Un colle che Paolo Diacono conosceva per nome
Nell'VIII secolo, lo storico longobardo Paolo Diacono scrisse nella sua Historia Langobardorum di sette fortezze in cui i Longobardi si erano rifugiati durante l'attacco degli Avari nel 610-611 d.C. Una di queste si chiamava Artenia. Lo storico ricorda Artenia tra i sette castra in cui si rifugiarono i Longobardi in seguito alle incursioni degli Avari, insieme a Osoppo, Ragogna, Gemona, Nimis, Cormons e Invillino.
Quel nome corrisponde all'odierna Artegna, piccolo comune a circa trent'anni da Udine, nella pedemontana friulana. E il colle dove si trovava quel castrum è ancora lì, con i suoi resti murari, la sua cisterna romana, gli affreschi medievali e il castello che la famiglia Savorgnan tenne per secoli. Oggi si chiama Colle di San Martino e ospita il Castello Savorgnan, aperto al pubblico gratuitamente ogni sabato, domenica e festivi.
Dal castrum romano al castello medievale: cinquemila anni sul colle
Per la sua conformazione fisica e la sua posizione strategica, il Colle di San Martino è stato frequentato fin dalle epoche più antiche. La presenza romana è confermata dai risultati delle recenti campagne di scavo. Il sito era un'antica postazione di vedetta della strada di origine romana diretta al Norico. Le campagne di scavo sistematiche iniziate nel 2003 hanno restituito un quadro di frequentazione continua che va dall'età romana all'alto Medioevo.
L'insediamento fortificato andò ampliandosi nel tempo, cosicché per molti secoli il colle fu guarnito da una possente fortezza: un nucleo principale sulla sommità, il "Castello superiore", racchiuso da una cortina merlata, e una seconda cinta muraria a mezza costa che in un momento successivo diede origine al "Castello inferiore", l'odierno Castello Savorgnan.
Nel XIII secolo i signori di Artegna iniziarono la costruzione di un edificio ampliando e trasformando le strutture poste all'ingresso: muro di cinta e torre di guardia. Sorse così il castrum inferius o castelletto, sede abitativa dei Signori d'Artegna nella seconda metà del XIII secolo. Il castello superiore fu abbandonato alla fine del XIII secolo: oggi non ne rimane quasi nulla.
Il castelletto rimase proprietà della famiglia degli Artegna fino al 1384, anno in cui morì l'ultimo discendente maschile del ramo principale. Passò per via ereditaria alla famiglia dei Savorgnano. Fu quasi completamente distrutto nel 1387 per contrasti tra gli Artegna, gli Udinesi, i Gemonesi e il Patriarca, e riedificato nel 1410 e nel 1418 per ordine del patriarca Lodovico di Teck.
Il sisma del 6 maggio 1976 e le intense repliche del settembre dello stesso anno danneggiarono gravemente il castello. Dopo un lungo processo di restauro, il Castello Savorgnan è stato riaperto al pubblico nel febbraio 2014.
Il percorso sul colle: mura, cisterna e affreschi
La visita al colle di San Martino è un itinerario a piedi che sale dalla piazza del paese o dall'ingresso stradale e tocca i principali siti del complesso.
Le mura occidentali rappresentano la testimonianza più antica: risalgono probabilmente al V-VI secolo d.C. e presentano una torre quadrangolare e diverse lesene sulla parte esterna. Accanto alle mura si trova una cisterna coeva, in ottimo stato di conservazione, con il rivestimento in cocciopesto ancora visibile: una delle pochissime strutture di questo tipo superstiti in questa zona del Friuli.
Salendo verso la sommità si raggiunge la Chiesetta di San Martino, documentata dal 1005 e ricostruita nel Cinquecento. Secondo la leggenda, la chiesa fu edificata sulle rovine di un tempio longobardo. Conserva al suo interno un ciclo di affreschi risalenti al 1503, attribuiti a Gian Paolo Thanner. Gli affreschi erano nascosti sotto strati di intonaco e furono portati alla luce proprio dai crolli del 1976: il terremoto che distrusse ha anche rivelato.
La mostra permanente Castrum Artenia
All'interno del Castello Savorgnan, al secondo piano, la mostra permanente "Castrum Artenia nel ducato longobardo di Forum Iulii" raccoglie i reperti restituiti dagli scavi sul colle. L'esposizione segue un percorso cronologico: dalla genesi del colle e le prime tracce dell'insediamento umano alla nascita del castrum e la sua trasformazione in complesso castellano.
Tra le testimonianze dell'insediamento romano: monete, frammenti di anfore e un simpulum in bronzo. Della vita quotidiana nel castrum altomedievale: fibule, vaghi di collana, zappette in ferro, ganci di catena di focolare, fusaiole, frammenti di ceramica. Gli scavi castellani hanno restituito punte di freccia, uno sperone, fibbie, un dado in osso e chiavi di diverse forme.
Oggetti minuti che parlano di vite reali: il dado in osso di qualcuno che giocava in un castello di frontiera nel Medioevo, le chiavi di porte che non esistono più.
Al primo piano si alternano mostre temporanee di artisti, perlopiù locali. Gli spazi espositivi vengono costantemente rinnovati man mano che gli scavi producono nuovi materiali.
Il castello: Torre Longobarda, panorama e punto ristoro
Il Castello Savorgnan ha due elementi architettonici di particolare interesse: il muro portante e la Torre Longobarda, le parti più antiche della struttura, raggiungibili salendo tre ordini di scale in legno. La torre sud è accessibile anche tramite ascensore. Dalla terrazza si apre la vista sul Campo di Osoppo-Gemona e sulla pianura friulana verso sud.
Al piano terra è stato ricavato un bar/enoteca con terrazza panoramica, aperto il venerdì, sabato e domenica con aperitivi e DJ set nel weekend estivo. Un uso del piano nobile del castello che avrebbe probabilmente sorpreso i Savorgnan, ma che funziona.
Informazioni pratiche
Il Castello Savorgnan di Artegna è aperto al pubblico ogni sabato, domenica e nei festivi, esclusi il giorno di Natale e di Pasqua. L'ingresso è gratuito. Anche la mostra archeologica permanente e le mostre temporanee sono gratuite.
Orari: sabati, domeniche e festivi 10.00-12.30 e 15.00-18.30. I gruppi e le scolaresche possono prenotare visite guidate anche negli altri giorni della settimana.
Indirizzo: Via delle Chiese 15, Artegna (UD). Il castello è raggiungibile in auto con parcheggio adiacente, oppure a piedi da Piazza Marnico tramite la storica scalinata. Contatti: 0432 977811, [email protected], sito ufficiale: www.castellodiartegna.it.
Da Udine circa 30 km verso nord sulla statale SS13, poi indicazioni per Artegna. Il castello è vicino a Gemona del Friuli e Venzone, facilmente inseribile in un itinerario che include il Duomo di Gemona e il borgo medievale di Venzone.
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