la congregazione si trasformò in breve tempo nell'ente assistenziale più influente della città ducale.
L'attuale assetto architettonico risale al cantiere avviato nel 1444. Il presidio monumentale fu completato solo tra il 1519 e il 1522 con la costruzione del presbiterio. La facciata attuale è il risultato dell'intervento dei maestri Benedetto e Giovanni degli Asturi (1536). Un tempo, il prospetto esterno era interamente ricoperto da affreschi di Giovanni da Udine, allievo di Raffaello; l'opera è andata perduta a causa di una drastica operazione di imbiancatura a calce eseguita nei secoli scorsi per ragioni igieniche.
Il polittico di Pellegrino da San Daniele e Sebastiano Florigero
L'apparato artistico interno è dominato dalla pala dell'altare maggiore, un polittico eseguito da Martino da Udine, noto come Pellegrino da San Daniele (1467-1547). L'opera, databile tra il 1525 e il 1529, fu realizzata nella fase tarda della carriera del maestro, con il determinante apporto tecnico dell'allievo Sebastiano Florigero.
Originariamente configurata come polittico a cinque scomparti, l'opera si presenta oggi come un trittico a causa della perdita dei due pannelli laterali esterni. La struttura attuale comprende:
- Centro: La Madonna in trono con il Bambino, circondata da quattro sante e dai santi Giovanni Battista e Donato.
- Iconografia urbana: San Donato, patrono di Cividale, sostiene un piatto su cui poggia una miniatura dettagliata della città murata dell'epoca.
- Ali laterali: San Sebastiano e San Michele Arcangelo, figure attribuite interamente alla mano di Florigero.
La cornice lignea originale, opera dell'intagliatore Zuane Greco, è andata quasi integralmente dispersa, fatta eccezione per due figure di putti alati superstiti. Le pareti laterali del presbiterio ospitano tele di scuola veneziana del XVII secolo, testimonianza della persistente influenza lagunare sulla produzione devozionale locale.
Patrimonio orafo e nuova destinazione museale
L'edificio, attualmente sconsacrato, funge da contenitore espositivo per il patrimonio d'arte sacra cittadino. Tra i reperti di oreficeria di maggior rilievo storiografico si conservano:
- Una croce astile veneziana in argento della fine del XVI secolo.
- Un calice in argento dorato di manifattura austriaca (XVI secolo).
- Un calice seicentesco di scuola veneta.
Come arrivare e dintorni
Per raggiungere la Chiesa di Santa Maria dei Battuti in automobile, si percorre l'autostrada A23 Palmanova-Tarvisio fino all'uscita di Udine Sud. Da qui si imbocca la Strada Statale 54 (SS54) procedendo verso est per circa 17 chilometri fino all'ingresso di Cividale del Friuli. Il complesso si trova nel quartiere di Borgo di Ponte, subito dopo l'attraversamento del fiume Natisone.
Il territorio limitrofo offre l'accesso alle Valli del Natisone e alla valle dello Judrio. A breve distanza è possibile visitare il Tempietto Longobardo e il Museo Archeologico Nazionale. Spostandosi verso sud-est lungo la viabilità collinare, si raggiunge il comune di Prepotto, centro di produzione del vitigno autoctono Schioppettino.
Coordinate: 46.0941, 13.4319
I commenti tornano presto
Stiamo migrando il sistema di commenti. Torneranno disponibili a breve.