Raggiungere la vetta del Matajur dalla frazione di Loch – Pulfero

Frazione Loch - Pulfero
Loch - Pulfero

In prossimità di Pulfero sorge la frazione di Loch, un piccolo agglomerato di case con meno di cento abitanti che offre un panorama ricco di vegetazione.Un tempo località di transito della Ferrovia Transalpina, Loch costituisce oggi un’ottima base di partenza da cui avventurarsi alla scoperta di luoghi di grande interesse storico ed artistico, come la chiesetta di San Leonardo Abate o le Valli del Natisone. Situata proprio sopra il paese, l’antica chiesa di San Leonardo Abate conserva al suo interno un altare ligneo di pregevole fattura datato 1689.

Partendo da Loch è poi possibile raggiungere la vetta del Matajur camminando o pedalando per sentieri che corrono lungo boschi, castagneti e prati. Un itinerario insolito che permette di raggiungere il Matajur passando attraverso Mersino Alto. Un percorso suggestivo, diverso e forse più impegnativo di quello tradizionalmente proposto al turista, ma in grado di regalare emozioni e paesaggi veramente unici al mondo. Lungo il tragitto è possibile ammirare caprioli, cinghiali, scoiattoli e lepri nel loro habitat naturale, un paradiso che conquisterà ed affascinerà anche gli amanti del birdwatching.

Quasi d’obbligo anche una visita alla vicina Pulfero, dove è possibile visitare la Grotta di San Giovanni d’Antro. Una scala composta da cento gradini vi condurrà all’interno di quella che, fin dai tempi dell’antichità, è stata un prezioso riparo per la popolazione autoctona. Al suo interno è possibile ammirare una serie di formazioni calcaree in continua evoluzione. Secondo una antica leggenda anche la regina longobarda Teodolinda trovò rifugio nella grotta, e da qui poté far togliere l’assedio degli unni, gettando sui soldati l’ultimo sacco di grano e convincendo così Attila della presenza di abbondanti provviste. Ancora oggi la filastrocca nata da questa leggenda viene cantata allegramente dai bambini della valle.