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Castello di Duino: Sissi, Rilke e le Elegie sul Golfo di Trieste

Il Castello di Duino sul Carso triestino: storia dei Principi della Torre e Tasso, le Elegie duinesi di Rilke, le visite di Sissi e Francesco Ferdinando. Guida alla visita.

Castello di Duino: Sissi, Rilke e le Elegie sul Golfo di Trieste - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Uno sperone di roccia sul Golfo di Trieste

C'è un momento, percorrendo il Sentiero Rilke tra Duino e Sistiana, in cui il castello appare all'improvviso su uno sperone carsico a picco sul mare. È un colpo d'occhio che si capisce immediatamente perché questo posto abbia attirato, nel corso di cinque secoli, imperatori e poeti, compositori e filosofi, Sissi e Rilke, Francesco Ferdinando e Mark Twain.

Il Castello di Duino è proprietà da oltre 420 anni della famiglia Della Torre, prima nel ramo Della Torre di Valsassina e poi dei duchi Della Torre e Tasso, titolari dei titoli di Principe del Sacro Romano Impero e Duca di Castel Duino. È ancora una dimora privata, abitata dalla famiglia. Dal 2003 è aperto al pubblico.

Dalla torre romana al castello dei principi

Il Castello di Duino fu eretto nel XIV secolo sulle rovine di un avamposto militare romano. Ingloba ancora una torre del XVI secolo e, in una zona del parco, i resti del Castello Vecchio, che risale all'XI secolo e apparteneva al Patriarcato di Aquileia.

La storia della proprietà è intrecciata con quella dell'Europa centrale per secoli. Nel 1389 la famiglia Wallsee commissionò la costruzione di una solida fortezza. Nel corso del tempo i Wallsee scomparvero e il castello, dopo essere stato usato come prigione, divenne residenza degli Hofer, Capitani d'Austria. La figlia di Mathias Hofer sposò Raimondo della Torre Valsassina, che ricevette il castello alla fine del XVI secolo. La famiglia Thurn-Hofer Valsassina tenne il castello fino a quando l'imperatore Leopoldo lo attribuì ufficialmente a loro nel 1660.

Nel 1875 a Venezia, Maria, ultima della casata, sposò il principe Alessandro di Thurn und Taxis, portando in dote il castello. Il figlio Alessandro, nato nel 1881, ottenne la naturalizzazione italiana nel 1923 assumendo il cognome Della Torre e Tasso. Oggi la proprietà è nelle mani del principe Dimitri della Torre e Tasso, pronipote di Alessandro.

La storia del casato Thurn und Taxis è legata alla gestione dei servizi postali, esercitati in diversi Stati europei tra cui Italia, Austria, Germania, Ungheria e Paesi Bassi, dal 1400 in poi, per oltre 350 anni. I fondatori del sistema postale moderno europeo avevano il loro castello sul Carso triestino.

Gli ospiti illustri: da Sissi a Rilke

Il Castello di Duino ha avuto la fortuna di essere abitato da una famiglia con vocazione culturale autentica. I personaggi illustri che hanno soggiornato in queste stanze, in periodi più o meno lunghi, sono tantissimi: Johann Strauss, Franz Liszt, Mark Twain, Paul Valéry, Gabriele D'Annunzio, Hugo von Hofmannsthal, Rainer Maria Rilke, Eugène Ionesco e Karl Popper, nonché numerosi nobili e regnanti del presente e del passato.

Sissi, Francesco Giuseppe e la famiglia asburgica

Tra gli ospiti illustri di questo romantico castello: Elisabetta d'Austria (detta Sissi), i conti di Chambord, l'Arciduca Massimiliano d'Asburgo e la moglie Carlotta del Belgio, l'Arciduca Francesco Ferdinando.

Il legame tra il castello e la casa imperiale asburgica si spiega con la genealogia. La sorella di Nene (Hélène di Baviera, la promessa sposa che Francesco Giuseppe rifiutò per Sissi) sposò Maximilian Anton von Thurn und Taxis di Regensburg, creando un filo diretto tra la famiglia imperiale e i proprietari del castello. Sissi e Francesco Giuseppe furono ospiti a Duino in anni ancora relativamente felici del loro matrimonio. Il castello, il mare, la leggenda della Dama Bianca e la squisita ospitalità dei principi contribuirono alla piacevolezza di quel soggiorno.

Francesco Ferdinando, successore designato al trono dopo la morte del principe Rodolfo a Mayerling nel 1889, soggiornò anch'egli a Duino. Da qui, dopo un piacevole soggiorno, partì per Sarajevo, dove il 28 giugno 1914 fu assassinato insieme alla moglie, innescando la scintilla della Prima Guerra Mondiale.

Rainer Maria Rilke e le Elegie Duinesi

Il legame più duraturo nella storia culturale del castello è quello con il poeta praghese Rainer Maria Rilke. Nel 1912, Rilke iniziò a scrivere le sue famose Elegie Duinesi mentre era ospite della principessa Marie von Thurn und Taxis. Camminando lungo le scogliere affacciate sull'Adriatico, Rilke dichiarò di aver udito una voce che gli parlava con le parole della prima riga: "Wer, wenn ich schriee, hörte mich denn aus der Engel Ordnungen?" ("Chi, se anche gridassimo, ci udirebbe tra le gerarchie degli angeli?"), che scrisse rapidamente nel suo taccuino. In pochi giorni produsse le bozze delle prime due elegie e abbozzi che sarebbero confluiti nelle successive.

Rilke dedicò poi l'opera alla nobildonna, che fu una dei suoi maggiori sostenitori. Il Sentiero Rilke, che costeggia le falesie calcaree tra il castello e la baia di Sistiana, prende il nome da questa ispirazione. È uno dei percorsi più belli del Carso triestino, percorribile in circa due ore andata e ritorno, adatto a tutti.

Cosa si visita: 18 stanze, il parco e il bunker

Le aree accessibili al pubblico comprendono il seminterrato, il piano terra, il primo e il secondo piano. In totale si visitano 18 stanze, arredate con mobili originali, che mantengono la destinazione d'uso originaria. Sono accessibili anche il parco, la torre, la cappella, il cortile interno e il bunker di guerra.

Tra i pezzi più notevoli: il forte-piano suonato da Liszt, la scala Palladio (capolavoro di architettura), il panorama a 360° dai belvedere e dai bastioni a picco sul mare, e il bunker costruito nel 1943 dalla Kriegsmarine tedesca.

Il bunker fu aperto al pubblico dai principi nel 2006 come testimonianza degli anni della guerra. È scavato nella roccia ed è visitabile come parte del percorso.

Il parco è organizzato su livelli diversi, con cascate di fiori e vegetazione mediterranea e carsica insieme. Fu inizialmente progettato da Marie von Thurn und Taxis e poi trasformato da Raimondo von Thurn und Taxis nel 1954. Il percorso include statue, un antico pozzo con lo stemma della famiglia e la torre di Diocleziano del III secolo d.C.

Nelle vicinanze si trovano anche i resti del Castello Vecchio (XI secolo), raggiungibili a piedi, dove si dice vaghi ancora la Dama Bianca: la castellana che secondo la leggenda fu gettata dal marito giù dalle mura e si trasformò in roccia, per poi tornare ogni notte a cercare la culla del suo bambino.

Informazioni pratiche

Il Castello di Duino è aperto al pubblico dal 2003. È aperto tutti i giorni da marzo alla fine di ottobre, e nei fine settimana e festivi nel resto dell'anno. Per orari e tariffe aggiornate verificare sul sito ufficiale castellodiduino.it o contattare direttamente la biglietteria: tel. +39 040 208120, [email protected].

Come arrivare: il castello si trova nel comune di Duino-Aurisina, in provincia di Trieste, a circa 20 km da Trieste e 15 km dall'aeroporto di Ronchi dei Legionari. Raggiungibile in auto dall'autostrada A4 (uscita Duino). Chi vuole abbinare la visita al Sentiero Rilke può parcheggiare a Sistiana o a Duino e percorrere il sentiero a piedi prima o dopo la visita al castello.

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