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San Floriano a Forni di Sopra: affreschi e altari lignei

Dichiarata monumento nazionale nel 1905, la chiesa di San Floriano a Forni di Sopra conserva il polittico del Bellunello e affreschi cinquecenteschi.

San Floriano a Forni di Sopra: affreschi e altari lignei - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Nei villaggi alpini in cui l'edilizia civile si fondava prevalentemente sulla tecnica dell'incastro dei tronchi in legno (il sistema blockbau), la combustione accidentale rappresentava la variabile più letale per la sopravvivenza della comunità. La dedicazione dell'edificio religioso di maggior pregio di Forni di Sopra a San Floriano, ufficiale romano martirizzato e invocato in area germanica come protettore contro gli incendi, rispondeva a una rigorosa necessità logistica e difensiva. Dichiarata monumento nazionale fin dal 1905, la chiesa sorge nella frazione di Cella e documenta la transizione del gotico rurale tra il XV e il XVI secolo.

L'aula quattrocentesca e i danni del primo conflitto mondiale

L'attuale impianto architettonico prese forma intorno al 1445, sovrapponendosi a un precedente sacello menzionato nei registri del XIV secolo. L'esterno si presenta con il rigore tipico delle aule carniche: una massiccia facciata a capanna in pietra, dominata da un portale protetto da uno spiovente e sormontata da un campanile a vela.

La struttura subì danni strutturali ingenti durante la Prima Guerra Mondiale, quando un incendio innescato dagli eventi bellici compromise pesantemente le coperture e portò alla perdita quasi totale dell'arredo liturgico originario. Le campagne di restauro del dopoguerra hanno stabilizzato le murature e permesso la conversione della chiesa in uno spazio espositivo permanente, destinato alla conservazione dell'arte sacra scampata alle requisizioni e alle fiamme nell'alta vallata.

Il cromatismo di Gianfrancesco da Tolmezzo

L'interno a navata unica concentra l'apparato decorativo nella zona absidale, dove il 15 aprile 1500 il pittore Gianfrancesco da Tolmezzo appose la propria firma a conclusione di un vasto ciclo di affreschi. Le volte a crociera e le pareti del coro espongono la durezza espressiva, i volti incavati e il marcato linearismo tipici della scuola tolmezzina; un linguaggio visivo dogmatico che l'artista replicò con le medesime impostazioni nelle vicine pievi di Forni di Sotto (chiesa di San Lorenzo) e Socchieve (chiesa di San Martino). I pigmenti descrivono i Dottori della Chiesa, i simboli degli Evangelisti e una teoria di santi inquadrati in rigide costolonature dipinte.

L'ancona lignea del Bellunello

Il reperto di maggiore rilevanza storiografica custodito nell'edificio è il polittico dipinto nel 1480 da Andrea di Bertolotto, noto come il Bellunello. La pala d'altare rinuncia alle fluidità spaziali rinascimentali per ancorarsi a una piatta e severa grammatica tardo-gotica. Nel pannello centrale, San Floriano è ritratto in veste cavalleresca, armato e impegnato a sorreggere il modellino di un castello lambito dalle fiamme, chiara metafora della sua funzione apotropaica. I comparti laterali dell'ancona lignea allineano le figure dei santi, mentre il registro superiore ospita al centro la scena della Resurrezione e, alle estremità, le figure distanziate dell'Annunciazione.

Come arrivare e dintorni

Per raggiungere Forni di Sopra in automobile, la direttrice principale impone di lasciare l'autostrada A23 Palmanova-Tarvisio al casello di Carnia-Tolmezzo. Superata la barriera, ci si immette sulla Strada Statale 52 (SS52) Carnica, procedendo in direzione ovest per circa 40 chilometri. Il tracciato risale interamente l'alta valle del fiume Tagliamento, penetrando nel cuore delle Dolomiti Friulane.

A una decina di chilometri prima di giungere a destinazione, si attraversa l'abitato di Forni di Sotto, borgo duramente colpito dai rastrellamenti e dagli incendi del 1944. Oltrepassando Forni di Sopra e proseguendo lungo la SS52 verso ovest, si affrontano invece i ripidi tornanti del Passo della Mauria (1.298 metri di altitudine), un valico alpino che segna il confine amministrativo, orografico e linguistico tra il Friuli-Venezia Giulia e il distretto veneto del Cadore.

Coordinate: 46.4215, 12.5852

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